Fieno Greco in polvere

Fieno Greco in polvere

EUR 1,90

Da sempre conosciuto ed apprezzato come 'ricostituente', antianemico, anabolizzante ed antiulcera, ipolipemizzante ed ipoglicemizzante.

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Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum) è una pianta che cresce spontanea in ambienti costieri e submontani.

Probabilmente originario dell'Asia occidentale possiede un odore particolare, ripugnante per alcuni, gradevole e caratteristico per altri. Non a caso la coltivazione di questa pianta è destinata anche all'industria profumiera.

I fiori del fieno greco possiedono una caratteristica forma a triangolo, dalla quale deriva il suo nome scientifico (Trigonella foenum-graecum). Il termine fieno greco si rifà invece all'utilizzo della pianta nell'alimentazione del bestiame.

La parte edule è costituita dai suoi semi duri e grigiastri. Si ricava dai frutti che, una volta giunti a completa maturità, vengono essiccati all'aria aperta e sottoposti a battitura e mondatura. Al loro interno è contenuto un alcaloide chiamato trigonellina e responsabile, insieme alle mucillagini, delle virtù della Trigonella.

Nel fieno greco è prsente una buona presenza di sali minerali (ferro, manganese, rame, magnesio) e vitamine (B6, tiamina e riboflavina), oli vegetali, fosfati organici, grassi e proteine. Queste ultime, pur avendo un discreto valore biologico, sono associate a fattori antinutrizionali, presenti un po' in tutte le fonti proteiche vegetali. Si tratta di sostanze che limitano l'azione degli enzimi digestivi, abbassando il valore nutrizionale del prodotto.

La polvere ricavata dai semi è solitamente rossastra o grigia con sfumature gialle. Il suo sapore viene generalmente corretto con aromi naturali come Anice, Lampone o Melissa.
Per lo stesso motivo se utilizzato durante l'allattamento conferisce al latte un sapore sgradevole, che potrebbe essere mal tollerato dal bambino.

In svariate parti del mondo il fieno greco viene utilizzato come alimento: nei Paesi arabi è tradizione arricchire le pietanze destinate alle ragazze fidanzate con i suoi semi, in modo da ammorbidire le forme corporee e renderle più desiderabili agli occhi del marito. In India il fieno greco si adopera nel curry mentre in America l'olio ricavato dai semi viene utilizzato in prodotti da forno e gelati.

In letteratura esistono anche studi che attribuiscono ai semi abbondante presenza di fibre disidratate che, una volta giunte nell'intestino, assorbono acqua aumentando la motilità intestinale e riducendo, di conseguenza, l'assorbimento dei nutrienti.

La scarsa tossicità del fieno greco è testimoniata dai risultati di numerosi studi.

Il Fieno greco trova quindi impiego per uso interno durante la convalescenza.

In ambito cosmetico il Fieno greco trova impiego come rassodante della cute, antirughe ed emolliente, ma il cattivo odore ne rende molto difficile l'utilizzo.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i semi. I principi attivi contenuti nei semi del Fieno greco sono: alcaloidi (trigonellina, N-metilbetaina dell'acido nicotinico), saponine steroidali (diosgenina, yamogenina), acido nicotinico, nicotinamide, acido ascorbico, vitamine del gruppo B, sali di calcio e ferro, flavonoidi (rutina, vitexina, orientina) e lignina; dubbia la presenza di sostanze amare. Nell'endosperma si possono trovare: mucillagini (mannogalattano che per idrolisi forma D-galattosio, D-mannosio e stachiosio). Nell'embrione i principi attivi caratterizzanti sono: proteine ricche in lisina e triptofano, olio, lecitina, fosfolipidi, acido linoleico, oleico, palmitico e stearico.

Modo d'uso:
Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate di questo alimento sono pari a: un cucchiaino da caffè in 300 ml di acqua bollente (infuso), 0,5 grammi in una tazza d'acqua fredda (infuso freddo), 50 grammi di polvere in 250 ml di acqua bollente (cataplasma per uso esterno).
30 gocce di Fieno greco tintura madre tre volte al giorno.