Valeriana in taglio tisana

Valeriana in taglio tisana

EUR 2,90

Grazie alle sue proprietà calmanti, è efficace come sedativo nei disturbi del sonno e negli stati di agitazione come attacchi di panico, tremori, crampi addominali, irritabilità, colon irritabile, palpitazioni, cefalea.

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Che cos'è

La Valeriana officinalis è una pianta che cresce nei luoghi umidi, come il sottobosco e il margine di fossi e corsi d'acqua.

Può raggiungere un metro d'altezza, fiorisce in estate e ha piccoli fiori tubulari, rosa pallido o bianco, che si riuniscono a formare quasi un ombrello.

Le parti utilizzate sono la radice e le radichette, che vengono raccolte nei mesi primaverili. Il loro odore sgradevole non le rende ideali per la preparazione di tisane.

Pianta erbacea vigorosa e perenne, cresce spontanea nei luoghi umidi e ombrosi, dal mare alla montagna, in Europa centro-settentrionale e Asia del nord. E' coltivata nei Paesi europei e in Giappone.

Le attività

La valeriana, grazie alle sue proprietà calmanti, viene utilizzata comunemente come sedativo nei disturbi del sonno e negli stati di agitazione.
La droga e i suoi derivati sono dotati di scarsissima tossicità acuta.

La valeriana è una pianta utilizzata principalmente per la sua attività tranquillante.
Indicazioni cliniche: sedative del sistema nervoso centrale, antispastiche, anticonvulsive, antinevralgiche, antidistoniche, antiaritmiche, ipnotiche.

Meccanismo d'azione: la valeriana agisce coinvolgendo il sistema del GABA ed il recettore per le benzodiazepine, anche se non sono chiari i principi attivi realmente responsabili; la sua azione interessa il sistema nervoso centrale e quello vegetativo, riducendo la componente ansiosa. In estratto standardizzato, la valeriana è usata nella cura dell'insonnia e dei disturbi del sonno, ma anche nella terapia complementare di alcune manifestazioni di tipo ansioso (attacchi di panico, crisi di angoscia, tremori, crampi addominali, irritabilità, tensione nervosa, vertigini psicogene, colon irritabile, palpitazioni, cefalea).

I suoi principi attivi (acidi valerenici, valepotriati e alcaloidi) agiscono sul sistema nervoso centrale; sono sedativi e favoriscono il sonno. Hanno un meccanismo d'azione simile a quello dei farmaci benzodiazepinici, con minore potenza rispetto a questi.

L'azione della valeriana è comunque sufficiente a ridurre il tempo necessario per addormentarsi e a migliorare la qualità del sonno nelle prime ore del riposo.

L'estratto innalza i livelli di Gaba, un neurotrasmettitore dall'azione sedativa e favorente il sonno, e può aumentare l'effetto sedativo della melatonina, sostanza che regola il ciclo sonno-veglia.

Alcuni componenti dell'estratto di valeriana hanno un'azione antispastica sulla muscolatura liscia dell'intestino.

Perché si usa

È utile per trattare i disturbi del sonno e gli stati ansiosi (attacchi d'ansia, crampi addominali e palpitazioni). Non induce effetti collaterali tipici dei sonniferi come stordimento e sonnolenza diurna.

Può essere impiegata anche come antispastico a livello intestinale.

La radice della pianta, dall'inconfondibile odore sgradevole, contiene olii essenziali (esteri dell'acido valerianico, esteri dell'acido valerico, cariofillene, terpinolene, valerenolo, valerenale e composti diterpenici noti col nome di iridoidi), alcuni alcaloidi (valerina, actinidina, catinina e alfa-pirrilchetone) e flavonoidi (linarina, 6-metilapigenina ed hesperidina).

Il meccanismo d'azione dei suoi costituenti è abbastanza conosciuto. Si deve agli esteri degli acidi valerianici e agli iridoidi la capacità di inibire l'enzima (acido gamma-aminobutirrico transaminasi) preposto alla degradazione metabolica del neurotrasmettitore gamma-aminobutirrico (GABA). Questo mediatore chimico è responsabile nella regolazione dell'eccitabilità neuronale in tutto il sistema nervoso della sensazione di rilassamento anche dell'induzione del sonno. Non a caso, molti farmaci ad azione calmante, miorilassante, anticonvulsivante e ipnotica, agiscono stimolando i recettori del GABA (in termini tecnici si dice che sono suoi agonisti recettoriali).

Per la presenza di questi principi attivi, la valeriana possiede proprietà sedative, rilassanti e ipnoinducenti, cioè favorenti il sonno. Riducendo il tempo necessario per addormentarsi e migliorandone la qualità, la valeriana è indicata in tutti i suoi disturbi, insonnia e ansia.
Infine, pare che alcuni dei terpeni e dei flavonoidi possano fare da agonisti con i recettori dell'adenosina ed essere in parte responsabili dell'azione spasmolitica sulla muscolatura liscia, utile in caso di crampi e sindrome dell'intestino irritabile.

La valeriana agisce sul sistema nervoso centrale, esercitando un'azione sedativa che favorisce il sonno. Alcuni studi effettuati sugli animali, hanno dimostrato una diminuzione del movimento, dell'aggressività, per cui si può dire che la pianta ha un'attività tranquillante. Il fitocomplesso della valeriana può aumentare l'azione sedativa della melatonina sul sistema nervoso centrale.

L'effetto sedativo e favorente il sonno della valeriana dipende dalla sua capacità di aumentare i livelli di GABA (acido gamma-aminobutirrico) nel cervello. Il GABA infatti è un aminoacido dotato di una potente azione sedativa e sonnifera.

Gli effetti sul sistema nervoso centrale del fitocomplesso della valeriana sono anche stati paragonati a quelli del diazepam e della cloropromazina, noti farmaci ad azione ansiolitica e sedativa chiamati benzodiazepine, e si è notato che sono simili a quelli di questi farmaci, ma la loro intensità è minore. Inoltre alcuni componenti di questa pianta paiono dotati di azione antispastica sulla muscolatura liscia dell'intestino.

Alcuni studi clinici effettuati su pazienti con insonnia lieve hanno dimostrato che la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno nelle prime ore della notte, mentre non ha praticamente alcuna azione nelle ore successive di sonno.

I pazienti ricevevano per bocca un estratto secco titolato di valeriana a dosi comprese tra 400 e 600 mg. al giorno per periodi di tempo variabili tra i 20 e i 60 giorni, paragonando l'effetto dell'estratto di valeriana al placebo o anche alle benzodiazepine.

E' interessante notare che queste sperimentazioni dimostrano che la pianta è quasi altrettanto efficace delle benzodiazepine nel favorire il sonno, senza provocare sonnolenza al risveglio come invece fanno alcuni farmaci sonniferi ad azione più prolungata.

In media l'84% dei pazienti trattati con la valeriana e il 73,4% di quelli trattati con oxazepam (una nota benzodiazepina) giudicavano sia l'efficacia sia la tollerabilità del trattamento in modo decisamente positivo.

Altri studi clinici rigorosi fatti su pazienti che soffrivano di sindrome ansiosa hanno dimostrato che la valeriana è abbastanza vicina come efficacia antiansiosa alle benzodiazepine ma, a differenza di questi farmaci, non provoca stordimento o sonnolenza durante il giorno e consente quindi a chi la prende di lavorare in perfetta efficienza.

Questi studi hanno dimostrato che la valeriana è utile anche in persone con ansia durante le ore del giorno. In questo caso va presa al mattino al risveglio e nel tardo pomeriggio.

Effetti indesiderati
Ha effetti collaterali solo se utilizzata a dosi elevate per lunghi periodi di tempo. In tal caso sono possibili crisi di tachicardia e moderati danni al fegato, con innalzamento dei valori delle transaminasi e della gamma-GT.

La valeriana fiorita emana un gradevole profumo etereo che risulta particolarmente attraente per i felini. Da questa caratteristica deriva il nome popolare "erba dei gatti". Il termine scientifico Valeriana officianalis deriva invece dalle parole latine valere (godere di buona salute) ed officinalis (da impiegare nell'officina farmaceutica). Il suo utilizzo sembra risalire ai tempi dei Greci e dei Latini.

Questa pianta erbacea viene coltivata in numerosi Paesi per scopi medicinali.
La droga è costituita da radici e rizoma in cui sono contenute numerose sostanze tra cui i valepotriati (0.5-1.2%). Tali componenti stanno alla base delle proprietà fitoterapiche della valeriana. Purtroppo sono composti instabili e si degradano facilmente se sottoposti a calore, umidità o ad un ambiente acido.

Come si usa

INFUSO: 1 cucchiaio raso di valeriana radice, 1 tazza d'acqua
Versare sulla valeriana 150-200ml di acqua bollente, lasciare in infusione per 5 min. Filtrare l'infuso e berlo, per usufruire dell'azione antispasmodica e sedativa, prima di andare a dormire. Zuccherare a piacere, non aggiungere succo di limone.
Consumare 1-2 tazze al giorno.

15-30 gc di tintura madre in un po' d'acqua, 30 min. prima di andare a dormire

Se si vuole agire sul sonno, una delle due dosi giornaliere deve essere assunta circa 30 minuti prima di coricarsi. Se è usata per controllare l'ansia può essere somministrata al mattino e nel tardo pomeriggio.