Passiflora in taglio tisana

Passiflora in taglio tisana

EUR 2,50

Assunta la sera aiuta un riposo lungo ed ininterrotto ed a risvegliarsi al mattino sereni e senza sgradevoli sensazioni di stordimento. Benefica sul tessuto muscolare così da essere utile contro coliti e gastriti nervose e dolori mestruali.

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La passiflora (Passiflora Incarnata) è una pianta erbacea perenne, rampicante e ramificata, particolarmente nota per le sue eccellenti proprietà sedative. La droga è costituita dalle parti aeree della pianta, quindi da infiorescenze, infruttescenze e talvolta da frammenti di fusto fogliuti.

La Passiflora è da lungo tempo utilizzata in erboristeria per la benefica azione che esercita sul sistema nervoso centrale senza indurre fastidiosi effetti secondari e per questo motivo è considerata un sostituto ideale dei sedativi tradizionali.
Ricca di flavonoidi, acidi grassi ed organici, maltolo, alcaloidi, ossicumarina, steroli, aminoacidi costituisce un buon rimedio contro i disturbi del sonno.

Assunta la sera la Passiflora aiuta a ritrovare un riposo lungo ed ininterrotto ed a risvegliarsi al mattino sereni e senza sgradevoli sensazioni di stordimento.

Rilassante naturale utile negli stati di esaurimento, stress, tensione nervosa, ansia e angoscia.

Le proprietà antispasmodiche e gli effetti rilassanti della Passiflora , benefiche sul tessuto muscolare permettono di utilizzarla con successo contro coliti e gastriti di origine nervosa e dolori mestruali.

Può trovare un vantaggioso impiego anche nei disturbi della menopausa, quali tachicardia, dispnea e vampe di calore.

I componenti che caratterizzano la passiflora sono numerosi e nessuno di essi sembra caratterizzarne in modo univoco l'attività; i principali sono flavonoidi - quali vitexina, isovitexina e iperodise - piccole quantità di alcaloidi indolici, maltolo ed isomaltolo (presenti in concentrazione molto bassa ma menzionati per le documentate proprietà sedative).

La passiflora è raccomandata nel trattamento dell'irrequietezza nervosa, specie se accompagnata ad ansia, angoscia che si oppone al riposo e anormalità del ritmo cardiaco dovute ad eccessiva tensione; risulta quindi particolarmente utile nei disturbi dell'umore, che si avvantaggiano di un trattamento naturale privo degli effetti collaterali dei farmaci di sintesi. La passiflora, infatti, è considerata una droga relativamente sicura, priva di tossicità acuta e subacuta; può comunque sovrapporsi all'attività di sostanze sedative che agiscono a livello centrale, incluso l'etanolo, e - a dosi eccessive - provocare sedazione.

La passiflora viene consigliata anche nei disturbi menopausali e, grazie alla capacità di far rilassare muscoli dolorosamente contratti, in quelli di natura spastica (coliche epatiche, irritazioni del colon). La principale applicazione della passiflora rimane comunque quella calmante, che la vede spesso associata a droghe con attività simile, come biancospino e valeriana.

Le indicazioni cliniche pongono la passiflora come ottimo rimedio nella sindrome ansiosa caratterizzata da irrequitezza ed insonnia, quindi le attività della pianta sono principalmente sedative ed antispastiche. La passiflora è in grado di stimolare un sonno fisiologico senza risvegli notturni, né senso di intorpidimento mattutino. La sua attività farmacologica è dovuta in massima parte alla presenza dei flavonoidi (attività sedativa), presenti nelle parti aeree della pianta, e degli alcaloidi (attività spasmolitica). Oltre a queste proprietà, la passiflora è utile nel trattamento dei disturbi della menopausa, quali tachicardia, dispnea, vampate di calore e stress in generale.

Costituenti principali:

alcaloidi (< 0,03% di alcaloidi totali): armano o passiflorina, alcaloide indolieo maggioritario, accompagnato, a seconda del lotto, da armino e derivati diìdrogenatì
flavonoidi (da 1,5 a 2,5%): vitexina, orientino, iso-orientina, schaftoside, isoschaftoside... apigenina, luteolina, quercetolo, kaempferolo...
maltoio o metil-2-idrossì-3-g pirone (0,05%)
fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi cianogenici, tracce di olio essenziale
(composizione non ancora chiarita), acidi organici (clorogenico, gallico...)
Attività principali: sedativa, antispasmodica
Impiego terapeutico: turbe del sonno, ansia

Alla pianta di passiflora incarnata vengono attribuite in erboristeria proprietà sedative, antispasmodiche e ansiolitiche.

Le sostanze responsabili della particolare attività sarebbero il maltoio, gli alcaloidi indolici, i flavonoidi.

L'utilizzo della Passiflora è indicato particolarmente come sedativo nel trattamento sintomatico degli stati neurotonici degli adulti e dei bambini, in particolare nelle turbe minori del sonno.

Per la sua azione sedativa è infatti indicata nelle lievi forme di insonnia dovute ad affaticamento, nello stress, nell'insonnia che si manifesta nel climaterio e nella menopausa.

In particolare risulta valida nell'insonnia da eccitazione cerebrale, quando cioè l'ostacolo al sonno è dovuto ad un eccessivo lavoro intellettuale o nei soggetti ansiosi e stressati, e nell'insonnia legata ad uno stato depressivo.

La Passiflora è in grado di provocare un sonno fisiologico ed un risveglio rapido e completo senza conseguenze di depressione o obnubilamento psichico.

Con il suo utilizzo non si manifestano pertanto effetti secondari mentre si ottiene una valida sedazione, un sonno di qualità ed un'attenuazione del senso di angoscia.

Ledere segnalò l'efficacia della pianta, per l'azione neurosedativa e riequilibrante, nelle turbe della menopausa e per contrastare l'insonnia che frequentemente si manifesta durante la convalescenza di malattie infettive ed in particolare nell'influenza.

Gli estratti di Passiflora sono dotati di attività antispasmodica, messa in evidenza anche in vitro. A livello dell'intestino isolato di coniglio l'estratto secco di Passiflora (lg corrisponde a 6 g di pianta) provoca diminuzione del tono e della frequenza delle contrazioni peristaltiche e a dosaggi elevati paralizza l'intestino.

Risulta utile quindi per l'attività spasmolitica simile a quella della papaverina, nei disturbi gastrointestinali di origine nervosa (azione sulla muscolatura liscia) quali coliti, gastriti e asma. Secondo Paris la Passiflora è dotata di azione protettiva di fronte al broncospasmo: può ritardare ma non impedire la crisi asmatica.

Preparati a base di Passiflora sono particolarmente indicati nel trattamento dei bambini ipercinetici,eretistici, anoressici, nei quali contribuisce ad influenzare favorevolmente l'equilibrio psicofisico e, quando necessario, l'incremento ponderale (azione antispasmodica e sedativa).

Nell'adulto viene impiegata anche per il trattamento dell'eretismo cardiaco (palpitazioni e tachicardia dei soggetti ansiosi). In ciò ha un utilizzo del tutto simile al Biancospino, al quale viene spesso associata.

Il Biancospino accanto ai proantocianidoli attivi a livello del miocardio, contiene dei flavoni assai simili a quelli della Passiflora (isovitexina).

Dotata di blanda azione analgesizzante viene impiegata infine, come coadiuvante, nelle nevralgie.

Curiosità

Inviata in omaggio a papa Paolo V (Camillo Borghese 1605-1621), questi la fece coltivare con molta cura in Roma indicando come la pianta rappresentasse una rivelazione divina: la Passione di Cristo.
Fiore della passione perché:
cerchio dei filamenti fiorali
corona di spine di Gesù
i tre stili = i chiodi
le foglie tricuspidate
la lancia
i viticci = lo staffile

Miscele di tè
La passiflora è spesso utilizzata in combinazione con altre piante sedative come valeriana, luppolo, iperico e melissa.

Infuso naturale di Passiflora
Versare 150 ml d'acqua bollente su 2g di pianta essiccata, lasciare in infusione per 10 minuti, poi filtrare. Berne una tazza mezz'ora prima di coricarsi, in caso di stati d'ansia preparare un infuso più concentrato (150 ml d'acqua ogni 5g di pianta essiccata).
Zucchero e limone a piacere.