Ginko in taglio tisana

Ginko in taglio tisana

EUR 3,20

Migliora la circolazione sanguigna a livello cardiaco e cerebrale, previene la formazione delle vene varicose e rafforza le pareti dei vasi capillari. Aumenta la concentrazione, la memoria a breve termine e le abilità cognitive.

Disponibilità: Disponibile
Formato:
Tags: Tisane

Ginkgo Biloba: descrizione
Albero (30-40 m.) con chioma larga, piramidale nelle giovani piante e ovale negli esemplari più vecchi. La corteccia è liscia e di color argento nelle piante giovani, diventa di colore grigio-brunastro fino a marrone scuro e di tessitura fessurata negli esemplari maturi. Ha foglie decidue, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro, che in autunno assumono una colorazione gialla molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio, bilobata. La ginkgo biloba è una gimnosperma e per questo non presenta dei fiori come abitualmente li intendiamo, ma possiede delle strutture definite coni o strobili o, come in questo caso squame modificate. È una pianta dioica cioè che porta strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse. I frutti (di cui è commestibile l'embrione dopo la torrefazione) sono rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo, con odore sgradevole a maturità.

Ginkgo Biloba: habitat
È originaria della Cina, nella quale sono stati rinvenuti fossili che risalgono all'era mesozoica, e del Giappone. Oggi il ginkgo biloba è diffuso nelle aree temperate del pianeta, come pianta ornamentale da parco e da viali cittadini; proprio a tale scopo è stato introdotto in Europa a metà del XVIII secolo.

Ginkgo Biloba: cenni storici
Il termine "ginkgo" deriva dal giapponese Yin-kuo, che significa "albicocca d'oro"; "biloba" si riferisce invece alla forma della foglia, a 2 lobi. È considerato un albero leggendario vecchio di più di 250 milioni di anni e che ha resistito ai peggiori inquinamenti del ventesimo secolo e in particolare ai residui della bomba atomica di Hiroshima. Il ginkgo biloba, oltre a essere considerato l'albero più vecchio presente sulla Terra, è anche uno dei più longevi, dal momento che può raggiungere i 1000 anni. Non c'è da stupirsi, dunque, che in Giappone sia considerato un albero sacro, spesso presente nelle vicinanze dei templi. Per questo motivo si ritiene che la specie sia stata preservata grazie alla coltivazione operata dai monaci cinesi per ornare i luoghi di culto.

Le foglie di ginkgo biloba contengono terpeni, (ginkgolide B) che bloccano la perossidazione lipidica, implicata nell'aggregazione piastrinica.

Questi principi attivi, infatti, inibiscono il fattore di attivazione delle piastrine (PAF), prevenendo la formazione di trombi nei vasi sanguigni; e diminuiscono la permeabilita' capillare, migliorando l'irrorazione dei tessuti. I polifenoli e i flavonoidi (ginketolo, isiginketolo, bilabetolo, ginkolide) agiscono sulle membrane cellulari, stabilizzandole e contrastano la formazione di radicali liberi. Questa proprietà antiaggregante piastrinica lo rende particolarmente adatto per evitare il rigetto degli organi trapiantati, utile sotto stretto controllo medico in caso di emboli, responsabili di attacchi cardiaci e di alcune apoplessie.

Particolarmente conosciuta per la sua attività sulla circolazione. Per questa proprietà, il ginkgo biloba aiuta anche l'ossigenazione e il nutrimento dei tessuti, con benefici effetti, in particolare, sull'irrorazione sanguigna dei tessuti cerebrali. Infatti, per la capacità di favorire una corretta distribuzione di ossigeno e glucosio al cervello, incrementa l'acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e l'abilità cognitiva: è particolarmente indicato agli studenti. Numerose ricerche hanno anche dimostrato che l'uso del ginkgo biloba contrasta i fenomeni di aterosclerosi negli anziani.

Il ginkgo biloba è infine un ottimo antiossidante, perché aiuta il metabolismo cellulare che protegge il cervello e il sistema nervoso dai danni provocati dai radicali liberi, e ciò può aiutare a contrastare gli effetti dell'invecchiamento.

Controindicato in gravidanza e allattamento. Evitare l'assunzione di ginkgo biloba in caso di pazienti con turbe della coagulazione od ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Somministrare con cautela in pazienti che assumono contemporaneamente anticoagulanti, fluidificanti del sangue e antiaggreganti piastrinici, inibitori del MAO e FANS o acido acetilsalicilico. Durante il periodo di assunzione è bene evitare l'esposizione al sole e/o a lampade abbronzanti, perché fotosensibilizzante.

Ricetta: 1 cucchiaio raso foglie di ginkgo biloba, 1 tazza d'acqua
Versare le foglie nell'acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l'infuso e berlo lontano dai i pasti per usufruire dell'azione antinfiammatoria a beneficio del sistema circolatorio.
Berne da 1 a 3 tazze al giorno secondo necessità.
E' possibile zuccherare a piacere la tisana utilizzando miele, non zucchero.