Boswellia serrata in polvere

Boswellia serrata in polvere

EUR 6,80

Agli acidi boswellici vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, antireumatiche e antidolorifiche, perciò sono indicati per combattere l'artrosi e anche l'artrite reumatoide in fase iniziale.

Disponibilità: Disponibile
Formato:
Tags: Polvere

La Boswellia serrata si trova in tutta l'India centrale e occidentale.

Usi per proprietà, vantaggi e le rivendicazioni di Boswellia Serrata

La medicina tradizionale ayurvedica ha utilizzato la resina gommosa dalla pianta Boswellia.

Ci sono numerosi costituenti attivi nella resina gomma della Boswellia serrata. Essa contiene gli acidi grassi palmitico, stearico, oleico e linoleico. Contiene anche zuccheri come il glucosio, arabinosio, raminose, galattosio, fruttosio, acido glucuronico, e idio.

La gommoresina contiene anche alcol triterpenici, serratol e triterpenoidi. Infine l'olio volatile contiene p-cimene, d-limonene, terpenolene, acetati bornile e chavicol metile.

La fama della Boswellia è data dai quattro acidi triterpenici pentaciclici comunemente noti come acidi boswellici.

COMPOSIZIONE CHIMICA: è una droga ricca di oleoresine, che sono miscele di resine e di oli essenziali. La frazione resinosa è composta principalmente da triterpeni, e costituisce circa il 55% della droga. Si ritrova anche una certa quantità di gomme e di gommoresine, che nel complesso formano circa il 23% di questa droga. La resina è costituita da una miscela di acidi triterpenici pentaciclici derivati dall'acido boswellico. Sono anche presenti quattro acidi triterpenici tetraciclici detti acidi tirucallenici, un alcool diterpenico, beta-sitosterolo e alcuni flobafeni. Si ritrovano anche piccole quantità di olio essenziale. La frazione gommosa è ricca di polisaccaridi.

PREPARAZIONE CONSIGLIATA:
Tintura madre: 10 grammi di polvere di boswellia in 100ml di alcol a 70° per 25 giorni agitando giornalmente quindi filtrare. Si consiglia l'utilizzo in vasetto con contagocce. Modalità d'uso:30-50 gocce diluite in acqua da 1 a 3 volte al giorno.
Polvere: 0,5-1 g/die negli alimenti, mezzo cucchiaino.

Boswellia Roxb. ex Colebr. è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Burseraceae. Questo genere comprende 19 specie distribuite in Africa, nella Penisola Arabica e in India; 9 specie sono presenti nell'Africa continentale, 1 in Madagascar, 7 nell'Isola di Socotra e 2 in India.Le specie note per la produzione di incenso sono Boswellia sacra (Oman, Yemen e N Somalia), B. frereana (N Somalia), B. papyrifera (principalmente diffusa in Eritrea ed Etiopia, ma sporadicamente presente anche in Uganda, NE Nigeria, Repubblica Centro Africana e Chad) e B. serrata (India). Le rimanenti specie non sono sfruttate commercialmente per la produzione dell'incenso (se non dalle popolazioni locali, in maniera saltuaria). Degno di interesse è il fatto che nell'Isola di Socotra siano presenti ben 7 specie di Boswellia, la maggiore concentrazione in rapporto alla modesta superficie dell'Isola, a conferma dell'importanza di Socotra come centro attivo di speciazione.


Boswellia sacra: disegno originale di Carter (1847)
L'incenso è una gommoresina che essuda dalla corteccia delle piante di Boswellia; la raccolta si effettua producendo delle decorticazioni ovali sui rami usando un attrezzo che si chiama menghaf, una specie di scalpello affilato da un lato per decorticare i rami e non affilato dall'altro per raccogliere la resina. Le specie che producono incenso della migliore qualità sono B. sacra, B. frereana e B. papyrifera. La resina viene selezionata in quattro o cinque gradi di qualità a seconda della grandezza dei grani essiccati, del colore e della purezza; la qualità dipende anche dal periodo di raccolta e dall'ambiente dove crescono le piante.

L'incenso, al di là dei suoi impieghi nelle cerimonie tradizionali e nella medicina popolare dei paesi di produzione, è anche richiesto in molti mercati del vecchio e nuovo continente perché utilizzato in molte manifestazioni della vita religiosa e sociale e in svariati campi, dall'industria dei profumi a quella farmaceutica. Una parte consistente della gommoresina è costituita da polisaccaridi, fra cui galattosio e arabinosio, mentre il resto è formato da acidi pentaciclici, responsabili del profumo, i cosiddetti acidi boswellici. Benché l'incenso sia conosciuto e sia stato utilizzato presso tutte le grandi civiltà mediterranee e medio-orientali da più di 3500 anni, le piante che lo producono sono state scoperte e descritte solo da qualche secolo: la pianta dell'Etiopia è stata scoperta nel 1805 a Tecazze (Etiopia) e descritta come B. papyrifera nel 1843; la pianta della Penisola Arabica è stata osservata per la prima volta nel 1844 presso Mirbat (Dhofar), poi nel 1846 a Ras Fartak, lungo le coste dello Yemen e descritta come B. sacra solo nel 1867. È davvero sorprendente che per tanti secoli sia avuta una completa ignoranza della fonte (l'albero) di un prodotto (l'incenso) così largamente utilizzato e ricercato! La maggioranza delle specie di Boswellia presenta foglie composte imparipennate, caduche. La caducità è legata a periodi di riposo per estivazione, cioè la pianta va a riposo, perdendo le foglie e sospendendo la fase vitale, nel periodo più caldo ed arido.

Specie dell'Isola di Socotra

L'Isola di Socotra con soli 3.800 km² di superficie è un territorio di ben modesta estensione se paragonato all'Arabia meridionale, all'Africa e all'India. Tuttavia essa possiede ben 7 specie di Boswellia, tutte endemiche, dimostrandosi così un attivo centro di differenziazione di questo genere. Le specie presenti sull'Isola sono: Boswellia socotrana Balf.f., B. nana Hepper, B. popoviana Hepper, B. ameero Balf.f., B. elongata Balf.f., B. dioscoridis Thulin e B. bullata Thulin; quest'ultime due scoperte e descritte nel 2001 da Mats Thulin,[2], eminente botanico svedese. Attualmente l'incenso prodotto dalle specie di Socotra ha un uso solo locale, nelle moschee o nella medicina popolare, masticato come tonico per i disturbi dello stomaco o usato per otturazioni dentarie; il suo commercio è di scarsa importanza economica, talora viene venduto nei mercati locali o inviato in regalo agli emigrati in Oman o negli Emirati.

Boswellia socotrana nell'Isola di Socotra


Boswellia elongata nell'Isola di Socotra
Specie della Somalia, Yemen e Oman

Boswellia sacra Flueck. - Specie presente nel Nord della Somalia (Corno d'Africa), nel SE dello Yemen (Hadramaut e Mahra) e nel Dhofar (Oman meridionale). Produce incenso di ottima qualità (chiamato "beyo").

Areale di Boswellia sacra (Oman, Yemen e Nord Somalia)
Specie della Somalia

Boswellia frereana Birdw. - N Somalia, versanti rocciosi e valloni dal livello del mare fino a 750–1000 m, su rupi e creste calcaree; caratteristica di questa specie è la parte basale del tronco che si allarga a ventosa attaccandosi saldamente alla roccia, anche su pareti quasi verticali; spesso questa parte basale appare biancastra perché ricoperta dall'eccesso della resina colata lungo il tronco. La resina di B. frereana, chiamata "maidi" [3], oltre ad essere usata come incenso, è anche masticata ed utilizzata nella medicina popolare.
Boswellia globosa Thulin - N Somalia: specie descritta da Thulin nel 2006 [4], nota al momento per una sola località vicino a Togga Horgobble, sul versante calcareo di M. Iddie, boscaglia semidesertica, alt. 150–250 m.

Boswellia frereana sui Monti Sarmagno (N Somalia)

Ceppo basale di Boswellia frereana ricoperto da colature di incenso (M. Sarmagno, N Somalia)

Areale di Boswellia frereana e B. globosa (cerchio) nel Nord Somalia
Specie dell'Etiopia

Boswellia ogadensis Vollesen - Etiopia: regione di Harerge, sui versanti calcarei della boscaglia ad Acacia-Commiphora, 300–400 m, in località Kelafo. Nessuna informazione su produzione e utilizzo della resina.
Boswellia pirottae Chiov. - Etiopia: regioni di Gonder, Gojam, Welo e Shewa, nell'area dei bacini dei fiumi Tekeze, Abay e Gibe. Sporadica nelle boscaglie di Commiphora- Combretum e Acacia-Lannea, su versanti rocciosi ripidi, fra 1200 e 1800 m. Nessuna informazione su produzione e utilizzo.

Specie dell'Etiopia, Somalia e Kenya

Boswellia rivae Engl. - Etiopia sud orientale: regioni di Sidamo, Bale, Harerge, nelle boscaglie di Acacia-Commiphora, su sabbie rosse o suoli sassosi calcarei, fra 250 e 800 m - Kenya: Daua valley, boscaglie di Acacia-Commiphora su colline calcaree, fra 270 e 750 m - Somalia: regioni di Woqooyi, Sanaag, Mudug, Galguduud, Hiiraan, Bakool, Gedo, Bay, nelle boscaglie aperte di Acacia-Commiphora, spesso su creste rocciose calcaree, fra 200 e 920 m. La resina trasuda naturalmente in piccole quantità, rapprendendosi in grani odoranti di incenso ed è usata localmente come incenso ed è anche masticata.
Boswellia microphylla Chiov. - Etiopia sud orientale: regioni di Sidamo, Bale, Harerge, nelle praterie alberate e boscaglie di Acacia-Commiphora, su suoli sabbioso-ghiaiosi calcarei, fra 400 e 1300 m - Somalia: oltre-Giuba, ai pozzi di Dubbo e regione di Gedo e Bay, fra Dorianle e Oneiatta - NE Kenya: Moyale, Dandu, War Gedud e Wajir, nelle boscaglie di Acacia-Commiphora su creste e versanti rocciosi, su suoli di sabbie rosse, fra 220 e 750 m. La resina ha un uso locale come incenso.

Distribuzione in Africa di Boswellia pirottae(esagoni), B. rivae (cerchi) e B. ogadensis (stella)

Distribuzione in Africa di Boswellia microphylla
Specie ad ampia distribuzione in Africa

Boswellia neglecta S. Moore - Kenya: Garissa, Meru National Park, a nord di Kenmare, distretto di Teita, Duruma-Teita, Bura Hills, nelle boscaglie di Acacia-Commiphora su suoli lavici e suoli rossi sabbiosi, fra 200 e 1350 m - NE Uganda, distretto di Karamoja nei pressi di Moroto - NE Tanzania, distretti di Moshi, Lago Chala, Pare, Mkomazi, Lushoto, Kivingo - SE Etiopia: regioni di Gamo, Gofa, Sidamo, Bale e Harerge, boschi, praterie alberate e boscaglie di Acacia-Commiphora, su suoli rossi sabbiosi giacenti su calcare, ma anche su rocce basiche; alt. 600–1750 m; distretto di Liban, fra i fiumi Genale e Dawa - Somalia: regioni di Woqooyi, Galbeed, Togdheer, Mudug, Galguduud, Hiiran, Bakool, Gedo, Bay, Banaadir, nelle boscaglie di Acacia-Commiphora su suoli di sabbie rosse, spesso su calcare, ma anche su suoli gessosi o alluvionali, fra 130 e 990 m. La resina ha un uso locale come incenso ed anche per impermeabilizzare contenitori d'acqua.
Boswellia papyrifera (Del.) Hochst. - Eritrea sud-occidentale e meridionale: pianure, montagne e altopiani fra 600 e 1800 m[5] - Etiopia: regioni del Tigray, Amhara, Gonder, Gojam, Welega, Welo, Shewa, fra 950 e1800 m[6]. Questa specie è segnalata anche in Nigeria, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Sudan, Uganda. Molti autori includono in B. papyrifera anche B. dalzielii Huch., una specie ancora poco nota presente in Burkina Faso e Camerun. La resina costituisce l'incenso etiopico ed è largamente raccolta in Etiopia e in Eritrea. È di qualità inferiore rispetto alla resina che si ottiene da Boswellia sacra e da B. frereana, ma viene raccolta ed esportata in grandi quantità.

Boswellia neglecta (Erbario Tropicale, Firenze)


Distribuzione in Africa di Boswellia neglecta


Boswellia papyrifera (Erbario Tropicale, Firenze)


Distribuzione in Africa di Boswellia papyrifera
Specie del Magagascar

Boswellia madagascariensis Capuron - N Madagascar: versanti montani rocciosi (calcarei) dell'Andramaimbo, a nord ovest di Diègo-Suarez; Foresta decidua di Sahafary, su sabbie nel bacino della Saharaina, a SE di Diègo Suarez; altipiano calcareo della Ankarana, nei pressi di Ambondromifey; massiccio gessoso della Andavakoera a nord del villaggio di Angodromena[7] . Questa specie è endemica del Madagascar. Nessuna informazione sulla produzione e sull'uso della resina. Recentemente [8]. questa specie è stata trasferita nel nuovo genere Ambilobea (A. madagascariensis Thulin, Beier & Razafim.) per il fatto di essere dioica e sulla base di numerosi caratteri morfologici che la differenziano dalle specie del genere Boswellia.
Specie dell'India

Boswellia serrata Roxb. ex Colebr. - India: ampiamente distribuita su tutto il territorio, maggiormente concentrata negli Stati del Madhya Pradesh e del Rajastan, dove forma lembi di foresta quasi pura[9]. L'incenso è usato soprattutto nella medicina popolare per la preparazione di unguenti contro le piaghe e le eruzioni della pelle.
Boswellia ovalifoliolata Balakr. & Henry - India: specie endemica degli Eastern Ghats, negli Stati di Orissa, Andhra Pradesh e Tamil Nadu, fra 0 e 300 m. La resina, giallo-pallida, viene usata dalle popolazioni locali per curare varie malattie come ulcere della bocca, dello stomaco, dissenteria ameboide e idrocele La raccolta eccessiva della resina da parte dei locali ha indebolito le piante provocando la loro rarefazione; questa specie è riportata nel libro rosso CITES come "endangered"[10] (specie in pericolo di estinzione).
BIBLIOGRAFIA.

1)Kapil A. et al. Anticomplementary activity of boswellic acids--an inhibitor of C3-convertase of the classical complement pathway. Int. J. Immunopharmacol 14, 1139-1143, 1992.
2)Safayhi H. et al. Boswellic acids: novel, specific, nonredox inhibitors of 5-lipoxygenase. J. Pharmacol. Exp. Ther., 261, 1143-1146, 1992.
3)Kulkarni R.R. et al. Treatment of osteoarthritis with a herbomineral formulation: a double-blind, placebo-controlled, cross-over study. J. Ethnopharmacol. 33, 91-95, 1991.
4)Singh G.B. et al. Pharmacology of an extract of salai guggal ex-Boswellia serrata, a new non-steroidal anti-inflammatory agent. Agents Actions 18, 407-412, 1986.
5)Sander O. et al. [Is H15 (resin extract of Boswellia serrata, "incense") a useful supplement to established drug therapy of chronic polyarthritis? Results of a double-blind pilot study] Z. Rheumatol., 57, 11-16, 1998.
6)Duwiejua M. et al. Anti-inflammatory activity of resins from some species of the plant family Burseraceae. Planta Med., 59, 12-16, 1993.
7)Gupta I. et al. Effects of Boswellia serrata gum resin in patients with ulcerative colitis. Eur. J. Med. Res. 2, 37-43, 1997.
8)Safayhi H. et al. Concentration-dependent potentiating and inhibitory effects of Boswellia extracts on 5-lipoxygenase product formation in stimulated PMNL. Planta Med. 66, 110-113, 2000.
9)Schweizer S. et al. Workup-dependent formation of 5-lipoxygenase inhibitory boswellic acid analogues. J. Nat. Prod. 63, 1058-1061, 2000.
10)Gerhardt H. et al. Therapy of active Crohn disease with Boswellia serrata extract H 15. Z. Gastroenterol. 39, 11-17, 2001.
11)Gupta I. et al. Effects of gum resin of Boswellia serrata in patients with chronic colitis. Planta Med. 67, 391-395, 2001.
12)Ammon H.P. Boswellia serrata. A review. Wien Med Wochenschr 152, 373-378, 2002.
13)Kimmatkar N. et al. Efficacy and tolerability of Boswellia serrata extract in treatment of osteoarthritis of knee--a randomized double blind placebo controlled trial. Phytomedicine 10(1):3-7, 2003.
14)Anthoni C. et al. Mechanisms underlying the anti-inflammatory actions of boswellic acid derivatives in experimental colitis. Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol. 2006 Jan 19; [Epub ahead of print].
15)Borrelli F. et al. Effect of Boswellia serrata on intestinal motility in rodents: inhibition of diarrhoea without constipation. Br J Pharmacol. 148(4):553-60., 2006.
16)Joos S.S. et al. Use of complementary and alternative medicine in Germany- a survey of patients with inflammatory bowel disease. BMC Complement Altern Med. 6(1):19, 2006.
17)Poeckel D. et al. Boswellic acids stimulate arachidonic acid release and 12- lipoxygenase activity in human platelets independent of Ca2+ and differentially interact with platelet-type 12-lipoxygenase. Mol Pharmacol. 70(3):1071-8, 2006.
18)Chande N. et al. Interventions for treating collagenous colitis. Cochrane Database Syst Rev. 2006 Oct 18;(4):CD003575.
19)Gayathri B. et al. Pure compound from Boswellia serrata extract exhibits anti-inflammatory property in human PBMCs and mouse macrophages through inhibition of TNFalpha, IL-1beta, NO and MAP kinases. Int Immunopharmacol. 7(4):473-82, 2007.
20)Madisch A. et al. Boswellia serrata extract for the treatment of collagenous colitis. A double-blind, randomized, placebo-controlled, multicenter trial. Int J Colorectal Dis. 2007 Sep 2; [Epub ahead of print].
21)Singh S. et al. The gastric ulcer protective effect of boswellic acids, a leukotriene inhibitor from Boswellia serrata, in rats. Phytomedicine. 15(6-7):408-15, 2008.
22)Sengupta K. et al. A double blind, randomized, placebo controlled study of the efficacy and safety of 5-Loxin(R) for treatment of osteoarthritis of the knee. Arthritis Res Ther. 10(4):R85, 2008.
23)Ernst E. et al. Frankincense: systematic review. BMJ. 337:a2813, 2008.
24)Sharma R. et al. In vivo genotoxicity evaluation of a plant based antiarthritic and anticancer therapeutic agent Boswelic acids in rodents. Phytomedicine. 2009 Aug 12. [Epub ahead of print].