Il latte fermentato nell'alimentazione del bambino con patologia

02/04/2011
L'uso di latti fermentati trova indicazione principale nella prevenzione o nella terapia delle gastroenteriti acute di origine infettiva, soprattutto virale e per il deficit di lattasi. In questa situazione, i fermenti lattici agiscono tramite due meccanismi che interagiscono tra loro:
- Idrolizzando il lattosio;
- Modificando l'ambiente intestinale, selezionando la flora batterica a vantaggio dell'ospite.

L'utilizzo di latte e derivati sottoposti a processi di fermentazione può permettere l'utilizzo di questi prodotti nei soggetti "intolleranti" al lattosio, ovvero geneticamente predisposti a perdita di attività lattasica con l'età. E' riconosciuto che già nel corso del terzo anno di vita l'attività lattasica può diminuire in gruppi di soggetti predisposti alla precoce perdita di tale attività. Al contrario, questi stessi soggetti possono assumere prodotti come il kefir senza presentare disturbi e/o fenomeni di malassorbimento, non solo per il processo di parziale digestione cui il lattosio è già stato sottoposto, ma anche per il mantenimento dell'attività lattasica che a livello microbiologico può continuare in parte dopo l'assunzione a livello del primo tratto gastrointestinale. 

Relativamente ai vantaggi per il bambino con patologia gastroenterica è stato osservato che la somministrazione di Lactobacillus casei, non solo determina la colonizzazione dell'intestino da parte di questo microrganismo, ma aumenta la concentrazione di bifidobatteri e lattobacilli, inibendo contemporaneamente lo sviluppo di colonie di patogeni, quali salmonelle, Escherichia coli e clostridi. Inoltre la somministrazione di Lactobacillus casei (liofilizzato o attraverso prodotti fermentati) non solo riduce significativamente la durata della diarrea in bambini ospedalizzati, ma ne previene l'insorgenza in bambini sottoposti ad antibioticoterapia o ricoverati in ambiente ospedaliero per altro motivo. 

Secondo alcuni autori, la protezione che alcuni ceppi di batteri probiotici offrono nei confronti della diarrea dipende anche da un potenziamento della risposta anticorpale. La supplementazione delle formule adottate con altri ceppi acidificanti e probiotici, quali il Bifidobacterium bifidum e Streptococcus thermophilus, si è comunque accompagnata ad una diminuizione degli episodi di diarrea in studi controllati su popolazioni pediatriche a rischio. La somministrazione di probiotici ha un effetto importantissimo nella prevenzione di allergie alimentari [vedi rassegna stampa].