Danno ossidativo: cosa implica rispetto alle funzioni dell'organismo?

13/04/2011
Studi clinici forniscono dati sempre più convincenti in favore del ruolo degli antiossidanti nella prevenzione e nella terapia di alcune condizioni morbose. L'incremento dell'assunzione di antiossidanti con la dieta può essere utile in diverse condizioni fisiologiche e fasi di vita (gravidanza, allattamento, infanzia, attività sportiva, terza età).

Alterazioni neuronali: lo stress ossidativo può intervenire nella degenerazione neuronale alla base di malattie come il morbo di Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica e la malattia di Alzheimer.

Cardiopatia coronarica: la patologia si esplica a causa dei processi arteriosclerotici a livello della parete arteriosa. E lo stress ossidativo delle LDL rappresenta un fattore importante nella formazione iniziale delle lesioni aterosclerotiche. Le LDL si ossidano a causa dei processi di perossidazione indotti da radicali liberi. Le ricerche suggeriscono che un aumento dell'intake di antiossidanti lipofili, come vit. E e carotenoidi, può avere un effetto protettivo nei confronti di tali lesioni.

Carcinogenesi: è un processo complesso costituito di varie fasi (inizio, promozione e progressione). La possibile influenza dei radicali liberi sulla carcinogenesi si esplica a vari livelli. Il danno ossidativo del DNA può provocare rotture di una singola catena o della doppia catena, come pure aberrazioni cromosomiche. Le modifiche del DNA possono provocare mutazioni geniche che possono costituire la prima fase della carcinogenesi . Gli antiossidanti naturali, anche in questo caso, sembrano - in alcuni studi cellulari in vitro - prevenire l'effetto mutageno dei radicali liberi.

Cataratta e degenerazioni oculari dovute all'età: l'opacizzazione del sistema lenti dell'occhio è dovuto alle alterazioni ossidative delle proteine. L'occhio infatti è esposto alla luce (UV) e all'azione ossidante dell'ossigeno. Intake elevati di vit. C ed E possono prevenire lo sviluppo della cataratta.

Conclusione: i dati a disposizione mostrano chiaramente che l'aumento della introduzione (con un regime alimentare adeguato, pertanto "salutare") di antiossidanti naturali (attraverso frutta, verdure e bevande) è utile nella prevenzione di varie malattie.