Spirea Olmaria in Tintura Madre

Spirea Olmaria in Tintura Madre

EUR 8,90

flacone da 50ml
Utilizzata per alleviare i dolori reumatici, ma anche negli stati febbrili e influenzali, contro le cefalee e in odontoiatria. Consigliata per alleviare dolori di lieve e media entità e di qualsiasi origine; in particolare, si sottolinea la sua attività antireumatica, antigottosa (facilità l'eliminazione dell'acido urico) e diuretica (utile in presenza di cellulite e ritenzione idrica).

Disponibilità: Disponibile

Spirea olmaria:
Spirea olmaria, o più semplicemente olmaria, è una pianta erbacea perenne dotata di proprietà diuretiche, antinfiammatorie e calmanti. Frequente nell'Italia settentrionale - sporadica altrove ed assente nelle isole - la spirea predilige i terreni umidi e freschi; per questo è di comune riscontro in prossimità dei corsi d'acqua, soprattutto nelle regioni montane e subalpine. E' nota anche come regina dei prati o spirea.
L'olmaria fiorisce in maggio-agosto, producendo fiori piccoli, bianchi, gradevolmente profumati e riuniti in una pannocchia terminale ampiamente ramificata.
Proprio i fiori essiccati, talvolta raccolti insieme alle parti aeree, costituiscono la droga nota come spirea olmaria.
Al suo interno troviamo buone concentrazioni di salicilati, sostanze derivanti dall'acido salicilico, dotate di effetti analgesici, antipiretici ed antinfiammatori. La più nota, tra queste, è l'aspirina (o acido acetilsalicilico*), i cui effetti terapeutici sono a grandi linee comuni alla spirea; quest'ultima è tuttavia priva di effetti gastrolesivi ed in questo senso, può essere considerata una valida alternativa all'aspirina di sintesi.
(*) La Bayer chiamò questo composto "Aspirina", utilizzando il prefisso a per acetile e la radice -spir, dal nome latino dell'olmaria.
La spirea viene quindi consigliata per alleviare dolori di lieve e media entità e di qualsiasi origine; in particolare, si sottolinea la sua attività antireumatica, antigottosa (facilità l'eliminazione dell'acido urico) e diuretica (utile in presenza di cellulite e ritenzione idrica).
Oltre ai salicilati, la spirea contiene flavonoidi (0,5%), vitamina C e tannini.
L'olmaria è considerata una droga sicura; deve però essere utilizzata con prudenza da chi è in trattamento anticoagulante ed evitata nei casi di sensibilità accertata verso i salicilati. Dal momento che questi sono poco solubili in acqua, gli infusi a base di spirea olmaria non sono considerati rimedi a base di salicilati, ma semplici complementi aromatici.
L'estratto idroalalcolico (da assumere in gocce) e quello secco (da assumere sottoforma di opercoli) godono invece di proprietà aspirinosimili.
La spirea ulmaria ha varie proprietà benefiche e poche controindicazioni; detta anche olmaria, la Spirea Ulmaria ha proprietà antinfiammatoria, diuretica, antispasmodica, antireumatiche, depurative, astringenti. Di base la Spirea Ulmaria viene utilizzata per alleviare i dolori reumatici, ma anche negli stati febbrili e influenzali, contro le cefalee e in odontoiatria.

Olmaria, Spirea Ulmaria
Spirea ulmaria

Principio attivo della spirea ulmaria:
L'attività antinfiammatoria di Spiraea ulmaria è data dai derivati salicilici e dai flavonoidi.

La spirea ulmaria:
Nome comune: Olmaria

Famiglia: Rosaceae

Nomi comuni: Madonna del Prato, la Regina Prato, orgoglio del Prato

Spirea ulmaria proprietà benefiche:
La spirea ulmaria, oltre ad alleviare il dolore, facilita la scomparsa dei versamenti articolari. Tale attività è esplicata anche per uso esterno mediante l'applicazione di compresse in corrispondenza delle zone colpite da dolore reumatico. Viene anche molto utilizzata nel trattamento dell'obesità e come coadiuvante nel trattamento della cellulite.

Altro tipo di applicazione della Spiraea ulmaria riguarda la sua attività sul cuoio capelluto come ingrediente in shampoo e maschere rinforzanti.

Contiene:
cumarine
olio essenziale
flavonoidi (alta nei fiori)
rutina
eparina
glicoside
minerali
mucillagine
salicina
acido salicilico
spireine
spiraeoside
metil salicilato
tannini
vitamina C

Principali azioni della Spirea Ulmaria:
è in grado di alterare favorevolmente o cambiare delle condizioni malsane del corpo, aiutando a ripristinare la normale funzione del corpo
analgesico
antiacido
anti-infiammatori
antisettico
aromatico
astringente
diaforetica, cioè favorisce la traspirazione
diuretico
rilassante
tonico

Gli usi mirati della Spirea Ulmaria:
per trattamenti batterico / virale (infezioni eruttive, come varicella e morbillo)
per condizioni di sangue come le affezioni del sangue
per il sistema cerebrale e nervoso (rilascia gli spasmi ed aiuta ad indurre il sonno, allevia il mal di testa e la nevralgia)
per alcune problematiche femminili come ad esempio i crampi mestruali
per i disturbi gastrointestinali (indigestione,colica, diarrea nei bambini, bruciore di stomaco, ulcere peptiche etc)
per il sistema genito-urinario (disturbi a vescica e reni, cistite, idropisia, ritenzione idrica, gotta, aiuta ad eliminare i rifiuti tossici e acido urico dal sistema, minzione incompleta, calcoli renali)
per infiammazioni (artrite, combatte l'infezione, problemi articolari, reumatismi, articolazioni gonfie)
per dolori muscolari e articolari
per il sistema respiratorio (influenza, problemi vari collegati alle vie respiratorie)
per le malattie della pelle (schiarisce la pelle e risolve eruzioni cutanee)
Inoltre è usato come antidoto alle infezioni e veleni, aiuta a ridurre la febbre e può essere usato al posto della corteccia di salice bianco ma senza gli effetti collaterali di irritazione dello stomaco, grazie alla presenza di tannini e mucillagini che proteggono la mucosa gastrica.
Esternamente è usato anche come lavaggio per occhi irritati.

Controindicazioni ed avvertenze:
Un uso prolungato della classica aspirina può portare ad ulcere gastriche anche sanguinanti, ma la Olmaria non mostra questi effetti collaterali, in realtà è un rimedio digestivo definito delicato.

NB. Evitare questa erba se siete sensibili ai salicilati (aspirina).

Curiosità sulla spirea:
Il nome deriva dal greco "speira" in allusione alla forma dei frutti "a spirale".
Il nome botanico deriva da Ulmus (= olcmo) a causa della somiglianza della struttura della foglia come quella dell'olmo.
Durante il Medioevo le foglie erano sparse nelle case per la fragranza che emana.