Fucus in tintura madre

Fucus in tintura madre

EUR 8,90

Flacone da 50ml
Il Fucus è sfruttato per il suo elevato contenuto di iodio, elemento indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide e per assicurare un metabolismo energetico efficiente.

Disponibilità: Disponibile
Tags: Integratori

Il tallo dell'alga bruna Fucus vesiculosus, chiamata anche quercia marina contiene mucopolisaccaridi (tra cui spicca l'acido alginico, fucoidano e laminarina) polifenoli, vitamine (soprattutto B1, C, E), polifenoli, tannini, steroli, pigmenti vegetali (fucoxantina, betacarotene) sali minerali (iodio, bromo, potassio, sodio, magnesio, ferro).

Proprietà della tintura madre di fucus
Il tallo dell'alga bruna Fucus vesiculosus, chiamata anche quercia marina contiene mucopolisaccaridi (tra cui spicca l'acido alginico, fucoidano e laminarina) polifenoli, vitamine (soprattutto B1, C, E), polifenoli, tannini, steroli, pigmenti vegetali (fucoxantina, betacarotene) sali minerali (iodio, bromo, potassio, sodio, magnesio, ferro).

La principale proprietà della tintura madre di fucus è relativa proprio alla stimolazione del metabolismo basale, dovuta alla presenza di iodio (almeno 0,04%), sia in forma proteica che inorganica.

Il suo estratto idroalcolico perciò, favorisce la funzionalità tiroidea, in caso di ipotiroidismo, ed è impiegato come rimedio dimagrante (ottimo starter nelle diete per ridurre il sovrappeso) in caso di obesità, metabolismo lento e per la stitichezza, in quanto ha anche un'azione lassativa e antireumatica secondaria.

Descrizione della pianta
Il fucus è un'alga marina con tallo lungo fino a 2 metri, molle e appiattito, di colore verde oliva, suddiviso in un rizoide, o disco basale a ventosa con cui aderisce alla roccia, uno stipite provvisto di due parti appiattite ad ala, e di una fronda, con ramificazione dicotomica, che si risolve in due lamine nastriformi larghe fino a 5 cm, con una nervatura mediana più o meno evidente a seconda della specie.

All'estremità di alcune lamine si presentano rigonfiamenti riproduttivi. Questi sono costellati da sporgenze che prendono il nome di concettacoli e corrispondono a cavità sferiche comunicanti con l'esterno tramite un canalicolo (ostiolo). Essi sono rigonfi per la presenza di depositi di sostanze gelatinose, e contengono i gameti femminili (oosfere) o i gameti maschili (anterozoidi).

L'habitat del fucus
La maggioranza delle specie del genere fucus abitano i mari freddi, tuttavia ne esistono alcune a larga tolleranza per le regioni temperate e calde che, però, perdono capacità di riproduzione sessuale.

Fucus vesiculosus è comune nelle isole Britanniche e in quelle atlantiche di America ed Europa settentrionale, cresce anche lungo le coste rocciose del Marocco, riproducendosi unicamente per frammentazione.


Cenni storici
Pare che gli antichi si servissero del fucus per tingere di rosso. Virgilio, lo consigliava agli anemici; Plinio per quello che viene ancora chiamato "gozzo" dovuto dall'ipotiroidismo.

Entrambi partivano dall'osservazione della natura, poiché se il fucus tinge di rosso e il sangue è rosso, allora quest'alga avrebbe aiutato coloro che possiedono un sangue debole; inoltre chi vive vicino al mare, non ha quasi mai problemi di ingrossamento tiroideo, mentre sui monti, lontano quindi dagli influssi dello Iodio, i casi erano e sono molto più frequenti.

Consigli d'uso
30/50 gocce in poca acqua due o tre volte al giorno secondo esigenze personali.

Nota bene
Questa scheda riporta informazioni che non vogliono sostituire la diagnosi o il parere di un medico, poichè soltanto un medico può stilare qualsiasi prescrizione e dare indicazioni terapeutiche. Quanto riportato costituisce solamente una guida informativa, infatti gli integratori alimentari, le piante, gli estratti vegetali e i prodotti erboristici non possono essere considerati come sostitutivi di una dieta bilanciata ed equilibrata e di uno stile di vita sano e controllato.