Tilia Simul

Tilia Simul

EUR 12,90

Flacone da 50ml
Integratore alimentare! Biancospino, passiflora, melissa, escolzia, luppolo, valeriana e tiglio favoriscono il rilassamento.

Disponibilità: Disponibile
Tags: Integratori

Il tiglio può essere di aiuto contro ansia e stress. Bere un infuso preparato con i fiori di questo albero consente di ottenere un naturale rilassamento, da cui si potrà trarre beneficio anche in caso di insonnia. Contro la privazione del sonno è possibile sfruttare le proprietà di questo albero anche sotto forma di miele, da aggiungere a un bicchiere di latte caldo da consumare alla sera.

Il Tiglio (Tilia platyphyllos o Tilia cordata) era un albero sacro per le antiche civiltà germaniche. E' pianta molto longeva e per questo, come la quercia, oggetto di numerose leggende. Come l'olmo, può raggiungere i mille anni di età.

Gli effetti benefici del figlio derivano dai principi attivi delle sue infiorescenze e dall'alburno (parte legnosa più giovane del tronco). I fiori e le foglie producono modesti effetti sul sistema nervoso. L'alburno, invece, è la più ricca di tannini che stimolano la secrezione biliare ed esercitano effetti antispasmodici. Tra gli effetti farmacologici riconosciuti, sia pur modesti, si annoverano proprietà sedative, diuretiche, diaforetiche (incrementa la sudorazione abbassando la febbre) e vasodilatatrici
Il tiglio raggiunge in natura i 30 m di altezza, ha un breve tronco privo di rami ed una bella ed ampia chioma. La corteccia è dapprima grigio-verde, successivamente grigio scura e spessa con lunghe scanalature. Le foglie di entrambe le specie sono cuoriformi, nel tiglio nostrano esse sono generalmente più grandi ed hanno sugli angoli delle nervature dei ciuffi di peli bianchi. Nel tiglio selvatico questi ciuffi di peli sono rosso ruggine. I tigli sviluppano piccoli frutti tondi, raccolti numerosi attorno ad una brattea.
Entrambe le specie di tiglio hanno caratteristiche molto simili, il loro legno è praticamente indistinguibile. Come albero forestale nei boschi misti si trova solitamente il tiglio selvatico, nei centri abitati invece ci sono prevalentemente tigli nostrani, diffusi come piante da parchi e viali. Il tiglio è diffuso praticamente in tutto il Trentino fino ad un'altitudine di 700 m. Nelle statistiche forestali compare con una quota del 2 %. I tigli possono raggiungere un'età di 1000 anni ed impressionano per la loro bella forma. In singoli casi i fusti raggiungono diametri di alcuni metri.

Biancospino
Tra le proprietà più importati attribuite al Biancospino spicca quella cardiotonica, inotropa positiva ed antiaritmica.

Si è osservato che le proantocianidine sono molecole altamente biodisponibili e si ripartiscono nel tessuto cardiaco in una quantità stimata intorno al 30% della dose somministrata per os. Queste molecole attive sono in grado di espletare le loro proprietà abbastanza velocemente: infatti, vengono assorbite dapprima dal tessuto intestinale, dopodiché raggiungono il massimo livello ematico in appena 40-45 minuti, protraendo la loro attività per 5 ore.

Il meccanismo d'azione delle proantocianidine è ben diverso da quello dei flavonoidi e di altre molecole componenti il fitocomplesso, assorbiti in quantità nettamente inferiore a livello intestinale, oltre ad essere assai meno biodisponibili.

Proprietà ed attività biologica

In sintesi, le principali proprietà attribuite al Biancospino sono:
Cardiotoniche: inotrope positive, batmotrope negative
Vasodilatatrici coronariche
Antisclerotiche
Sedative, ansiolitiche ed antisapasmodiche
Antipertensive
Ipolipemizzanti

Visto l'intreccio di molecole attive descritte in precedenza, è intuibile come il fitocomplesso di biancospino sia in grado di espletare moltissime proprietà.

Proprietà cardiotonica del biancospino

Sebbene il Biancospino sia ritenuto primariamente una droga ansiolitica e sedativa, anche l'azione cardiotonica rientra tra le sue principali proprietà: la droga aumenta la capacità di contrazione del muscolo cardiaco (proprietà inotropa positiva) e, nel contempo, rallenta la trasmissione dell'impulso nervoso, quindi anche la contrazione del cuore nel pompare sangue dagli atri ai ventricoli (proprietà batmotropa negativa).

Proprio per questo motivo, gli estratti di Biancospino sono da tempo utilizzati come terapia fitoterapica elettiva nel trattamento di scompensi cardiaci di media entità, nell'insufficienza coronarica, nelle turbe bradicardiche lievi, e nell'insufficienza miocardica (forma moderata).

Oltre ad agire a livello cardiaco con azione inotropa positiva e batmotropa negativa, l'estratto di Biancospino vanta proprietà cronotrope negative (riduzione della frequenza cardiaca) e dromotrope positive (aumento della conduzione atrio-ventricolare).


Valeriana
La valeriana, grazie alle sue proprietà calmanti, viene utilizzata comunemente come sedativo nei disturbi del sonno e negli stati di agitazione.
La droga e i suoi derivati sono dotati di scarsissima tossicità acuta.

La valeriana è una pianta utilizzata principalmente per la sua attività tranquillante.
Indicazioni cliniche: sedative del sistema nervoso centrale, antispastiche, anticonvulsive, antinevralgiche, antidistoniche, antiaritmiche, ipnotiche.

Meccanismo d'azione: la valeriana agisce coinvolgendo il sistema del GABA ed il recettore per le benzodiazepine, anche se non sono chiari i principi attivi realmente responsabili; la sua azione interessa il sistema nervoso centrale e quello vegetativo, riducendo la componente ansiosa. In estratto standardizzato, la valeriana è usata nella cura dell'insonnia e dei disturbi del sonno, ma anche nella terapia complementare di alcune manifestazioni di tipo ansioso (attacchi di panico, crisi di angoscia, tremori, crampi addominali, irritabilità, tensione nervosa, vertigini psicogene, colon irritabile, palpitazioni, cefalea).

I suoi principi attivi (acidi valerenici, valepotriati e alcaloidi) agiscono sul sistema nervoso centrale; sono sedativi e favoriscono il sonno. Hanno un meccanismo d'azione simile a quello dei farmaci benzodiazepinici, con minore potenza rispetto a questi.

L'azione della valeriana è comunque sufficiente a ridurre il tempo necessario per addormentarsi e a migliorare la qualità del sonno nelle prime ore del riposo.

L'estratto innalza i livelli di Gaba, un neurotrasmettitore dall'azione sedativa e favorente il sonno, e può aumentare l'effetto sedativo della melatonina, sostanza che regola il ciclo sonno-veglia.

Alcuni componenti dell'estratto di valeriana hanno un'azione antispastica sulla muscolatura liscia dell'intestino.

Perché si usa

È utile per trattare i disturbi del sonno e gli stati ansiosi (attacchi d'ansia, crampi addominali e palpitazioni). Non induce effetti collaterali tipici dei sonniferi come stordimento e sonnolenza diurna.

Può essere impiegata anche come antispastico a livello intestinale.

Melissa
a Melissa (Melissa officinalis), altrimenti nota come Cedrina o Erba limona, è una pianta erbacea spontanea e perenne appartenente alla famiglia delle Labiatae.
La Melissa è originaria dell'Europa meridionale e dell'Asia occidentale. La Melissa predilige i terreni incolti e freschi. In Italia la Melissa è presente in tutte le regioni e cresce nei boschi e lungo le siepi.

La Melissa viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: sedative, spasmolitiche, carminative, coleretiche, aromatiche, antibatteriche, antivirali e stomachiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: antinfiammatorie ed analgesiche.

La Melissa trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della dispepsia, dell'insonnia, delle palpitazioni, della cefalea, degli spasmi gastrointestinali, del vomito, degli stati d'ansia, dell'aerofagia, della flatulenza e di tutti gli stati di tensione nervosa. Per uso esterno, la Melissa è indicata per il trattamento dell'Herpes simplex e delle infiammazioni del cavo orale.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le foglie, ma a volte vengono impiegati nelle preparazioni erboristiche anche i fiori (sommità fiorite). Le foglie della Melissa hanno un buon profumo di limone e spesso vengono usate per aromatizzare frittate, insalate, pesce, marmellate e macedonie di frutta. Inoltre, le foglie di Melissa trovano largo impiego nella preparazione di liquori. I principi attivi che si possono ritrovare sia nelle foglie che nelle sommità fiorite sono: olio essenziale (aldeidi monoterpeniche, citrale, geraniale, nerale, citronellale), triterpeni, acidi fenolici, acido rosmarinico, polisaccaridi, mucillagini, glicosidi, flavonoidi (quercitroside, rhamnocitrina, glucosidi dell'apigenolo e del luteolo), esterosidi di monoterpeni e di alcoli aromatici.

La melissa viene usata con efficacia nelle somatizzazioni viscerali dell'ansia, avendo questo duplice ruolo di antispastico e sedativo al tempo stesso (utile in presenza di colon irritabile, gastrite, nausea e vomito, dispepsie biliari, cefalea, ansietà, insonnia, tremori, vertigini psicogene e tachicardia). E' importante sottolineare come l'azione sedativa della melissa sul SNC possa essere mediata pure da un'azione inibente sul funzionamento della ghiandola tiroidea, che è stata studiata e confermata.
Esistono interessanti studi circa le proprietà antivirali sull'herpes simplex.

Sono le foglie che contengono tannini, princìpi amari, flavonoidi, polifenoli (triterpeni), olio essenziale in piccola quantità ( quindi molto costoso), ma di odore molto gradevole contenente del citrale e del citronellale.

Le foglie di Melissa contengono i seguenti principi attivi:

Olio essenziale (0,05-0,1%, prodotto dai tricomi ghiandolari) contenente citronellale, citrale a e b, acetato di eugenolo e geraniolo, altri mono e sesquiterpeni (beta-cariofillene, germacrene D).
Acidi triterpenici (ac.ursolico, ac.oleanolico, ac.pomolico).
Acidi polifenolici con legame glicosidico (ac.rosmarinico, ac.clorogenico, ac.caffeico, ac.ferulico, ac.protocatechico).
Flavonoidi (luteolina, luteolin 7-O-beta-D-glucopiranoside, apigenin 7-O-beta-D-glucopiranoside, luteolin-7-O-beta-D-glucuronopiranoside, luteolin 3'-O-beta-D-glucuronopiranoside, luteolin 7-O-beta-D-glucopiranoside-3'-O-beta-D-glucuronopira-noside, quercitroside, rhamnocitrina, isoquercitrina, cinaroside. ramnazina).
Tannini; polisaccaridi.
All'olio essenziale si attribuiscono proprietà sedative, spasmolitiche, antinfiammatorie ed antibatteriche; alle sostanze polifenoliche e tanniniche proprietà antivirali.

La Melissa è considerata un riequilibrante del sistema nervoso dalle proprietà toniche e rilassanti. Il medico Avicenna già nell'XI secolo attribuiva alla specie "la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore". Il meccanismo d'azione neurosedativo e spasmolitico potrebbe in parte essere attribuito all'attività antitiroidea soprattutto antitireotropina (TSH). L'essenza di Melissa agisce a livello del lobo limbico del SNC, cui competono il coordinamento delle funzioni vegetative nonché l'azione protettiva da stimoli abnormi provenienti dalla periferia, garantendo un'attività sedativa utile nelle distonie neurovegetative.

La Melissa, assieme alla Valeriana ed alla Passiflora, viene indicata come pianta sedativa utile nel trattamento della sindrome clinica della iperattività infantile presente soprattutto nei maschi in alternativa alla somministrazione dei farmaci psichiatrici non privi di rischi. Nell'Europa occidentale si attribuivano alla Melissa proprietà ricostituenti le funzioni cognitive con aumento delle capacità mnemoniche. .

Passiflora
La passiflora (Passiflora Incarnata) è una pianta erbacea perenne, rampicante e ramificata, particolarmente nota per le sue eccellenti proprietà sedative. La droga è costituita dalle parti aeree della pianta, quindi da infiorescenze, infruttescenze e talvolta da frammenti di fusto fogliuti.

La Passiflora è da lungo tempo utilizzata in erboristeria per la benefica azione che esercita sul sistema nervoso centrale senza indurre fastidiosi effetti secondari e per questo motivo è considerata un sostituto ideale dei sedativi tradizionali.
Ricca di flavonoidi, acidi grassi ed organici, maltolo, alcaloidi, ossicumarina, steroli, aminoacidi costituisce un buon rimedio contro i disturbi del sonno.

Assunta la sera la Passiflora aiuta a ritrovare un riposo lungo ed ininterrotto ed a risvegliarsi al mattino sereni e senza sgradevoli sensazioni di stordimento.

Rilassante naturale utile negli stati di esaurimento, stress, tensione nervosa, ansia e angoscia.

Le proprietà antispasmodiche e gli effetti rilassanti della Passiflora , benefiche sul tessuto muscolare permettono di utilizzarla con successo contro coliti e gastriti di origine nervosa e dolori mestruali.

Può trovare un vantaggioso impiego anche nei disturbi della menopausa, quali tachicardia, dispnea e vampe di calore.

I componenti che caratterizzano la passiflora sono numerosi e nessuno di essi sembra caratterizzarne in modo univoco l'attività; i principali sono flavonoidi - quali vitexina, isovitexina e iperodise - piccole quantità di alcaloidi indolici, maltolo ed isomaltolo (presenti in concentrazione molto bassa ma menzionati per le documentate proprietà sedative).

La passiflora è raccomandata nel trattamento dell'irrequietezza nervosa, specie se accompagnata ad ansia, angoscia che si oppone al riposo e anormalità del ritmo cardiaco dovute ad eccessiva tensione; risulta quindi particolarmente utile nei disturbi dell'umore, che si avvantaggiano di un trattamento naturale privo degli effetti collaterali dei farmaci di sintesi. La passiflora, infatti, è considerata una droga relativamente sicura, priva di tossicità acuta e subacuta; può comunque sovrapporsi all'attività di sostanze sedative che agiscono a livello centrale, incluso l'etanolo, e - a dosi eccessive - provocare sedazione.

La passiflora viene consigliata anche nei disturbi menopausali e, grazie alla capacità di far rilassare muscoli dolorosamente contratti, in quelli di natura spastica (coliche epatiche, irritazioni del colon). La principale applicazione della passiflora rimane comunque quella calmante, che la vede spesso associata a droghe con attività simile, come biancospino e valeriana.

Le indicazioni cliniche pongono la passiflora come ottimo rimedio nella sindrome ansiosa caratterizzata da irrequitezza ed insonnia, quindi le attività della pianta sono principalmente sedative ed antispastiche. La passiflora è in grado di stimolare un sonno fisiologico senza risvegli notturni, né senso di intorpidimento mattutino. La sua attività farmacologica è dovuta in massima parte alla presenza dei flavonoidi (attività sedativa), presenti nelle parti aeree della pianta, e degli alcaloidi (attività spasmolitica). Oltre a queste proprietà, la passiflora è utile nel trattamento dei disturbi della menopausa, quali tachicardia, dispnea, vampate di calore e stress in generale.

Costituenti principali:

alcaloidi (< 0,03% di alcaloidi totali): armano o passiflorina, alcaloide indolieo maggioritario, accompagnato, a seconda del lotto, da armino e derivati diìdrogenatì
flavonoidi (da 1,5 a 2,5%): vitexina, orientino, iso-orientina, schaftoside, isoschaftoside... apigenina, luteolina, quercetolo, kaempferolo...
maltoio o metil-2-idrossì-3-g pirone (0,05%)
fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi cianogenici, tracce di olio essenziale
(composizione non ancora chiarita), acidi organici (clorogenico, gallico...)
Attività principali: sedativa, antispasmodica
Impiego terapeutico: turbe del sonno, ansia

Alla pianta di passiflora incarnata vengono attribuite in erboristeria proprietà sedative, antispasmodiche e ansiolitiche.

Le sostanze responsabili della particolare attività sarebbero il maltoio, gli alcaloidi indolici, i flavonoidi.

L'utilizzo della Passiflora è indicato particolarmente come sedativo nel trattamento sintomatico degli stati neurotonici degli adulti e dei bambini, in particolare nelle turbe minori del sonno.

Per la sua azione sedativa è infatti indicata nelle lievi forme di insonnia dovute ad affaticamento, nello stress, nell'insonnia che si manifesta nel climaterio e nella menopausa.

In particolare risulta valida nell'insonnia da eccitazione cerebrale, quando cioè l'ostacolo al sonno è dovuto ad un eccessivo lavoro intellettuale o nei soggetti ansiosi e stressati, e nell'insonnia legata ad uno stato depressivo.

La Passiflora è in grado di provocare un sonno fisiologico ed un risveglio rapido e completo senza conseguenze di depressione o obnubilamento psichico.

Con il suo utilizzo non si manifestano pertanto effetti secondari mentre si ottiene una valida sedazione, un sonno di qualità ed un'attenuazione del senso di angoscia.

Ledere segnalò l'efficacia della pianta, per l'azione neurosedativa e riequilibrante, nelle turbe della menopausa e per contrastare l'insonnia che frequentemente si manifesta durante la convalescenza di malattie infettive ed in particolare nell'influenza.

Gli estratti di Passiflora sono dotati di attività antispasmodica, messa in evidenza anche in vitro. A livello dell'intestino isolato di coniglio l'estratto secco di Passiflora (lg corrisponde a 6 g di pianta) provoca diminuzione del tono e della frequenza delle contrazioni peristaltiche e a dosaggi elevati paralizza l'intestino.

Risulta utile quindi per l'attività spasmolitica simile a quella della papaverina, nei disturbi gastrointestinali di origine nervosa (azione sulla muscolatura liscia) quali coliti, gastriti e asma. Secondo Paris la Passiflora è dotata di azione protettiva di fronte al broncospasmo: può ritardare ma non impedire la crisi asmatica.

Ingredienti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce (4,0 g) Rosolaccio (Papaver rhoeas) fiori 267 mg Passiflora (Passiflora incarnata) pianta 267 mg Biancospino (Crataegus oxyacantha) fiori e foglie 133 mg Melissa (Melissa officinalis) foglie 133 mg Escolzia (Eschscholtzia californica) pianta 133 mg ,Luppolo (Humulus lupulus) fiori 133 mg, Valeriana (Valeriana officinalis) radice 133 mg, Tiglio (Tilia platyphyllos) fiori 1,6% 67 mg ,Arancio (Citrus aurantium) fiori 67 mg, Altri ingredienti: acqua; alcol etilico.

Modalità d'uso
30-40 gocce diluite in acqua, 2-3 volte al giorno.

>Avvertenze
Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
Questo prodotto non deve essere inteso come sostituto di una dieta variata.