Termogen Linea

Termogen Linea

EUR 18,50

flacone da 100 capsule da 500mg
Fitocomplesso naturale di Guaranà, Rodiola, Tribolo, tè verde ed arancio amaro che stimola il metabolismo dei lipidi, per un naturale equilibrio del peso corporeo.

Disponibilità: Disponibile

Integratore alimentare, stimola il metabolismo dei lipidi, per un naturale equilibrio del peso corporeo.

Modo d'uso: 2 capsule a metà mattina e 2 capsule a metà pomeriggio.

Ingredienti:Arancio Amaro, Guaranà, Rodiola, Tribolo, Té verde; Involucro: gelatina alimentare

IL GUARANA' è una pianta rampicante che cresce nelle forste dell'Amazzonia.
I frutti si presentano a grappoli e con scorza verde.
Dalla torrefazione dei semi della Paullinia sorbilis e dopo opportuno trattamento, si ottiene il guaranà, una polvere fine di colore bruno chiaro e di sapore amaro.
Modalità d'uso:
Infuso: 2 g di droga in infusione per 15 minuti in una tazza d'acqua bollente (150 ml), 2-3 tazze al giorno.
Da sempre il guaranà è considerato "l'elisir di lunga vita" degli :!ndios brasiliani.
Nella foresta amazzonica, naturale habitat del guaranà, pare si riscontri una maggiore longevità' fra gli indigeni.

Guaranà come prodotto medicinale, era già conosciuto in Europa molto prima che i botanici Humblot, Bonplant e Kunth descrivessero la pianta agli inizi del secolo passato, dopo aver selezionato e raccolto materiale in Venezuela e in Columbia e classificato la pianta come Paullinia Cupana H.B.K. Il nome Paullinia fu dato in omaggio al botanico danese Paulli, che per primo la scopri, e per la specie fu adottato il nome volgare con cui la pianta era Conosciuta in Columbia e Venzuela.

COMPOSIZIONE E PROPRIETA'
L'analisi chimica del Guaranà evidenzia che questa Sapindaccea, la specie vegetale conosciuta come la più ricca in caffeina, (ma a differenza del caffè, le sostanze che nel Guraranà accompagnano la caffeina, non ne permettono l'assimilazione). Questo alcaloide è incontrato in tutte le parti adulte della pianta (fiori, foglie, fusto, radici, sementi).
L'analisi chimica della semente di Guaranà da la seguente composizione:

caffeina 4,288
olio fisso color giallo 2,950
resina rossa 7,800
principio colorante rosso 1,520
principio colorante amorfo 0,050
saponina 0,060
acido Guaranà tannico 5,902
acido piro Guaranà 2,750
materie albuminose 2,750
amido 9,350
glucosio 0,777
acido malico, mucillaggini, destrina 7,407
fibra vegetale 49,125
acqua 7,650
IL GUARANA' E'

diuretico

disinfettante intestinale

cura la diarrea e combatte la stitichezza

svolge un'azione specifica contro le fermentazioni intestinali

combatte l'arteriosclerosi e la previene

contiene tre volte la caffeina contenuta nel caffè, ma non produce insonnia, né agitazione nervosa

è stimolante e tonico generale, favorisce l'attività industriale e aumenta la resistenza al lavoro manuale

è rinfrescante e abbassa la temperatura corporea

combatte nevralgie e emicranie

Una delle proprietà che merita un commento particolare è il contenuto in caffeina e il fatto che l'alta percentuale di questo alcaloide non provochi insonnia e agitazione nervosa.
Il Guaranà è particolarmente indicato, secondo studi clinici svolti, come "bastone della vecchiaia , per prolungare la vita e garantire una vigorosa e sana terza età.
Sembra inoltre che il Guaranà tolga il senso di fame e quindi potrebbe essere usato come coadiuvante nelle diete dimagranti.
In Brasile il Guaranà è largamente usato, oltre che nella farmacopea, anche nell' industria delle bibite.

Rodiola

Una lunga serie di studi hanno individuato ed evidenziato nella Rhodiola rosea la capacità di influenzare positivamente alcune funzioni del sistema nervoso centrale come la capacità di concentrazione, la memoria, migliorare il tono dell'umore, l'apprendimento andando ad intervenire direttamente sugli indicatori primari della qualità di tali prestazioni.

SOMMARIO DEI BENEFICI
Efficacia come stimolante in casi di affaticamento (in individui apparentemente sani) ed in pazienti sofferenti di stati di stress e depressione.
Efficacia in individui apparentemente sani che esibivano una certa tendenza a rapidi cambi di umore.
Efficacia nella ripresa dalla stanchezza dopo prolungati carichi fisici o sforzi molto intensi.
Efficacia nella prevenzione dei disturbi sessuali, specialmente quelli in grado di portare all'impotenza.
Attivazione dell'enzima ormono-sensibile lipasi, e conseguente rimozione dei grassi dai loro depositi (tessuto adiposo).
Stimolazione della riduzione di peso in soggetti sani ed obesi.

Tali proprietà sono state ricondotte alla presenza di fenilpropanolderivati e di rosavina, principio vegetale che caratterizza in modo unico l'estratto.
Gli studi hanno dimostrato come la Rhodiola rosea sia in grado di determinare un incremento della concentrazione di serotonina a livello cerebrale, aumentare la disponibilità di dopamina, adrenalina, noradrenalina per aumentare le prestazioni fisiche.

La Rhodiola rosea è normalmente utilizzata in Asia e nell'Europa dell'Est anche per combattere le infezioni virali a carico delle vie aeree superiori e per migliorare la fertilità.

VALENZA FISIOLOGICA
La Rodiola favorisce una naturale ed equilibrata azione tonico-adattogena.

Pianta spontanea delle regioni montuose (dai 3000 ai 5000 m) di Europa ed Asia settentrionali. In Siberia, dove è detta Radice d'oro, è usata nella medicina popolare contro la stanchezza e il suo uso pare connesso alla sorprendente longevità delle popolazioni locali. Le principali sperimentazioni cliniche degli studiosi dell'Ex Unione Sovietica, hanno confermato le valenze attribuite dalla tradizione popolare riguardo alla resistenza alla fatica e al freddo, alla normalizzazione delle funzioni dell'organismo anche in presenza di stress di varia natura. Ne esistono circa 200 varietà, ma la Rosea è la più apprezzata per ricchezza di principi attivi, in particolare salidroside e rosavina. Fin dall'antichità si usavano rimedi erboristici derivati da piante dette adaptogeni per combattere stress fisici che intellettuali. La R., poco conosciuta in occidente fino a pochi anni fa, è considerata oggi l'adattogeno più completo. Per essere Adaptogeno, una pianta non deve essere tossica, deve permettere tutte le normali funzioni fisiologiche dell'organismo; l'azione esercitata dai principi attivi contenuti deve essere di tipo aspecifico e mantenere le corrette funzionalità dell'organismo anche in presenza di situazioni di affaticamento (es. stress fisico o mentale, etc); deve esercitare un'azione rivolta alla normalizzazione delle funzioni dell'organismo anche in presenza di condizioni patologiche.

Rodiola e depressione
In base alle sperimentazioni condotte fino ad ora, sembra che l'azione dell'estratto di radice di Rhodiola rosea nei confronti della depressione, si esplichi attraverso l'innalzamento dei livelli di serotonina nel sangue.
Questo avviene più per un suo preservamento che per la stimolazione di una sua biosintesi. Recenti studi affermano che la Rodhiola rosea si è dimostrata in grado di ridurre significativamente la sintomatologia collegata alla depressione.

Memoria e apprendimento
L'azione adattogena della Rhodiola rosea si esplica anche in quelle situazioni nelle quali la fonte di stress
è rappresentata da un'attività intellettuale particolarmente intensa. La somministrazione di estratto di Rhodiola rosea è in grado di esercitare un effetto stimolante nei confronti dell'attività mentale, migliorando la concentrazione, la lucidità ed il potenziale mnemonico. Tale effetto è stato fino ad oggi oggetto di numerosi studi, sebbene l'esatto meccanismo d'azione non sia ancora del tutto chiarito.

Rodiola e mantenimento del peso corporeo
L'estratto di Rhodiola rosea è in grado di stimolare l'attività della lipasi, favorendo conseguentemente la mobilitazione dei grassi Tale proprietà è stata oggetto di alcuni interessanti studi volti a definire al meglio il ruolo che è possibile attribuire all'estratto secco ottenuto dalla radice di Rhodiola rosea nell'ambito di un programma mirato alla perdita o al mantenimento del peso corporeo.

Performance sportive
La maggioranza degli studi fino ad oggi disponibili sulla Rhodiola rosea hanno riguardato il suo effetto migliorativo nei confronti delle performance sportive. Molti di questi sono stati condotti nell'Ex Unione Sovietica ed hanno reso l'estratto di Rhodiola rosea uno dei prodotti naturali più consigliati ed utilizzati dagli atleti russi per incrementare il rendimento e ridurre la durata della fase di recupero. In generale, l'attività associata all'estratto di Rhodiola rosea si è dimostrata effettiva già da sola o anche in associazione con quella di altre piante.

Rodiola e cuore
È ormai a tutti noto come lo stress costituisca uno dei principali fattori di rischio delle patologie cardiache e dell'apparato cardiovascolare. L'azione adattogena esercitata dall'estratto di Rhodiola rosea si esplica mediante la modulazione della risposta del cuore allo stress ed è dunque indirizzata alla protezione del tessuto cardiaco. Gli esatti meccanismi con i quali possa realizzarsi un'azione di questo tipo necessitano di un ulteriore approfondimento. Da alcune sperimentazioni condotte su animali sembra comunque che l'estratto di Rhodiola rosea possa contribuire alla prevenzione delle patologie cardiache probabilmente mediante un'azione di modulazione del rilascio di catecolamine e di corticoidi nella fase di risposta allo stress.

Rodiola e apparato genitale
Le proprietà toniche e stimolanti della Rhodiola rosea sono note da secoli alla popolazione Russa. Uno studio condotto in un istituto di ricerca russo ha messo in evidenza come potrebbero esistere evidenze scientifiche per quanto asserito dalle credenze popolari.

La Rodiola (Rhodiola rosea) ha il suo habitat originario nelle montagne siberiane, dove era conosciuta col nome di "Zoloty Koren" che significa "Radice d'oro", nome che già lascia intendere quanto fosse apprezzata per le sue numerose ed importanti proprietà salutari. L'uso popolare della Rhodiola rosea risale a molte migliaia di anni fa, ed è stato tramandato di generazione in generazione con la cultura orale nella tradizione etnobotanica della Siberia, che attribuiva a questa pianta una grande importanza nel mantenere la salute, la vitalità, la longevità e il vigore dell'organismo umano. La prima classificazione come pianta medicinale (77 d.C.) è attribuita a Dioscoride, famoso medico greco che la cita col nome di "Rodia Riza" nel suo illustre testo "De Materia Medica", che è ritenuto il più importante trattato di botanica farmaceutica dell'antichità. Ma fu Linneo, il grande naturalista svedese (Carl von Linné) padre della nomenclatura botanica binomia (classificazione delle piante che utilizza due termini: un nome per indicare il genere, un aggettivo per indicare la specie), che le attribuì il nome scientifico, tuttora in uso, nell'opera "La flora svedese", verso la metà del 1700. Nella farmacopea svedese la Rhodiola è presente fin dal 1754, e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta medicinale ad azione anti-fatica. Anche i manuali medici tedeschi hanno preso in considerazione le virtù medicinali della Rhodiola rosea, che è inclusa anche nella Farmacopea Francese, ed anche in Inghilterra è utilizzata come rimedio tradizionale col nome di "lignum rodium".

La Rhodiola rosea appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, è una pianta perenne dalla radice rizomatosa molto voluminosa, che al taglio emana un leggero odore di rose, da cui il suo nome; anche i piccoli fiori, solitamente gialli, hanno questo profumo. Questa pianta ha una grande resistenza, infatti vegeta nelle zone montane della Siberia, dove è in grado di sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, ma anche alle grandi altitudini e alle condizioni estreme delle regioni polari. Le popolazioni locali hanno usato a scopo medicinale ogni parte della pianta: le foglie contuse applicate sulla pelle per combattere le ustioni e le ferite, i fiori in infuso per i disturbi gastrici e intestinali; ma è soprattutto la radice che nell'uso popolare è stata ritenuta una specie di panacea e fra le numerose proprietà che le vengono attribuite, spiccano quelle che riguardano l'aumento della resistenza fisica e il vigore sessuale, l'aumento dell'immunità verso le infezioni, la capacità di contrastare i disturbi dell'umore e l'ansia, la maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme. Queste proprietà sono state confermate da studi effettuati in Svezia e soprattutto nell'ex Unione Sovietica, dove nei primi anni sessanta venne condotta una rigorosa ricerca scientifica e un ampio studio su questa droga e sui suoi utilizzi in campo clinico, corredato da test sull'uomo condotti su ampia scala. Anche la ricerca mondiale su questa pianta sta finalmente progredendo, ed è bene che queste ricerche continuino per aumentare la conoscenza e definirne le possibili applicazioni.

E' molto importante la classificazione sicura della Rhodiola rosea, poiché al genere Rhodiola appartengono numerose altre piante, il cui valore salutistico è di gran lunga inferiore o del tutto assente, e inoltre le specie diverse dalla "rosea" non sono state ben studiate e difettano di studi tossicologici che ne garantiscano l'assenza di tossicità, per cui, se si vuol far uso di questa pianta, è bene rivolgersi a produttori seri, che garantiscano la qualità del prodotto.
I principi attivi caratterizzanti della Rhodiola rosea sono senz'altro quelli denominati complessivamente rosavine, e cioè la rosina, la rosavina e la rosarina; saranno quindi questi i composti che andranno ricercati nelle analisi, per certificare che si tratti proprio di Rhodiola rosea, e non di un'altra specie di minor valore appartenente al genere Rhodiola.

Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza.
La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente adattogeno, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute.

Lo stress cronico può addirittura generare squilibri ormonali, ma anche diminuire la resistenza fisica e le capacità intellettuali, può causare alterazioni dell'umore, generare ansia e depressione, innescare disfunzioni sessuali, interferire con le corrette funzioni dell'apparato cardiovascolare, abbassare le difese immunitarie, accelerare l'invecchiamento e facilitare l'insorgenza di diverse malattie croniche.
Per reagire allo stress cronico bisogna innanzitutto cercare di eliminare i fattori che lo determinano, ove questo sia possibile, e inoltre è bene aumentare la capacità individuale di reagire ad esso per combatterlo. In questo senso la Rhodiola rosea potrà essere molto utile, poiché la sua azione provoca una risposta dell'organismo graduale e fisiologica, riducendo l'impatto dei fattori di stress, senza portare il sistema all'esaurimento, come possono fare invece i farmaci stimolanti.

Gli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo.

Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo.
La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi.

Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile.

Sono quindi molte le azioni benefiche della Rhodiola rosea, e ci auguriamo che lo studio di questa pianta prosegua ulteriormente, così da evidenziare eventuali altre sue proprietà, e di avere nuove conferme sui suoi effetti benefici già individuati.

Nel rizoma della rodiola ci sono i seguenti componenti

Composti glicosidici: salidroside (p-tirosolglucoside), rosavin, rosarin, rosin, rosiridin, rodiosin, rhodalin, astragalin, campferolo-7-ramnoside, rhodionin, tricin.
Flavonoidi derivati della tricina, campferolo, erbacetina e della gossipetina.
Olio essenziale 0,05% (alcoli monoterpeni, idrocarboni monoterpeni, alcoli alifatici).
Acidi organici; sostanze tanniche.
Recentemente, nella pianta sono stati isolati il benzil-O-beta-glucopiranoside.

Proprietà riconosciute alla Rodiola:
Adattogene. Rafforzanti la memoria e l'apprendimento. Attivanti la performance fisica ed intellettuale
Immunoprotettive.
Modulanti l'umore: antidepressive ed anti-ansia.
Contro l'amenorrea.
Coadiuvanti il controllo del peso.
Cardioprotettive.
Le proprietà della rhodiola sono adattogene, immunostimolanti, miglioranti la performance fisica ed intellettuale
La Rodiola viene impiegata per aumentare le prestazioni fisiche e viene considerata una specie adattogena dotata di proprietà immunostimolanti. Le proprietà adattogene, tramite interventi aspecifici controllano e normalizzano le funzioni dell'organismo anche in presenza di manifestazioni patologiche. Risultano quindi particolarmente utili nelle situazioni legate allo stress ed al surmenage psico-fisico.

La Rodiola è considerata un ottimo adattogeno superiore al Ginseng ed all'Eleuterococco. Recentemente, in uno studio clinico in doppio cieco, placebo controllato, somministrazioni di estratto standardizzato di Rodiola in 161 cadetti di 19-21 anni hanno indotto una maggiore resistenza alla fatica.

Un'altra ricerca ha documentato l'effetto di un estratto standardizzato di rizoma di Rodiola (RRE) sulla performance mentale di 56 giovani medici sani durante il servizio notturno. I parametri testati per due settimane, prima e dopo il servizio, comprendevano la valutazione delle funzioni percettive e cognitive cerebrali, del pensiero associativo, della memoria a breve termine, dell'abilità di calcolo e di concentrazione.

Un significativo miglioramento nelle prove fu osservato nel gruppo che aveva ricevuto una tavoletta giornaliera di RRE nei confronti del placebo, suggerendo che la Rodiola rosea possa ridurre la sensazione di fatica in soggetti sottoposti a condizioni stressanti senza manifestare effetti avversi.

Uno studio clinico randomizzato ed in doppio cieco, condotto per 20 giorni su studenti stranieri sottoposti ad esami stressanti ha valutato gli effetti delle assunzioni di 50 mg di Rodiola per due volte al giorno sulla performance fisica e mentale. Le osservazioni oggettive e soggettive confermavano un miglioramento nella funzione psicomotoria e nelle prove sull'affaticamento mentale nei confronti del gruppo placebo.

Una preparazione adattogena a base di estratto di Rodiola utilizzata per valutare lo stato psicoemozionale e la capacità di lavoro fisico ed intellettuale ha evidenziato un miglioramento nel lavoro veloergometrico ed un potenziamento nella sensibilità kinestesiometrica.

L'assunzione inoltre ha rafforzato sensibilmente le condizioni generali dell'organismo diminuendo il livello di affaticamento psichico e la componente ansiosa.

In uno studio su embrioni di chiocciola d'acqua dolce (Lymnaea stagnalis) l'estratto di Rodiola ha favorito un maggior adattamento nei confronti degli agenti stressori, migliorando in modo non-specifico la resistenza contro differenti condizioni stressanti.

Lo studio indagò (14) inoltre se il meccanismo potenziante la resistenza stessa fosse associato con una induzione delle proteine heat-shock (hsps). Il fito-adattogeno non induceva la sintesi di hsps né modulava la loro normale sintesi indotta da shock da calore (43° C per 4 minuti).

Diversi studi condotti nell'Europa dell'Est, avevano evidenziato l'efficacia della Rhodiola nel potenziare le facoltà mentali migliorando le capacità mnemoniche e di apprendimento.

Tali proprietà sono probabilmente dovute agli effetti modulanti i livelli di noradrenalina e dopamina a livello cerebrale ad opera principalmente del salidroside e rosavin.

Ricerche sovietiche ipotizzano una presunta efficacia nel migliorare la funzionalità sessuale e nel regolarizzare il ciclo mestruale in caso di amenorrea secondaria.

In uno studio russo pazienti con eiaculazione precoce e disfunzioni erettili, somministrazioni di 150 mg/die di estratto secco di Rodiola per 90 giorni hanno indotto un miglioramento nella funzionalità sessuale con normalizzazione del liquido prostatico ed aumento di alcuni ormoni sessuali.

Proprietà antidepressive, ansiolitiche della rhodiola rosea:
La serotonina ematica risulta più bassa in caso di depressione.

La Rodiola risulta efficace nelle sindromi ansiose e depressive psico-somatogeniche aumentando i livelli di serotonina cerebrale ed ematica (circa il 30%), inibendo l'attività delle MAO (monoaminoossida- si) e delle COMT (catecol-O-metil-transferasi), favorendo il trasporto attraverso la barriera emato-encefalica del precursore della serotonina, il 5-idrossitriptofano.

La Rodiola agisce inoltre impedendo l'idrolisi di alcuni neuropeptidi quali la vasopressina, il TRT e la sostanza P, inibendo una specifica proteasi, la cui attività risulta correlata con modificazioni sul tono dell'umore, aumento dell'ansia e riduzione della memoria.

Le proprietà adattogene potenzianti l'attività del SNC sono inoltre da attribuire alla capacità della Rodiola di influenzare i livelli e l'attività dei peptidi oppioidi come delle beta-endorfine.

La rhodiola rosea come coadiuvante il controllo del peso
La Rodiola contribuisce nella riduzione del peso corporeo aumentando la mobilizzazione ed il catabolismo lipidico, se associata ad un regime dietetico controllato e ad un aumento dell'attività motoria. La conseguente riduzione del tessuto adiposo si accompagna ad un aumento della massa magra.

Gli effetti antidepressivi ed ansiolitici della Rodiola possono favorire il controllo della fame compulsiva di origine ansiosa. L'aumento dei processi lipolitici con produzione di ATP e creatin fosfato (CP), la riduzione della componente grassa a favore dello sviluppo delle masse muscolari, favoriscono il potenziamento della performance fisica.

Proprietà cardioprotettive, antiaritmiche, epatoprotettive
Somministrazioni orali giornaliere per 8 giorni di estratto di Rodiola (3,5 ml/Kg) in ratti producevano effetti antiaritmici su modelli di aritmia indotta da adrenalina.

Tale effetto, riscontrato anche in altri studi era dovuto alla stimolazione dei recettori oppiacei-kappa ed all'aumento della biosintesi dei peptidi oppioidi endogeni.

Le proprietà cardioprotettive ed antistress sono associate ad una ridotta azione adrenergica sul muscolo cardiaco con minor rilascio di catecolamine e più bassi livelli di cAMP.

La Rodiola, in uno studio su 15 volontari di 20-33 anni sottoposti in 3 diversi momenti a respirazione ipossica per 60 minuti con ossigeno al 13,6% e pressione barometrica di 633 mm Hg, ha ridotto gli effetti dello stress ossidativo facendo inoltre diminuire la formazione dei radicali liberi conseguente l'esposizione ipossica.

Tribolo

Il tribulus terrestris è una pianta (Tribulus terrestris L.) appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae. E' diffusa in Europa, Asia, Africa ed Australia, nelle zone calde tropicali.
Uso tradizionale

Da secoli il tribulus terrestris viene impiegato nella medicina tradizionale cinese ed indiana con scopi diversi. Secondo le credenze locali questa pianta ha azione regolatrice e depurativa (agisce nelle disfunzioni di origine renale, epatica e gastrointestinale); come tale viene utilizzata per la cura dell'impotenza, dell'edema, del gonfiore addominale e delle malattie cardiovascolari.
Proprietà fitoterapiche

Tribulus terrestris testosterone

Nome: Tribulus terrestris L.
Famiglia: Zygophyllaceae
Genere: Tribulus L.
Specie: Tribulus terrestris L.
Sinonimi: tribolo, puncture vine, Bai Ji Li

Provenienza: pianta originaria dell'India

La proprietà più importante del tribulus terrestris è tuttavia legata alla sua presunta azione stimolante sulla produzione di ormoni androgeni. Tali ormoni, tipici dell'uomo ma importantissimi anche per l'organismo femminile, regolano la libido, i caratteri sessuali e lo sviluppo muscolare. In virtù di tali caratteristiche il tribulus terrestris è impiegato da secoli in diversi Paesi come pianta afrodisiaca in grado di aumentare la fertilità maschile e femminile sopperendo ad eventuali carenze ormonali.

Intorno alla metà degli anni '90 tali proprietà furono sostenute e valorizzate da un gruppo di atleti olimpici dell'est europeo (soprattutto di origine bulgara e russa). Proprio da questi Paesi provengono i più importanti studi che mettono in risalto le proprietà ormonostimolanti di questa pianta. Tali effetti vanno attribuiti ad un gruppo di sostanze organiche con attività ormonosimile chiamate saponine.
I semi del tribulus terrestris sono infatti ricchi di protodioscina, una saponina steroidea che agirebbe aumentando la produzione endogena di testosterone, diidrotestosterone, ormone luteinizzante (LH), deidroepiandrosterone (DHEA), deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S), con conseguente aumento della spermatogenesi e della libido nell'animale da esperimento e nell'uomo (Gauthaman K. et al. 2002, 2003).

Numerosi altri studi indipendenti, spesso finanziati dalle stesse aziende produttrici di supplementi a base di tribulus terrestris, ribadiscono e sottolineano tali proprietà.

La conferma dell'ipotesi secondo cui gli estratti di questa pianta sarebbero utili nel trattamento delle disfunzioni erettili arriverebbe invece da un altro studio. Durante questa ricerca un gruppo di topi a cui fu somministrato tribulus terrestris si dimostrò più attivo sessualmente e presentò una pressione intracavernosa più alta rispetto ai topi non trattati (la pressione intracavernosa viene registrata all'interno dei corpi cavernosi del pene, strutture paragonabili a spugne che, riempiendosi di sangue, permettono l'erezione).

Inizialmente i prodotti a base di tribulus terrestris furono ampiamente pubblicizzati in migliaia di siti internet e in riviste, soprattutto indirizzate ai praticanti di bodybuilding. Oggi gli estratti di questa pianta vengono impiegati nella preparazione di pillole che promettono di risvegliare il desiderio e le energie sessuali.

Arancio Amaro

Originario dell'India, questo albero (Citrus aurantium) cresce in regioni a clima subtropicale, compresa la Spagna ed il Sud Italia.

L'infuso di fiori o di foglie (5 grammi di fiori in 250 cc di acqua bollente per dieci minuti), è consigliato ai sofferenti di insonnia; quello preparato con le scorze agevola invece la digestione, stimolando la secrezione cloro-peptica sia per il sapore percepito dalle papille gustative della lingua, che per il contatto degli oli essenziali sulla mucosa gastrica.
Sempre dalla buccia, si ottiene l'olio essenziale di arancio amaro, dotato di proprietà antinfiammatorie e disinfettanti. Una piacevole essenza, chiamata Néroli, viene ricavata anche dai fiori.

Troppo amara per essere mangiata fresca, la polpa di questo agrume rappresenta un ingrediente tipico delle marmellate e viene utilizzata anche in cosmesi (secondo la tradizione popolare, può essere applicata sul viso come prodotto antirughe).
L'arancio amaro è anche un ingrediente tipico di molti integratori termogenici o brucia grassi. Alcuni ricercatori americani hanno infatti scoperto che in precisi stadi di maturazione, il frutto, acerbo ed essiccato, si arricchisce di una miscela di ammine simpatomimetiche, di cui la sinefrina ne rappresenta il principale costituente. Questa sostanza gode di proprietà anoressizzanti, nel senso che è in grado di provocare una significativa riduzione dell'assunzione di cibo. Le proprietà dimagranti della sinefrina derivano anche dal suo effetto stimolatorio sulla termogenesi (produzione di calore corporeo = aumento del consumo calorico) e sulla lipolisi (utilizzo dei grassi a scopo energetico).

Per tutti questi motivi, l'arancio amaro è un ingrediente tipico di prodotti dimagranti ed anticellulite, dove si trova solitamente in associazione a caffeina e ad altre droghe o estratti vegetali con attività analoga (Guaranà , Cola, Erba mate, Ephedra sinica, Garcinia cambogia, yohimbina) o diuretica, "anticellulitica" e protettiva sul microcircolo (Mirtillo, Betulla, Centella asiatica, gambo d'Ananas).

L'uso di integratori a base di arancio amaro può rivelarsi pericoloso in soggetti a rischio cardiovascolare (ipertertesi, cardiopatici, obesi, ipertiroidei), nei bambini al di sotto dei 12 anni, nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento. Quando viene assunta a dosaggi importanti, la sinefrina, come tutte le altre droghe simpatomimetiche, provoca infatti tachicardia, iperagitazione, aritmie, crisi ipertensive e problemi cardiaci in genere, anche se tale effetto sembra meno spiccato rispetto ad altri estratti vegetali. Tutte queste azioni, dose dipendenti, si fanno comunque più severe se l'arancio amaro viene assunto insieme ad altre droghe con attività analoga (i cosiddetti stack, molto in voga nel mondo del bodybuilding).