Simul oligo Se(Selenio)

Simul oligo Se(Selenio)

EUR 10,00

Flacone da 50ml
Il selenio, pur essendo presente in piccolissima concentrazione nell'organismo (13 mg circa), è un elemento essenziale perché protegge l'integrità delle membrane cellulari. È dimostrato un suo ruolo coenziamtico anche nel metabolismo degli ormoni tiroidei.

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Tags: Integratori

L' oligoterapia appartiene al ramo della medicina alternativa e deve essere sottolineato che dal punto di vista medico ancora non è stata riconocosciuta e quindi si deve andare con i piedi di piombo prima di affidarsi completamente a questo tipo di terapie.
Si basa sulla somministrazione di oligoelementi ovvero metalli e minerali che in piccolissima percentuale sono già presenti nel nostro organismo. Coloro che applicano questa pratica ritengono che molti disturbi siano dovuti alla carenza di questi elementi e per questo motivo devono essere integrati.

Il selenio, pur essendo presente in piccolissima concentrazione nell'organismo (13 mg circa), è un elemento essenziale perché protegge l'integrità delle membrane cellulari. È dimostrato un suo ruolo coenziamtico anche nel metabolismo degli ormoni tiroidei.
Il fabbisogno giornaliero di selenio è di 55 μg. Ma l'apporto di selenio varia ampiamente in relazione al contenuto proteico della dieta e il suo assorbimento non dipende solo dalle quantità introdotte, ma anche dalla forma chimica in cui si trova. Non sempre questo elemento è infatti presente in forma biodisponibile. Il contenuto di selenio presente negli alimenti dipende dalla sua presenza nel suolo: la sua presenza nella dieta è quindi variabile da nazione a nazione. L'Italia è una regione selenifera a basso contenuto e quindi l'apporto di questo elemento con la dieta è piuttosto scarso.

La sindrome da carenza comporta cardiopatie, ipertensione, anemie emolitiche, cirrosi, neoplasie e sclerosi multipla.
Quantità eccessive di selenio possono portare a fenomeni di tossicità che si manifestano con disturbi gastrointestinali e irritazioni polmonari.

Tratto da Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblicaa cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute.

Gli oligoelementi, un tempo ignorati, sono fondamentali per la biochimica (chimica degli esseri viventi) anche perché fanno parte degli enzimi. Per una serie di fattori, tra cui gli immancabili (stress, alimentazione, pesticidi ed inquinamento) si può verificare che l'oligoelemento di un enzima perda la sua funzionalità, diminuendo così l'efficacia di catalizzazione.
Il deficit enzimatico dovuto alla carenza dei metalli, detto ametallosi, porta squilibri che ingenerano patologie funzionali.

L'inattivazione di un oligoelemento viene descritta con un termine molto espressivo: "chelazione", nome che nasce dalle chele, e suscita l'immagine di una morsa che blocca.

L'oligoterapia, detta anche terapia delle funzioni o terapia catalitica dechelante, ripristina il funzionamento degli enzimi.

L'analogia tra le vitamine e gli oligoelementi ha spinto molti ricercatori a definire questi ultimi, vitamine inorganiche. Come le vitamine anche gli oligoelementi sono insostituibili e la loro carenza provoca alterazioni strutturali e fisiologiche favorendo le malattie.
Essi si integrano, in quanto naturali all'organismo, e non sono come i farmaci di sintesi che sostituiscono parzialmente un funzionamento deficitario; i farmaci vengono eliminati attraverso gli organi emuntori, mentre gli oligoelementi entrano nel tessuto cellulare riportando il corpo allo stato di equilibrio funzionale.


Gli oligoelementi sono ioni inorganici, metalli e metalloidi presenti in tutti gli esseri viventi in piccole quantità ed il cui fabbisogno giornaliero è di alcuni milligrammi e talvolta anche di gran lunga inferiore. Alcuni di questi risultano essenziali per l'uomo dal momento che prendono parte in modo insostituibile ad alcune attività biochimiche-metaboliche. Sebbene le quantità indispensabili siano piccolissime, il loro apporto attraverso una corretta alimentazione è fondamentale. Il dosaggio di alcuni di essi sembra avere valori critici in particolari stadi come la gravidanza e l'allattamento, come per esempio lo zinco, altri invece come il cromo, sembrerebbero avere relazioni ancora poco chiarite con specifiche malattie come il diabete di tipo I .

Sono elementi nutritivi presenti nell'organismo e nei cibi in combinazioni organiche ed inorganiche; sebbene costituiscono circa il 4-5% del peso corporeo, sono basilari per il benessere fisico e mentale, perché costitutivi di tutti i tessuti e dei fluidi degli organismi.

Sono fattori importanti per il mantenimento dei processi fisiologici, rafforzano le strutture scheletriche, catalizzano molte reazioni biochimiche, sono importanti nella produzione di ormoni e anticorpi, e contribuiscono a mantenere il delicato equilibrio idrico. Tutti i minerali riconosciuti necessari per il corpo umano, devono essere presenti nella dieta, apportati come sostanze alimentari essenziali, che l'organismo non è in grado sintetizzare, o solo in quantità insufficienti.

Sono dei "BIOCATALIZZATORI", ovvero aiutano, attivano, le reazioni chimiche e metaboliche indispensabili alla vita. La loro carenza induce alterazioni strutturali e fisiologiche, somministrati a giuste dosi prevengono e guariscono gli stati di carenza., e il loro impiego aiuta a ripristinare le funzioni deficitarie dell'organismo. Si integrano, in quanto naturali all'organismo e non sono come i farmaci di sintesi che sostituiscono parzialmente un funzionamento deficitario, i farmaci vengono abitualmente eliminati attraverso gli organi emuntori, mentre gli oligoelementi entrano nel tessuto cellulare riportando il corpo allo stato di equilibrio funzionale.

Ci preme avvertirvi, che tali indicazioni non devono essere considerate in alcun modo prescrittive. Infatti Le informazioni contenute in un articolo mai possono sostituirsi al parere professionale di un medico. Una qualsiasi prescrizione o anche un semplice consiglio terapeutico rappresentano un atto medico e devono pertanto prevedere un rapporto con uno specialista in grado di valutare l'opportunità di somministrare tale prescrizione allo specifico paziente. E' per questo che le indicazioni riportate in questi articoli hanno un esclusivo valore informativo aspecifico. L'utilizzo di qualsiasi informazione qui riportata è a discrezione del lettore.

Ingredienti
fruttosio, acqua, Sodio selenito.

Consigli d'uso
Agitare bene prima dell'uso, diluire poche gocce di prodotto in acqua, infuso o succo di frutta. Vedi: http://kefir.it/prodotti/erboristeria/i-succhi-di-superfrutti/ o http://kefir.it/prodotti/erboristeria/infusi-tisane-e-te-pregiati/ .

Le controindicazioni
Il termine "controindicazioni" riferito all' oligoterapia va evitato, in quanto gli oligoelementi non solo sono atossici, ma addirittura dei regolatori.
Per l' oligoterapia catalitica è più opportuno parlare di "non-indicazioni".
Gli oligoelementi non sono indicati negli stati lesionali gravi ed evolutivi, nelle insufficienze d' organo conclamate, nelle psicosi e nelle nevrosi strutturate.