Oli Simul

Oli Simul

EUR 11,95

Flacone da 50ml
Integratore alimentare! L'estratto di Olivo insieme al biancospino e al vischio favorisce la regolarità della pressione arteriosa.

Disponibilità: Disponibile
Tags: Integratori

L'olivo è ricco di una sostanza particolare l'Oleuropeina(Oleuropein), un glucoside amaro di cui ne è particolarmente ricco il fogliame. L'idrolisi dell'Oleuropeina genera delle molecole importantissime per la nostra salute:l'Acido Elenolico, l'Idrossitirosolo, il Tirosolo e la Rutina.Le foglie dell'olivo hanno proprietà astringente e depurativa.
Universalmente e scientificamente riconosciuti, gli effetti benefici dell'olivo sono davvero molteplici, rivelandosi preziosi in numerosi campi d'intervento. L'infuso di foglie di olivo è ricco di sostanze straordinariamente biodisponibili ed esplica una funzione antiossidante, anti radicali liberi, regolatrice della pressione arteriosa, fluidificante del sangue, vasodilatatrice, energizzante, ipoglicemizzante, ipocolesterolizzante, regolatrice del metabolismo di lipidi e carboidrati.
È conosciuto soprattutto per la sua azione ipotensiva, cioè capace di abbassare la pressione arteriosa. La sua azione è di di tipo periferico e consiste in una spiccata vasodilatazione. Quest'ultima è dovuta al rilasciamento della muscolatura liscia dei vasi arteriosi per un'azione di riduzione della capacità di contrazione delle cellule muscolari lisce della pareta vasale.

Inoltre l'Olivo è capace di ridurre i livelli di rame nel sangue, e poichè gli enzimi che producono le catecolamine necessitano di rame per funzionare correttamente, il risultato consiste in una riduzione della produzione di catecolamine, che sono sostanze capaci di aumentare la pressione sanguigna.

Uno studio clinico ha valutato trenta pazienti ipertesi, dei quali 12 non avevano mai ricevuto alcuna terapia, mentre gli altri 18 avevano già fatto cure con farmaci anti-ipertensivi. Tutti ricevevano un estratto acquoso di Olivo per bocca per tre mesi. Alla fine del trattamento si è notato un calo della pressione arteriosa statisticamente significativo e una riduzione anch'essa significativa della glicemia e della calcemia. Non sono stati osservati effetti collaterali in nessun paziente.


La storia dell'olivo è profondamente legata a quella dell'umanità e già dalle origini incarna al meglio il ruolo di madre e padre insieme, visto che l'olivo è stato scelto, molto opportunamente, dagli altri alberi quale pianta in grado di governare il ricco e variegato patrimonio arboreo.

Tale episodio compare in un'antica fabula contenuta nella Bibbia (Libro dei Giudici 9, 8-15), laddove l'olivo rinuncia senza alcun tipo di esitazione a ricoprire il ruolo di "re degli alberi", profondamente convinto della propria utilità, di gran lunga superiore a quella di altre Specie vegetali.

Non accetta l'onore e il prestigio di una simile carica, perché preferisce semmai onorare con i suoi preziosi nutrimenti gli dèi e gli uomini. "Madre" e "sovrana" di tutte le erbe medicinali, storia e mitologia s'intrecciano strettamente, fino a confondersi.

E così, anche in conformità a tale premessa – e con la chiara consapevolezza che i suoi principi attivi sono davvero in grado di infondere forza interiore e aiuto morale – anche l'olio di oliva diventa per tutti l'olio della consacrazione.

L'olivo, di conseguenza, incarna in sé il simbolo di un'autorità e di una potenza che discendono direttamente da Dio.

A conferma della millenaria storia dell'olivo nel primo racconto della creazione, il regno vegetale si presenta esclusivamente come nutrimento (Cf Gen 1,29-30) e nel secondo in modo più esplicito e detto: "Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni soda di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male" (Genesi 2,9) o v. libro del profeta Osea dove il Dio d'Israele è paragonato alla magnificenza dell'olivo.

Sono circa 70 i versetti della Bibbia che citano l'olivo e il più noto si trova nella Genesi, quando è narrato il diluvio e Noè lascia uscire dall'arca la colomba. Questa torna la prima volta senza aver trovato dove posarsi, ma alla seconda uscita dopo altri 7 giorni la vede tornare la sera recando nel becco un ramoscello d'ulivo: è il segno del riemergere delle terre fertili ospitali, ossia del perdono divino e della ritrovata pace tra Dio e gli uomini. (Genesi VIII, Il).

Quello più indicativo è però di Ezechiele 47.12:
"Sulle rive del Giordano crescono degli alberi che non perdono
mai le foglie i cui frutti sono cibo e le foglie medicina".

Un versetto che indica chiaramente che gli straordinari principi attivi dell"albero della vita" sono concentrati nelle sue foglie mentre i suoi frutti, le olive e l'olio, sono un ottimo alimento. Per gli ebrei l'ulivo è uno dei doni più preziosi di Dio, simbolo stesso dell'Alleanza.

La pianta dell'olivo si è diffusa in tutta l'area mediterranea, dove il suo culto è consacrato da tutte le religioni e fin dai tempi più remoti l'olivo è considerato un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità. Sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre, simbolo di pace e valore, rappresentando nella mitologia, come nella religione, un elemento naturale di forza e di purificazione.

L'olivo è presente nella storia della medicina e dell'erboristeria mediterranea da diversi millenni. Esistono infinite testimonianze che documentano l'uso delle foglie d'olivo nella cultura Greca, Araba, Egiziana, Romana ma il suo uso è stato da sempre limitato dal gusto "terribilmente amaro e sgradevole" dell'infuso di foglie d'olivo che progressivamente ne ha creato il disuso.

Nella prima metà del secolo scorso, tuttavia, si è manifestata una ripresa d'interesse per il possibile uso terapeutico dei preparati erboristici ricavati dalle foglie di questo splendido albero.

L'osservazione di alcuni rimedi popolari tradizionali ottenuti con le foglie di olivo stimolò l'interesse di diversi studiosi e ricercatori dell'area mediterranea, quali Mazet, Daniel-Brunet e Oliviero in Francia, De Nunno in Italia, Stamatiadis in Grecia.
Ne scaturirono studi e sperimentazioni che nei tre decenni centrali del '900 aprirono un ricco filone di ricerche ed esperienze con le foglie di olivo mirate a scoprire quali sostanze consentono all'olivo di vivere così a lungo, di resistere alle awersità dell'ambiente e di avere questa enorme "vitalità".

L'albero dell'Olivo è straordinariamente "divino", infatti, senza cure, pesticidi. ecc. "vive millenni" e olivi centenari possono essere estirpati, trapiantoti e attecchiranno sempre e ovunque.
Un lavoro di review molto accurato e solidamente documentato sulla chimica delle foglie di olivo fu eseguito negli anni '60 e riguardava i componenti principali che all'epoca erano stati individuati, poche molecole rispetto alle centinaia, estremamente attivi che, come strumenti di un'orchestra, presentavano un comportamento sinergico e armonico con effetti incredibilmente efficaci nella loro capacità di radical scavenging.

Secondo lo studio di Benavente-Garcia et aI. (1999), nelle foglie di olivo studiate, sono presenti principalmente 5 gruppi di composti fenolici:
Oleuropeosidi (oleuropeina e verbascoside),
Flavoni ( luteolin-7-glucoside, apigenin-7-glucoside, diosmetin-7-glucoside, luteolina e diosmetina ),
Flavonoli (rutina),
Flavan-3-oli (catechina),
Fenoli sostituiti (tyrosolo, idrossityrosolo, vanillina, acido vanillico e acido caffeico),
oltre a l'elenolide, l'N-pentatriacontano, l'acido oleanolicoin, l'Omo-oleastranolo, un chinone, vitamina K2-simile, acidi malico, tartarico, glicolico, lattico,
Glucosidi: oleoside, steroleoside,
Enzimi: lipasi, perossidasi, emulsina, Colina, Tannino pirogallico, Glucosio, Saccarosio, Mannitolo, olio essenziale.

Il composto più abbondante è l'oleuropeina, seguita da idrossityrosolo, dai flavon-7 glucosidi di luteolina e apigenina e dal verbascoside ed esplicano un'azione antiossidante superiore a quella delle vitamine C ed E, grazie alla sinergia tra flavonoidi, oleuropeosidi e fenoli.

Si cominciò così ad estrarre e a studiare alcune molecole presenti scoprendone le incredibili proprietà e cominciò a crescere l'interesse della ricerca farmaceutica nei confronti di questi composti.


Ingredienti per dose massima giornaliera pari a 180 gocce (5,0 g): Olivo (Olea europaea) foglie estratto 1370 mg, Vischio (Viscum album) foglie 158 mg, Biancospino (Crataegus oxyacantha) fiori e foglie 105 mg, Fumaria (Fumaria officinalis) pianta 26 mg, Ortosiphos (Ortosiphon stamineus) foglie 26 mg, Altri ingredienti: acqua; alcol etilico.

Modalità d'uso
30-60 gocce 2-3 volte al giorno.

Avvertenze
Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
Questo prodotto non deve essere inteso come sostituto di una dieta variata.