Melissa Simul

Melissa Simul

EUR 11,90

Flacone da 70 tavolette da 400mg
Integratore alimentare! Prodotto erboristico che agisce favorevolmente sul naturale rilassamento dell'organismo. La melissa, l'escolzia, la passiflora, sono tradizionalmente utilizzate per diminuire i fenomeni di ansia e procurare un riposo profondo.

Disponibilità: Disponibile

Melissa
La melissa (Melissa officinalis) è una pianta erbacea perenna della famiglia delle Labiateae. Grazie alle sue proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie, e agli oli essenziali che contiene, è utilizzata nella cura di molti disturbi. Scopriamola meglio.

Proprietà e beneficie della melissa
Le foglie di melissa, ricche di olio essenziale, che conferisce alla pianta un aroma gradevole e il sapore del limone, sono impiegate negli stati d'ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico. Per la sua azione antispasmodica, antinfiammatoria e carminativa è indicata in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza crampi addominali e colite.

Questa pianta è utilizzata anche nel trattamento del mal di testa, quando è causato da tensione nervosa, grazie alla presenza dell'olio essenziale (0,5%) che agisce come calmante sul sistema nervoso, e rilassante su quello muscolare. Il suo uso è particolarmente indicato, perciò, in presenza di un quadro d'irritabilità generale, insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, e tachicardia su base funzionale.

L'estratto di foglie fresche di melissa possiede attività antivirale, dovuta alla presenza di acidi polifenolici e polisaccaridi, contro Herpes simplex.

Descrizione della pianta
Erbacea perenne dal portamento cespuglioso, con rizoma orizzontale e fusto (80 cm) ramificato alla base, quadrangolare e peloso. Le foglie sono picciolate, ovali pelose, con margine dentato e solcate da numerose venature. I fiori, dapprima di colore bianco-giallastro assumono, successivamente, leggere sfumature rosa pallido; hanno forma di calice campanulato. La corolla anch'essa tubolosa, ha il labbro inferiore diviso in tre lobi con quello centrale più grande rispetto ai due laterali.



L'habitat della melissa
Cresce spontaneamente nell'Europa meridionale e nell'Asia occidentale. In Italia si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose; viene inoltre coltivata nei giardini.



Cenni storici
Il nome melissa sembra derivi dal greco la cui radice meli significa miele. Ciò probabilmente deriva dal fatto che il profumo della pianta attira le api, che ne succhiano volentieri il nettare. Fu dapprima introdotta in medicina come rimedio moralmente esilarante e confortatore dei nervi. Galeno e Paracelso la consigliavano nella mania e nei disturbi psichici. Scriveva Serapio che allevia le inquietudini e tristezze del cervello e principalmente quelle prodotte dalla malinconia.

Gli Arabi la tenevano in grande considerazione: il medico Avicenna già nell'XI secolo attribuiva alla specie "la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore". L'Alcolato di Melissa, o "Acqua di Melissa" inventato dai Carmelitani Scalzi francesi nel 1611, era per le sue proprietà antispasmodiche un rimedio popolare a
 cui facevano ricorso tutte le classi sociali nei momenti critici della loro vita (dal mal di denti, alle sincopi, alle crisi di nervi ecc.).

Passiglora
La passiflora (Passiflora incarnata) è una pianta appartenente alla famiglia delle Passifloracee. Grazie alla sua azione calmante, è uno dei rimedi fitoterapici più utilizzati per i disturbi della sfera nervosa. Scopriamola meglio.
Proprietà della passiflora
Le foglie e le parti aeree della passiflora contengono alcaloidi, flavonoidi, fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi, cianogenici, tracce di olio essenziale. I flavonoidi in essa contenuti svolgono un'azione sul sistema nervoso centrale, soprattutto a livello della zona del midollo spinale, adibito al controllo dei movimenti e dei centri del sonno.

Recentemente è stato dimostrato che questi principi attivi sono in grado di legarsi ai recettori delle benzodiazepine situati nel cervello, spiegando così l'azione calmante di questa pianta, che e la rende uno dei fitoterapici più utilizzati nei disturbi della sfera nervosa.

Le proprietà della pianta sono, essenzialmente sedative, e ansiolitiche, e fanno della pianta un rimedio estremamente efficace nel combattere l'insonnia, perché stimolano un sonno fisiologico senza risvegli notturni, senza produrre senso di intorpidimento mattutino, ed effetti narcotici o assuefazione; in caso di stress, ansia e senso di angoscia; nelle forme di nevrosi isterica, fobica, ossessiva e post traumatica; nei disturbi della menopausa, come nervosismo, irritabilità, depressione, tachicardia, dispnea, vampate di calore, ed è preventiva per gli attacchi di cuore.

Escolzia
L'escolzia (Echoltzia californica) è una pianta della famiglia delle Papaveraceae. Nota per le sue proprietà sedative e ipnoinducenti, è utile contro mal di testa, disturbi dell'umore e del sonno, e la pressione alta. Scopriamola meglio.
Proprietà dell'escolzia
Le parti aeree dell'escolzia (stelo, il fiore) contengono alcaloidi (0,5%) fitosteroli, carotenoidi e flavonoidi che conferiscono alla pianta proprietà sedative e ipnoinducenti (che favoriscono il sonno). Gli alcaloidi agiscono da un lato sull'attività cardiaca, abbassandone la pressione; dall'altro sul sistema nervoso centrale, riducendo l'attività delle cellule della corteccia cerebrale, in quanto inducono il rilassamento muscolare e stimolano il sonno. L'azione della pianta diminuisce il periodo dell'addormentamento e produce il mantenimento di una buona qualità del sonno, lungo tutta la notte evitando risvegli improvvisi.

L'azione è dovuta alla presenza di alcaloidi (benzilisochinolinici e benzofenantridinici) e in generale al fitocomplesso, ovvero l'insieme dei principi attivi, tra i quali spicca la protopina. L'impiego dell'escolzia è quindi indicato in caso ansia, stress, disturbi del sonno (insonnia, risvegli notturni), disturbi psicosomatici, irritabilità, flessione dell'umore, dolori di natura psichica, nervosismo.

La pianta ha anche un'azione antispasmodica e analgesica, dovuta alla presenza della chelidonia, che agisce come spasmolitico soprattutto al livello del sistema gastroenterico; è utile nei crampi notturni (i flavonoidi migliorano anche la circolazione del microcircolo), sindromi dolorose, mal di testa, spasmi colici e biliari, tosse (come calmante) e distonia neurovegetativa.

Descrizione della pianta
Pianta erbacea perenne coltivata come annuale. Ha fusti prostrati che si allargano a formare dei cespugli alti 40-50 cm, di colore verde-glauco.

Le foglie sono alterne, picciolate, frastagliate, di colore verde-cinerino, I fiori singoli possiedono 4 petali obovati liberi, di colore bianco, giallo o arancio, con varietà di colore tendente al rosso-vivo. I semi piccoli e numerosissimi sono contenuti in un baccello lungo 4-5 cm.



L'habitat dell'escolzia
Originaria dell'Arizona, California e Oregon e del Messico, cresce soprattutto nelle dune costiere e nelle valli aride in prossimità del mare, su terreno soffice, misto a sabbia, ma si adatta anche a terreni argillosi purché ben drenati.

È attualmente coltivata in molti altri paesi a clima temperato-caldo. Predilige esposizioni soleggiate, non sopravvive al freddo.



Cenni storici
La pianta venne raccolta per la prima volta vicino a San Francisco da Adelbert von Chamisso, che volle dedicare questa scoperta al compagno di viaggio e capo della spedizione scientifica, J.F. Eschscholtz, botanico ed entomologo russo che per primo la introdusse in Europa all'inizio del 1800, come specie botanica ornamentale, proprio per la bellezza dei suoi variopinti fiori.

Gli indiani d'America e i primi coloni del Nord America utilizzavano le foglie come legume, bollite oppure cotte su pietre calde. Come medicamento era impiegata nelle coliche intestinali, biliari, nel mal di denti e anche per ridurre la lattazione; esternamente, in cataplasmi, nelle ulcerazioni.

La pianta oggi è chiamata anche "Papavero della California", proprio per l'appartenenza alla stessa famiglia del papavero e per la sua grande diffusione nello stato californiano. Qui da tanti anni è addirittura fiore ufficiale e festeggiato il 6 Aprile di ogni anno: il "Californian Poppy Day".


Ingredienti
per dose massima giornaliera pari a 6 tavolette (2,4 g): estratto secco* di melissa (Melissa officinalis Pallas) foglie 403 mg, sciroppo di riso, estratti secchi* di: passiflora (Passiflora incarnata L.) parte aerea 403 mg, escolzia (Eschscholtzia californica Cham.) parte aerea 403 mg, tiglio (Tilia platyphyllos Scop.) fiori 201 mg, biancospino (Crataegus oxyacantha Medicus) fiori e foglie 201 mg, luppolo (Humulus lupulus L.) fiori 201 mg, valeriana (Valeriana officinalis L.) radice 201 mg.

Consigli d'uso:
1-2 tavolette 2-3 volte al giorno.

Avvertenze:
non superare la massima dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere il prodotto al di fuori della portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Conservare in luogo fresco ed asciutto, lontano dalla luce. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.