Fito-Ven

Fito-Ven

EUR 16,50

flacone da 70 capsule da 500mg
Il fitocomplesso aiuta a regolare la circolazione venosa e le funzionalità del microcircolo aiutando a risolvere il problema delle gambe pesanti.

Disponibilità: Disponibile
Tags: Integratori

Fito-Ven unisce tutte le erbe officinali in grado di dare sollievo alle gambe pesanti aiutando a regolare la circolazione venosa ed a regolare le funzionalità del microcircolo, grazie all'azione sinergica di Ippocastano, Amamelide, Cardo Mariano, Cipresso, Vischio e Vite Rossa.

Modo d'uso:1-2 capsule al giorno, lontano dai pasti e con acqua abbondante.
Ingredienti: Ippocastano, Amamelide, Cardo Mariano, Cipresso, Vischio e Vite Rossa.; Involucro: gelatina alimentare.

Ippocastano:
Ippocastano in Erboristeria: proprietà dell'Ippocastano
L'ippocastano presenta numerose proprietà farmacologiche. In particolare, è stato dimostrato che l'ippocastano aumenta la resistenza capillare, riduce la permeabilità capillare ed esplica un'azione antinfiammatoria e di drenaggio linfatico; offre la possibilità di intervenire sul ricambio elettrolitico locale, favorendo la rimozione di liquidi interstiziali accumulatisi (azione antiedemigena), quindi è indicato nei disturbi da insufficienza venosa periferica (gonfiori, pesantezza, dolori, prurito), varici e sindromi postflebitiche, emorroidi, cellulite e fragilità capillare.
I semi e la corteccia dell'ippocastano contengono saponine, la cui miscela è chiamata escina, glucosidi cumarinici e triterpenici, tra cui l'esculina, procianidine tannini e flavonoidi, amidi e grassi insaturi. L'escina in particolare rappresenta il principio attivo più importante e insieme ai flavonoidi, sostanze universalmente note per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e vasoprotettive, conferisce alla pianta proprietà antiedemigena e vasocostrittrice. Infatti, questo prezioso principio attivo è in grado di ridurre l'attività dell'elastasi e della ialuronidasi, due enzimi che attaccano l'endotelio dei vasi e la matrice extracellulare, indebolendone la struttura. Riducendo l'attività di questi enzimi, i vasi riacquistano la normale resistenza e permeabilità.
Gli estratti di ippocastano sono ampliamente utilizzatati nel trattamento delle malattie rettali come emorroidi e ragadi, e in tutti i disturbi circolatori nelle condizioni di insufficienza venosa periferica e nelle sindromi flebitiche. I sintomi dell'insufficienza venosa cronica includono la comparsa di un senso di pesantezza, gonfiore e prurito alle gambe, spesso accompagnato a crampi notturni. L'azione capillaroprotettiva e decongestionante si esplica nel miglioramento dell'attività del microcircolo mediante la riduzione della permeabilità dei capillari, favorendo così il drenaggio linfatico. Un minore ristagno di sangue in periferia significa gambe meno gonfie e pesanti e costituisce un'ottima azione preventiva contro la cellulite e la fragilità capillare.
Anche il gemmoderivato, ottenuto dalle gemme dell'albero, viene utilizzato per la stasi e congestione venosa; non ha soltanto svolge un'azione vasoprotettrice flebotonica e antinfiammatoria, ma il suo meccanismo d'azione è simile ad un salasso incruento, perché l'effetto decongestionante avviene anche mediante il miglioramento della funzione circolatoria alterata e ciò permette un miglior deflusso ematico dai vasi venosi congestionati. Favorisce l'aumento del tono venoso, contribuendo al restringimento delle varici dilatate e tortuose. Può migliorare la microcircolazione, oltre ad avere proprietà antiemorragiche, e possiede proprietà riparatrice in edemi ed ematomi di origine traumatica o allergica. Combatte la ritenzione idrica di sodio e cloruri, stimolando la diuresi, attraverso un'azione drenante.

Amamelide:
Simile al Nocciolo, l'Amalelide è una pianta a portamento arbustivo, che può raggiungere l'altezza di 6 m. Le foglie, caduche, di colore verde brunastro, e giallo ocra nella stagione autunnale; sono ovali od obovate, alterne, glabre, lunghe fino a 15 cm e larghe fino a 10 cm, con picciolo corto e robusto; il margine è irregolarmente dentellato e l'apice è brevemente acuminato ed ottuso. Dalla nervatura mediana si dipartono, ad angolo acuto, da due lati, 5-6 nervature secondarie diritte o lievemente arcuate, che giungono al margine e sono fortemente rilevate sulla pagina inferiore.
I fiori, che si aprono in genere nei mesi di settembre ed ottobre, sono riuniti a due o a tre in glomeruli ascellari, e posseggono quattro sepali e quattro petali gialli; ogni fiore presenta quattro stami e due stili. I frutti sono delle capsule legnose a due logge, lunghe 10-14 mm, che a maturità si aprono liberando uno o due semi scuri e lucidi.
L'amamelide ha proprietà flebotoniche, astringenti, vasocostrittrici, emostatiche ed analgesico-antiflogistiche. E' quindi indicata contro emorroidi e vene varicose; l'amamelide esibisce proprietà antidiarroiche, antiemorragiche, emostatiche, ed antiflogistiche contro gengiviti ed infiammazioni orali. Per uso esterno, gli estratti di amamelide si impiegano in presenza di pelli grasse ed impure, con eccessiva secrezione sebacea, e risultano indicati anche in presenza di ragadi, flebiti ed ulcere venose degli arti inferiori.
Le foglie e la corteccia di amamelide contengono tannini solubili (acido amamelitannico), principi attivi che possiedono un particolare tropismo nei confronti delle membrane cellulari e delle pareti vascolari, esplicando un'azione vasoprotettrice, utile nelle vasculopatie; e un'azione riepitelizzante, da sfruttare in presenza di dermatiti di tipo allergico.
Inoltre la presenza di flavonoidi e di composti triterpenici contribuisce al tono muscolare delle pareti venose, compromesse nel corso delle infiammazioni. Per questo motivo l'amamelide è considerata un rimedio efficace nel trattamento dei disturbi del sistema circolatorio, come flebiti, varici ed emorroidi, fragilità capillare, capillari dilatati, tendenza alla formazione di lividi, cellulite, dove sia necessaria un'azione astringente.
L'amamelide possiede anche proprietà antiemorragiche da utilizzare in caso di metrorragie e nei dolori mestruali con flusso ematico abnorme.

Cardo Mariano:
Il cardo mariano è noto per avere una valida azione protettiva sul fegato, legata alla silimarina. La sua assunzione è indicata per la disintossicazione dovuta a epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali, che entrano nel corpo tramite il cibo, l'acqua, l'aria e la pelle. É il rimedio salvavita contro l'avvelenamento da funghi velenosi, come l'Amanita phalloides. Rigenera i tessuti del fegato, stimolando la produzione di nuove cellule, ringiovanendolo e proteggendolo dai danni futuri.
Per la sua proprietà tonica e decongestionante, migliora la funzionalità epatica, ed è coadiuvante contro problemi, legati alla fatica, la depressione e ad allergie alimentari. Ha inoltre proprietà galattogene: stimola cioè la produzione di latte materno nelle puerpere, perché contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi (fitoestrogeni) chiamati flavonolignani. Questi fitoestrogeni regolano la produzione ormonale femminile, il cui equilibrio è fondamentale per il benessere generale della donna.

Vite Rossa:
I principi attivi contenuti nelle foglie raccolte in autunno, quando assumono sfumature rosseggianti, da cui trae origine il termine "vite rossa", appartengono alla categoria dei polifenoli, in particolare dei bioflavonoidi (antocianidine e proantocianidine), e svolgono un'intensa attività antiossidante e antinfiammatoria. La loro azione più importante è quella tonica e vasoprotettrice, diretta al sistema circolatorio, dove influenzano positivamente la permeabilità vasale, impedendo edemi e gonfiori.
Anche i semi e la buccia degli acini contenendo un fitocomplesso ricco di flavonoidi, antocianine, acidi grassi polinsaturi e vitamina P, e svolgono un'azione utilissima nell'insufficienza veno-linfatica, nelle patologie cardiovascolari e per quei disturbi che implicano problemi circolatori agli occhi, in particolare a livello della rètina. La vite rossa perciò è indicata in tutte le forme di vene varicose, flebiti, fragilità capillare, couperose, edemi, emorroidi, cellulite, ritenzione idrica, stasi ematica e pesantezza agli arti inferiori.

Vischio:
Il vischio è un arbusto semiparassita molto comuni nelle regioni boscose di Europa e America, che vive aggrappato ad alcuni alberi ospiti, come la quercia, il pioppo, il melo, il biancospino. Ha la forma di un grosso cespuglio rotondeggiante con rami sempreverdi. I fiori sono riuniti in fascetti e le bacche sono globose e contengono un liquido vischioso (da cui prende il suo nome) e biancastro. La parte medicamentosa del vischio è rappresentata dalla pianta intera e dai rametti fogliati. Le bacche invece non sono utilizzate.
Il vischio nell'antichità era considerato una pianta sacra. All'epoca dei Celti, i sacerdoti, detti druidi, usavano il vischio per ottenere infusi e pozioni contro qualsiasi malattia. Il vischio viene ufficialmente menzionato nelle farmacopee verso la fine del secolo scorso, tempo in cui furono scoperti e sperimentati per la prima volta i suoi principi attivi: proteine (viscotossina e lectina), flavonoidi, polifenoli e polisaccaridi, dall'azione anti-ipertensiva.

Il vischio: tutte le virtù fitoterapiche:
Vischio in Erboristeria: proprietà del Vischio
Il vischio è una pianta apprezzata come ornamentale, poiché, essendo molto tossica, viene sconsigliata in campo erboristico/fitoterapico. In ogni caso, considerando molto attentamente la tossicità, il vischio viene usato contro stati ipertensivi di varia origine, poiché considerato in grado di eliminare la sintomatologia soggettiva.
Le parti erbacee contengono glicoproteine e tossine dotate di proprietà antitumorali e immunostimolanti, disponibili come farmaci per la terapia antineoplastica, da somministrarsi per via parenterale.
In fitoterapia si usano soprattutto i rami giovani e le foglie per preparare tisane ed estratti liquidi con attività ipotensive, diuretiche e antispasmodiche.
Il vischio è una delle piante più efficaci contro l' ipertensione, utilizzato anche come regolatore del sistema cardio-circolatorio: le sostanze contenute nel vischio sembrano infatti essere di stimolo al sistema parasimpatico e diminuire le resistenze periferiche dei vasi causando vasodilatazione.
Per queste sue proprietà il vischio è utilizzato anche come coadiuvante in caso di aterosclerosi, angina e per migliorare la circolazione cerebrale. Inoltre il vischio è importante anche in caso di artrite, perché aumenta la diuresi e favorisce così l'escrezione di urea. Applicato localmente ha anche azione antinfiammatoria alleviando i dolori reumatici e gli attacchi acuti di sciatica.

Cipresso:
Cipresso in Erboristeria: proprietà del Cipresso
Gli estratti di cipresso, ricchi in polifenoli, sono indicati nel trattamento di emorroidi ed insufficienza venosa periferica (proprietà vasocostrittrici, astringenti, antispastiche). L'olio essenziale, invece, è dotato di attività balsamica, sedativa della tosse ed antinfiammatoria per l'apparato respiratorio: viene quindi impiegato, per inalazione (suffumigi), contro la tosse ostinata e la pertosse.