Cardo mariano Simul

Cardo mariano Simul

EUR 12,25

Flacone da 70 tavolette da 400mg
Integratore alimentare! Il Cardo mariano stimola la funzionalità epatica e digestiva.

Disponibilità: Disponibile
Tags: Integratori

Il Cardo mariano è noto sin da tempi remoti per i suoi usi alimentari e le numerose virtù benefiche.

La silimarina presente nel cardo mariano possiede un'azione antiossidante.

La silimarina è una miscela costituita soprattutto da tre sostanze: la silibina (detta anche silibinina), la silicristina e la silidianina. Questo complesso di flavonolignani si trova in diverse piante, soprattutto nel cardo mariano, dov'è originariamente presente nel rapporto 3:1:1 (la silibina è dunque considerata il componente più importante dal punto di vista quantitativo e qualitativo). La silimarina non è presente nelle foglie, ma si concentra nei semi e nello strato proteico della superficie esterna del frutto. L'importanza del cardo mariano è conosciuta da tempo in ambito fitoterapico, dove viene tradizionalmente impiegato per migliorare la salute e la funzionalità del fegato.

Gli effetti epatoprotettivi della silimarina sono stati dimostrati sia in vitro che in vivo, esponendo gli animali a sostanze tossiche in grado di indurre danno epatico, come l'etanolo (alcol), la falloidina (veleno caratteristico dei funghi appartenenti al genere Amanita), il tetracloruro di carbonio, il paracetamolo e la tioacetammide.
Gli studiosi hanno così potuto apprezzare l'efficacia protettiva della silimarina ed indagarne i vari meccanismi di azione, riconducibili soprattutto alla sua capacità di aumentare la sintesi delle proteine epatiche e di inibire quella dei mediatori infiammatori e dei radicali liberi.

Il Cardo mariano, il cui nome botanico è Silybum marianum, è una pianta erbacea che cresce spontanea in tutta la macchia mediterranea, ossia la vegetazione caratteristica di tutte quelle terre che si
affacciano sul Mar Mediterraneao.
La pianta, che appartiene alla famiglia delle Asteracee, è costituita da una rosa di foglie spinose. I fiori, che raggiungono la maturità in estate, sono di colore rosso-purpureo, mentre i frutti sono degli acheni oblunghi di colore nero brillante, macchiati di giallo. In pratica, si tratta di frutti secchi che contengono un unico seme.
Nelle poche aree in cui il cardo viene coltivato, i semi vengono raccolti e sottoposti a un'azione meccanica di scuotimento per favorire la distribuzione e la crescita di nuove piante. Il cardo mariano, tuttavia, è una pianta spontanea e ben diffusa e non è oggetto di massiccia coltivazione. È un piccolo arbusto rustico, che si adatta a crescere in qualunque tipo di terreno, essenziale è l'esposizione in pieno sole.
La pianta è nota per il suo uso come fitoterapico: in questo campo di applicazione ciò che si raccoglie e utilizza della panta è il frutto. Questa pianta officinale è nota per le sue proprietà benefiche per il trattamento dei disturbi del fegato.


Cenni storici
Un'antica tradizione cristiana, vuole che il nome "mariano" derivi da piccole striature bianche sulle foglie della pianta, che dovrebbero rappresentare il latte di Maria Vergine, perso durante l'allattamento presso un riparo in una vegetazione di cardi, nel periodo di fuga in Egitto con Giuseppe e Gesù bambino.
Successivamente, venne quindi indicato in particolare a tutte le madri in allattamento, appunto per i suoi principi depurativi. Già nel Cinquecento Pietro Andrea Mattioli, noto umanista e medico italiano descrisse le qualità del cardo mariano.

Il cardo mariano è utilizzato fin dall'antichità, e poi nel medioevo, per trattare i problemi epatici, soprattutto i disturbi biliari o del fegato. Più tardi, nel XX secolo, è stato utilizzato per trattare alcuni disturbi mestruali come le mestruazioni abbondanti, le varici e le congestioni della cistifellea e dei reni. Oggi viene utilizzato per contrastare l'insufficienza epatica.

Ingredienti
Cardo mariano (Silybum marianum Gaertn.) frutti estratto secco* 553 mg; polvere di: calendula (Calendula officinalis L.) fiori 460 mg, rafano nero (Raphanus sativus L. var. niger Miller) radice 276 mg, combretto (Combretum micranthum Don.) foglie 276 mg, crisantello americano (Chrysantellum americanum Vatke) parte aerea 258 mg, crespino (Berberis vulgaris L.) corteccia 129 mg, ribes nero (Ribes nigrum L.) foglie 110 mg, cicoria (Cichorium intybus L.) radice 110 mg, agrimonia (Agrimonia eupatoria L.) sommità 110 mg, asperula odorosa (Galium odoratum Scop.) foglie 110 mg; antiaggregante: magnesio stearato vegetale; rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) olio essenziale 1 mg.

Consigli d'uso
1-2 tavolette prima dei pasti.