Propoli d'api

Propoli d'api

EUR 13,90

flacone da 40 capsule da 425mg
La Propoli è una sostanza antibiotica naturale prodotta dalle api ricco di altre proprietà importanti: in grado di aiutare il nostro sistema metabolico ed immunitario.

Disponibilità: Disponibile

Propoli in estratto secco titolato in flavonoidi ad alta concentrazione, confezionato in comode compresse da deglutire per un effetto sistemico, a sostegno dell'organismo soprattutto durante i cambi stagionali quando si è più esposti a disturbi da raffreddamento.

Modalità d'uso: 3 - 4 compresse al giorno

Prodotto naturale dell'alveare, il propoli è una miscela complessa di sostanze naturali che le api raccolgono dalle gemme di piante ricche di balsami e resine. La sua principale funzione è quella difensiva dagli agenti esterni dannosi all'alveare.

Il propoli è definito "l'antibiotico naturale" dalle molteplici proprietà: si rivela efficace soprattutto nelle affezioni dell'apparato respiratorio e del cavo orale per le sue riconosciute proprietà antibiotiche ed antinfiammatorie.
Nella sua formulazione liquida pratica nell'uso il propoli offre la sua massima efficacia.

La propoli è una prodotto costituito da sostanze resinose balsamiche che le api raccolgono sulle gemme di alcuni alberi (come pioppo, pino, ontano e quercia) e che arricchiscono mediante l'apporto di alcune sostanze definite "attive" e che comprendono flavonoidi, acidi e aldeidi aromatici, oltre a secrezioni salivari e cera.

Le api utilizzano questo prodotto per rivestire le pareti dell'alveare, per otturare piccole fessure e per creare delle barriere nel caso in cui l'ingresso dell'alveare sia troppo ampio (da qui il nome propoli, dal greco pro-polis, ossia "davanti alla città"). L'uso che noi umani facciamo di questo prodotto, invece, è ben diverso.

La propoli, infatti, è una sostanza molto preziosa soprattutto per le sue proprietà antibiotiche, anestetiche, cicatrizzanti, antinfiammatorie, antiossidanti e antimicotiche. I flavonoidi contenuti nella propoli, inoltre, agiscono allo stesso modo dei principi terapeutici antiallergici, a dimostrarlo è stato il Prof. R. Chauvin che, come riportato nel suo "Exposé du symposium sur la propolis"), fece un esperimento su persone che soffrivano di forme acute di febbre da fieno, tanto che alcuni di loro non potevano neanche mettere il naso fuori di casa durante i mesi primaverili. Il professore, in particolare, durante il primo anno somministrò a ciascuno di loro una dose elevata di propoli, circa 20 gocce di soluzione pura al giorno durante tutto il periodo critico, il secondo anno 15 gocce e il terzo anno 10 gocce, mentre il quarto anno non ebbero più bisogno di alcun trattamento perchè completamente guarite.

In commercio esistono numerosi prodotti a base di propoli destinati alla difesa e all'igiene del cavo orofaringeo, tuttavia per realizzare da soli un ottimo collutorio per l'igiene orale basta mettere in mezzo bicchiere di acqua 15 gocce di una tintura preparata diluendo la propoli al 30% in alcol puro. Inoltre questa stessa tintura può essere utilizzata anche per alleviare i sintomi di raffreddore, influenza e gastrite diluendo in mezzo bicchiere d'acqua 30 gocce.

La produzione della Propoli.

In commercio si trovano essenzialmente due tipi di propoli: la propoli grezza ottenuta dal raschiamento delle superfici interne dell'arnia (bordi superiori dei corpo dei nido, corpifavo, telaini, ecc.)e la propoli in scaglie ottenuta da apposite griglie a piccole maglie collocate tra il nido e il tetto dell'arnia.

La propoli grezza si ottiene dalla periodica pulizia delle arnie e rappresenta il risultato della normale attività delle api. La sua maggiore o minore produzione dipende quindi essenzialmente dalla presenza di più o meno fessure, dall'età dei telaini ecc.
Non richiede particolari accorgimenti, ne tantomeno l'acquisto di specifiche attrezzature. Con il raschiamento si ottengono limitate quantità di propoli, non più di 50-100g. all'anno per arnia, spesso di scarsa qualità perchè è ricca di impurezze (schegge di legno, resti di api morte ecc.) e quindi la sua valutazione sul mercato è molto inferiore alla propoli in scaglie.
Non si tratta quindi di una vera e propria tecnica di produzione quanto della conseguenza delle operazioni di rinnovo dei parco arnie o dei telaini.

Per ottenere una produzione di propoli più interessante è necessario stimolare la naturale tendenza delle api a propolizzare tutte le fessure ritenute dannose per le perdita di calore o per il possibile ingresso di predatori. Fino a oggi il dispositivo più pratico e funzionale per una buona produzione di propoli è costituito da telai rivestiti da una rete di materiale plastico di circa 5 mm di spessore a maglie fisse delle dimensioni di 2x2 mm o al massimo 3x3 mm.

A questo scopo può essere utile la stessa rete normalmente impiegata per la realizzazione dei telaietti diagnostici per la varroasi.
Le griglie per la raccolta della propoli vanno collocate al posto dei coprifavo nei periodi di maggiore raccolta di propoli da parte delle api: primavera e tarda estate.
Per aumentare la propolizzazione della rete si possono inserire alcuni spessori di legno tra la griglia e il tetto dell'arnia.

In questo modo si creerà un flusso di aria calda dal centro dei nido verso l'alto in direzione della rete. Aria calda che, soprattutto in primavera, stimolerà le api a propolizzare rapidamente la griglia.

Il telaio per la raccolta della propoli può essere lasciato in sede per tutta la durata della stagione apistica, effettuando un unico raccolto al momento dell'invernamento, oppure può essere prelevato una volta in primavera e poi a fine autunno, separando cosi il raccolto primaverile da quello autunnale che secondo alcune osservazioni presenterebbero proprietà differenti. Per facilitare il distacco della propoli dalla griglia è necessario porre la rete propolizzata in frigorifero o meglio ancora nel congelatore domestico. Dopo circa 15-20 minuti la propoli assumerà una consistenza vitrea e sarà sufficiente un deciso strattone per causarne il distacco.

Con la griglia si possono raccogliere da 100 a 400 g di propoli all'anno per arnia a seconda della forza della famiglia, della tendenza a propolizzare e dei tipo di vegetazione esistente.
Purtroppo in Italia non sono ancora operanti centri di raccolta specifici per la propoli come invece succede da anni nei Paesi dell'Est Europeo, in Francia e in Spagna. Tuttavia anche nel nostro Paese esiste una notevole richiesta di questo prodotto dell'alveare non solamente da parte di erboristerie e negozi specializzati, ma anche di laboratori e industrie farmaceutiche che spesso sono costrette a rivolgersi all'estero per procurarsi la propoli.

La conservazione:
Grazie alle sue spiccate proprietà antimicrobiche la propoli presenta una notevole capacità di rimanere inalterata nel tempo. La sua conservazione quindi non richiede particolari accorgimenti. E' sufficiente impiegare contenitori opachi collocati lontani dalle fonti di calore.
Per facilitare il dosaggio e poi la realizzazione dei diversi preparati, soprattutto quando si tratta di propoli in scaglie, si deve preferire la conservazione se non in frigo almeno in luogo molto fresco in maniera tale da evitare la compattazione dei prodotto. La propoli ottenuta per raschiamento va ripulita dalle impurezze più grossolane e conservata in contenitori separati.
La composizione della Propoli e le sue proprietà terapeutiche.
La propoli è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica arricchita da numerose sostanze molto eterogenee tra loro (acidi grassi, terpeni, aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.) la cui distribuzione percentuale è molto variabile in funzione delle stagioni, del tipo di vegetazione.
Questa notevole diversità della composizione della propoli rappresenta una delle maggiori difficoltà dal punto di vista applicativo poiché rende difficoltosa ogni seria sperimentazione che ovviamente necessita di un prodotto di base il più omogeneo possibile. Per questo motivo i primi ricercatori che analizzarono la propoli si preoccuparono di dividere i principali costituenti della propoli in base alla loro solubilità in alcool etilico ed etere di petrolio impiegati a temperature e concentrazioni differenti.
Secondo questa più schematica analisi la propoli risulterebbe costituita essenzialmente da resine, balsami e cere.

LA COMPOSIZIONE DELLA PROPOLI:
- 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici,
acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici
cumarici).
- 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni).
- 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali.
- 5% di polline, presente per cause accidentali.
- 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina,dimetossifiavoni galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc ... ), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, etc ... ), vitamine dei gruppo B (Bl, B2, B6, PP),
vitamina C ed E.
L'estrema variabilità della composizione chimica della propoli si traduce nella pratica comune in una profonda diversità delle sue caratteristiche fisiche: colore, aroma e sapore.
A seconda delle fonti di raccolta il colore della propoli varia dal giallo-verde (prevalenza di pini) a rossastro (prevalenza di pioppi) fino a nero (prevalenza di betulle) con tutte le sfumature possibili tra i diversi colori. Cos'i anche l'odore intensamente aromatico muta in dipendenza delle sostanze resinose presenti. Lo stesso vale per il suo sapore che dal tipico acre-amaro arriva fino quasi a dolce.
La consistenza della propoli dipende invece dalla temperatura ambiente, dura e friabile a freddo la propoli diventa duttile appena la si manipola, e la sua malleabilità aumenta man mano che la temperatura si avvicina ai 30 C. A temperature superiori diventa appiccicosa e viscosa, a 65-70 C fonde.
Riscaldata a bagnomaria la propoli si separa in due fasi, in superficie emerge la fase liquido-cerosa mentre sul fondo precipita la fase viscoso-resinosa. La propoli risulta poco solubile in acqua; più efficace (ma siamo ancora lontani dal 1 00%) è la sua solubilità in alcool etilico, propilenglicole e polietiienglicole. Solventi più efficaci sono l'etere, l'acetone, il benzene e la trielina che però a causa della loro tossicità possono essere impiegati unicamente per la determinazione della qualità dei differenti tipi di propoli.
Tra i numerosi componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà.
I flavonoidi sono pigmenti vegetali, simili alle antocianine, la cui funzione nelle piante è ancora poco nota ma che con molta probabilità svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione. Di certo i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante dove esplicano un'efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell'inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme.
La peculiarità della propoli, la cui principale fonte come sappiamo è costituita da materiali resinosi raccolti dalle api sulle gemme, risiede proprio nella grande ricchezza di flavonoidi che assicurano alla propoli gran parte delle loro proprietà antimicrobiche. Secondo alcuni studiosi sovietici circa un terzo della frazione di propoli solubile in alcool etilico è costituito da composti di natura flavonoide, tra questi è stata identificata la galangina e la pinocembrina dotate di azione batteriostatica e la sakuranetina che presenta attività antifungina.
Oltre ai flavonoidi nella propoli si ritrovano altre sostanze di natura aromatica (fenoli, fenolacidi, alcoli e aldeidi con nucleo aromatico, ecc.) che presentano spiccate proprietà antimicrobiche come per esempio l'acido benzoico, e l'acido ferulico che con molta probabilità contribuiscono aviazione batteriostatica e battericida della propoli. Altri composti individuati nella propoli sono alcuni esteri dell'acido caffeico e lo xanterolo, tutti dotati di attività antifungina.
In passato la spiccata azione antibatterica e antifungina veniva assegnata a quel 0,5% di oli essenziali presenti nella propoli, ma oggi è stato provato come sono proprio i flavonoidi e in particolare la galangina (di cui è ricca la propoli raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto nella propoli proveniente dalle conifere) ad assicurare alla propoli le sue preziose proprietà antimicrobiche.

Le proprietà terapeutiche:
Purtroppo non tutti i flavonoidi presenti nella propoli esplicano un'attività batterica evidente. Mentre la galangina e la pinocembrina inibiscono anche a basse concentrazioni la crescita di numerosi microorganismi altri flavonoidi risultano essere biologicamente meno attivi.
In conclusione si può affermare che i preparati a base di propoli se impiegati alle giuste concentrazioni presentano le seguenti proprietà.

Proprietà batteriostatiche e battericide:
Numerose sperimentazioni hanno dimostrato sia in vivo che in vitro la capacità della propoli in soluzione alcoolica alla concentrazione dal 10 al 20% di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici Gram positivi (Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycocter¡um tubercolosis, Bacillus alvei, B. alvei, B. larvae, B. subtilis e numerose salmonelle ). Tali proprietà possono essere più o meno evidenti a seconda della presenza nella propoli di acido benzoico, acido ferulico, galangina e pinocembrina le cui proprietà antibatteriche anche a basse concentrazioni sono da tempo note

Proprietà fungicide:
I preparati a base di propoli sono risultati particolarmente attivi contro infezioni da Candida, saccaromiceti, tricofili, e microspori in grado di provocare numerose affezioni parassitarie (micosi) sull'uomo e gli animali. Tale azione sarebbe dovuta alla presenza di acido caffeico, pinocembrina, pinobaucsina e benzii-p-cumarolo.
La propoli svolge azione fungicida anche nei riguardi di alcuni funghi che attaccano il mondo vegetale.

Proprietà antivirali:
La Propoli svolge un'azione di inibizione nei confronti di alcuni tipi di herpers, il corona virus e circa 10 tipi di infezioni virali.
Tale proprietà sarebbe dovuta essenzialmente alla frazione idrosolubile della Propoli.

Proprietà cicatrizzanti:
Da sempre la propoli è stata impiegata sottoforma di unguento come cicatrizzante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.

Proprietà immunostimolanti:
L'impigo della propoli potenzierebbe l'azione dei vaccini (come quelli contro il tifo e paratifo) come evidenziato da numerosi studi effettuati sui vitelli.

Proprietà vasoprotettiva:
Sempre grazie aviazione dei flavonoidi che costituiscono il cosiddetto 'fattore P' la propoli svolgerebbe un'azione di prevenzione della permeabilità e fragilità capiliare.

Proprietà antiossidanti e antiirrancidenti:
La presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche nella conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione degli additivi chimici.
Oltre a queste proprietà la propoli assunta per via interna migliorerebbe la secrezione dei succhi gastrici, è diuretica, favorisce l'assimilazione della vitamina C, funge da antisenile per l'effetto antiossidante e attivante dei complessi enzimatici.
Attualmente il maggior impiego della propoli rimane comunque quello esterno come disinfettante, cicatrizzante e lenitivo, attraverso soluzioni, unguenti e pomate. L'uso interno è ancora limitato al livello sperimentale anche a causa delle maggiori implicazioni e della difficoltà di utilizzare preparati titolati.

Controindicazioni:
Fino ad oggi non è stata registrata nessuna significativa controindicazione nell'uso della propoli ad eccezione di alcuni casi di Ipersensibilità e di sensibilizzazione manifestatesi in soggetti tendenzialmente allergici, manifestazioni messe in relazione all'abbondante presenta di allergeni nelle resine delle piante da cui le api traggono la propoli.

La Propoli in Dermatologia:
Le proprietà della propoli presentano numerose applicazioni terapeutiche.
La dermatologia ha da sempre rappresentato il primo grande campo di impiego della propoli sin dall'antichità. Oltre che per le contusioni, le ferite e le ustioni i preparati a base di propoli possono essere impiegati nella cura di un gran numero di affezioni: couperose, geloni, screpolature, ascessi, foruncoli, supporazioni in genere, ulcere varicose, proctologia, calli, duroni, intertrigine ed eritrodermia desquamosa dei lattante, eczema, psoriasi, cheratodermie, radiodermiti e per alcune micosi.
In odontostomatologia la propoli viene impiegata essenzialmente per uso locale nell'igiene della bocca, gengiviti, giassite, afte, stomatiti ulcerose, dolori e infezioni dentarie (soprattutto in caso di ascessi e monoliosi buccale).
La propoli può essere impiegata anche per le affezioni dell'apparato respiratorio contro: angine, faringiti, rino-faringiti, laringiti, riniti, sinusiti e otiti.
In gastro-enterologia la propoli viene impiegata nella cura delle gastriti, delle coliti e di alcune ulcere gastro-duodenali.
La propoli risulta infine efficace contro le infezioni e le infiammazioni dell'apparato genito-urinarlo: in particolar modo nella prostata dell'uomo e nella tricomoniosi nella donna.
Purtroppo fino ad oggi manca una vera e prolungata sperimentazione sulle possibili applicazioni terapeutiche della propoli ma sono oramai numerose le esperienze che dimostrano la sua efficacia.

LE PROPRIETA' CURATIVE DELLA PROPOLI:

1. ATTIVITA' BATTERIOSTATICA E BATTERICIDA
Numerose sperimentazioni hanno dimostrato in vitro e in vivo, la capacità della propoli in soluzione idroalcoolica alla concentrazione del 10-20% di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici: E.coli, Proteus vulgaris, Mycobacterium tubercolosis , Bacillus alvei, B.subtilis, numerose salmonelle, Stafilococchi, Streptococchi, Corinebacterium difterite,Klebsiella ozaenae.
I costituenti maggiormente implicati nell'attività antimicrobica della propoli sono:l'OLIO ESSENZIALE, che si può ottenere mediante distillazione in corrente di vapore da propoli grezza, i FLAVONOIDI, in particolare galangina, pinocembrina,crisina gli ACIDI COLOROGENICO, CAFFEICO, BENZOICO, FERULICO, CINNAMICO, che si possono isolare e purificare mediante HPLC.
L'attività antimicrobica è correlata alla concentrazione dei principi attivi contenuti, che purtroppo è estremamente variabile, ecco perché diventa importante poter standardizzare il prodotto commerciale. Interessante è anche l'effetto sinergico della propoli e di alcuni antibiotici, come tetracicline, neomicina, polimixina, penicillina,streptomicina, biomicina, su colture di Streptococcus aureus e di Escherichia coli.
L'attività della propoli è legata sia ad una azione diretta sui germi, sia alla stimolo che esso esercita su processi di immunità umorale e cellulo mediata. L'azione immunostimolante consiste in un aumento della produzione di leucociti polinuceati, gamma globuline, attività timica in generale, in un potenziamento dell'attività mesenchimale e in un'attivazione della fagocitosi dei macrofagi, ciò sembra dovuto sempre ai flavonoidi. La propoli è in grado di inibire l'RNA polimerasi di alcuni batteri e può inibire la mobilità di certi germi, facilitando l'azione battericida di molti antibiotici, accelera la granulazione delle ferite e ne previene l'infezione.

2. ATTIVITA' ANTIMICOTICA
L'attività antifungina sarebbe dovuta alla presenza di AC.CAFFEICO, PINOCEMBRINA, BENZIL-p-CUMAROLO, secondo altri anche alla GALANGINA, KEMPFEROLO, QUERCETINA e derivati dell'AC. CINNAMICO. La propoli si è rivelata particolarmente attiva contro la Candida (soprattutto Candida albicans), saccaromiceti, Trichomonas, Tricophyton, Microsporon. L'azione è essenzialmente micostatica e interessa lo strato superficiale della cute.

3. ATTIVITA' ANTIVIRALE
Secondo alcune ricerche svolte, la propoli svolge un'azione inibente nei confronti dell' Herpes simplex di tipo 1 e 2 ,Corona virus e circa dieci tipi di infezioni virali (influenza A e B, parainfluenza 1,2 e 3,Adenovirus, virus respiratorio sinclinale ed altri). L'azione sembra essere dovuta ad una limitazione dell'aggancio e della penetrazione del virus nelle cellule per interferenza della propoli con le neuraminidasi virali. L'attività è dovuta soprattutto ai flavonoidi, in particolare galangina, kempferolo, quercetina, ma anche acido caffeico e i suoi esteri (in particolare il CAPE). La propoli ha azione diretta nei confronti dell' Herpes e dell'Adenovirus, perché ne inibisce la crescita e rallenta la sua moltiplicazione.

4. ATTIVITA' ANESTETICA LOCALE
Ha un'azione paragonabile a quella indotta dalla novocaina e secondo alcuni autori maggiore della cocaina e procaina, con effetto sinergico se utilizzata con quest'ultima. Al contrario della morfina, la propoli non riduce il dolore da applicazione cutanea di calore, in soluzione alcolica è attiva contro il dolore di origine chimica, ma non contro quello di origine termica e tale azione non è legata all'attivazione del sistema oppioide e/o alla liberazione di sostanze oppioidi.
Estratti idroalcoolici presentano un buon effetto anestetico locale, con azione periferica sulle membrane mucose dell'occhio maggiore di quella prodotta con procaina. L'anestesia è di superficie, con scarso potere di penetrazione ed è molto utile in campo stomatologico, soprattutto dopo estrazioni dentarie, pulizie dei denti, quando le gengive sono irritate.

5. ATTIVITA' CICATRIZZANTE, RIEPITELIZZANTE
Stimola la rigenerazione dei tessuti in caso di ferite o piaghe (si utilizzano crema e unguenti a base di propoli), favorisce l'assorbimento della vitamina C, importante per la sintesi del collagene.

6.ATTIVITA' VASOPROTETTIVA
La propoli ha un'azione capillaro protettiva che agisce sulla fragilità e permeabilità dei capillari, aumentandone la resistenza e diminuendone la permeabilità. Quest'attività è dovuta alla frazione flavonoidica (detta fattore P): quercetina, rutina, apigenina etc, che hanno attività di antiaggreganti cellulari e migliorano la microcircolazione. Quest'azione viene potenziata dalla vitamina C.

7.ATTIVITA' ANTIOSSIDANTE
Ha un'azione protettiva contro i danni provocati dai radicali liberi, grazie ai flavonoidi, alla vitamina E, al CAPE (ac.caffeico feniletilestere). I flavonoidi reagiscono con i radicali liberi, impedendo l'alterazione dei fosfolipidi di membrana e proteggendo gli acidi grassi insaturi mediante il blocco della perossidasi. Queste proprietà antiossidanti e antiirrancidenti potrebbero essere utilizzate sia in medicina, sia come antiirrancidente in oli, burri e grassi in campo cosmetico e alimentare, ricordiamoci che la propoli è un conservante naturale.

8.ATTIVITA' ANTIFLOGISTICA
E' comparabile con il prednisolone e l'ac. Acetilsalicilico (la comune Aspirina). L'ac.caffeico e i suoi esteri, in particolare il CAPE, i flavonoidi (quercetina,galangina), terpeni, ac cinnamico contenuti nella propoli, hanno effetto inibitore sulla produzione di eicosanoidi durante l'infiammazione, modulando il rilascio dei mediatori dell'infiammazione. La propoli ha attività anticomplemento, inibisce la lipo-ossigenasi in caso di fatti flogistici, facendo diminuire così il rilascio di prostaglandine e leucotrieni da parte dei macrofagi. La propoli è un ottimo antinfiammatorio prodotto per noi dalla farmacia delle api!

9.AZIONE ANTICARIE
I flavonoidi hanno attività antimicrobica verso lo Streptococcus mutans (ma anche sobrinus, cricetus) e inibiscono l'attività della glucosil trasferasi, che è la principale responsabile della carie nell'uomo, tutto ciò permette alla propoli di essere considerata anticariogena, in oltre viene anche impiegata in vari problemi stomatologici, tra cui periodontiti, piorree, ascessi, lesioni della polpa dentale.

10.AZIONE ANTITUMORALE
La propoli ha un'efficace azione antitumorale in vitro e in determinate condizioni sperimentali. E' stato dimostrato che l'estratto etanolico di propoli ha effetto antimutagenico sul potere mutagenico delle daunomicine, benzopirene, aflatossine. Ha effetto immunostimolante e inibisce la crescita di tumori della pelle, facendo diminuire la sintesi di DNA.. E' noto che la replicazione del DNA nelle cellule cancerose è molto maggiore che nelle cellule normali, perciò i composti che inibiscono la replicazione del DNA, colpiscono le cellule cancerose maggiormente delle cellule normali. La propoli inibisce la crescita delle cellule del carcinoma al colon e le lesioni preneoplastiche nel colon del ratto, riducendone il volume e l'incidenza. Le sostanze più attive ad azione antitumorale sono gli acidi fenolici e i loro esteri, in particolare il CAPE e i flavonoidi.

11.AZIONE ANTIGASTRITICA E ANTIULCEROSA
Questa caratteristica è dovuta ai flavonoidi, che esplicano ben tre azioni: un'azione antisecretoria a livello gastrico bloccando la sintesi dell'istamina, facendo diminuire quindi l'acido cloridrico presente nello stomaco; una azione antispasmodica e un'attività antibatterica nei confronti dell'Helicobacter pilori, accusato di essere il responsabile o di aggravare l'ulcera, queste proprietà sono dovute soprattutto alla galangina e crisina. In più la propoli ha anche un'azione anestetica locale che potrebbe contribuire alla diminuzione del dolore. Interessante è una ricerca condotta nell'ospedale di Klosterneburg dal professor Feiks, egli ha diviso in due gruppi i suoi pazienti affetti da ulcera allo stomaco e duodeno, a un gruppo ha somministrato la terapia tradizionale di farmaci, all'altro ha aggiunto anche la tintura di propoli. Dopo due settimane il 90%dei pazienti curati con la propoli non aveva più disturbi, contro il 55% dei pazienti curati con la terapia tradizionale. Feiks ha anche curato con la sola tintura di propoli 15 pazienti affetti da ulcera, riuscendo a guarirne 14. Sono dati molto incoraggianti!

12.AZIONE EPATOPROTETTIVA
I flavonoidi contenuti nella propoli hanno anche un'attività protettiva sul fegato, essi proteggono le cellule epatiche, diminuendo la loro degenerazione in caso di abuso cronico d'alcool e da altri fattori degenerativi.