Polline Naturale dei Fiori

Polline Naturale dei Fiori

EUR 9,90

vasetto da 135g Il polline è il ricostituente ideale perché completo. Ricco di vitamine, proteine e micro ed oligoelementi essenziali.

Disponibilità: Disponibile

Il polline è una polvere fine che costituisce la materia fecondante dei fiori. Per questo motivo si tratta di un elemento caratteristico, una sorta di impronta genetica differente per ciascun tipo di fiore.

Ogni singolo granulo di polline racchiude tutti gli elementi necessari alla vita: proteine, vitamine, amminoacidi, grassi, carboidrati, enzimi, sali minerali ed ormoni, presenti in proporzioni diverse in base al fiore dal quale originano.

Dal momento che le api, durante la loro normale attività bottinatrice, raccolgono polline da una grande varietà di fiori, non è possibile conoscerne a priori l'esatta composizione chimica; i dati riportati in questo articolo sono pertanto indicativi.

Il polline è un vero e proprio concentrato di proteine, presenti in misura del 30% e costituite da tutti gli otto aminoacidi essenziali per l'uomo. Oltre a questi, sono complessivamente presenti, anche in forma libera, venti dei ventidue alfa-amminaocidi di interesse alimentare.

Ricco di proteine (6-30%); aminoacidi (15-22%); lipidi (1-10%); acidi grassi insaturi e steroli; carboidrati (fino al 50% allo stato secco); zuccheri semplici (4-10%); acqua (12-20%); vitamine (vit.C, A, ac.pantotenico, ac.folico, complesso B); enzimi; ormoni; fattori antibiotici; sali minerali (ferro, calcio, magnesio potassio e zinco) e flavonoidi. Nel nucleo della sua cellula, il polline racchiude il segreto della vita: le molecole DNA e RNA che stabiliscono la funzione vitali di tutte le cellule. Grazie a queste sostanze rafforza e nutre l'intero organismo.

Ogni granulo di polline contiene circa il 35% di glucidi (in particolare glucosio e fruttosio) che, insieme all'abbondante contenuto di oligoelementi e vitamine, lo rendono un complemento dalle spiccate proprietà energetiche e rivitalizzanti. Le sostanze grasse, invece, sono presenti in una percentuale media del 5% ed essendo costituite prevalentemente da acidi grassi insaturi, sono particolarmente utili per il benessere dell'organismo.

Il contenuto vitaminico è particolarmente elevato, tanto che un solo cucchiaio di polline è in grado di coprire da solo il fabbisogno quotidiano di molte vitamine; le uniche assenti sono la vitamina F (acidi grassi essenziali) e la B4. Anche i sali minerali (fosforo, potassio, magnesio, calcio, silicio, manganese, rame, ferro, sodio, cromo e zinco) sono ben rappresentati.

Indicazioni: la completezza e la complessità delle sue componenti, unitamente alla tradizione medica popolare, fanno del polline un complemento dietetico utile in numerosissime condizioni. Le sue virtù adattogene lo rendono utile per migliorare l'adattamento e la risposta dell'organismo ad eventi stressanti di varia natura.

L'utilizzo di polline è diffuso anche in campo sportivo, dove viene apprezzata la sua ricchezza in minerali, vitamine ed amminoacidi.

Per quanto detto sinora, il polline può comunque essere ragionevolmente considerato una valida e completa alternativa naturale agli integratori multivitaminici e multiminerali di sintesi.

Usato dagli atleti, nell'attività fisica per l'apporto dei carboidrati e lipidi ma soprattutto come fonte di proteine e di aminoacidi essenziali, superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio, che giustificano le proprietà tonificanti, date dalla presenza di 20 dei 22 aminoacidi utilizzati dall'organismo umano.

Queste stesse sostanze unite alla significativa presenza del ferro, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro organismo, conferiscono al polline le virtù nutrienti e antianemiche.

Circa la metà degli aminoacidi risultano particolarmente importanti per l'attività metabolica a livello cerebrale, perché forniscono un valido ed efficace apporto nutritivo per il sistema nervoso centrale.

I flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel polline riducono le infiammazioni e combattono la formazione di radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare. In particolare, la quercetina è molto utile.

Il polline: dall'alveare all'uomo
Raccolto dalle "api bottinatrici" principalmente al momento della nascita delle larve, il polline si ottiene utilizzando speciali reti poste in prossimità delle arnie: le api raccolgono più di quello che serve all'alveare, per cui gli apicoltori hanno inventato degli schermi per grattare questa sostanza dal loro corpicino mentre entrano nell'alveare. Si presenta sottoforma di granuli morbidi e malleabili, e con un profumo e sapore fiorito, dolce, simile al miele grezzo. Il caratteristico sapore "fiorito" del miele, infatti, è dovuto alle piccole quantità di polline presenti.

Successivamente necessita una lavorazione: i grani hanno due gusci esterni duri, che circondano i contenuti nutritivi morbidi. I migliori produttori di polline rompono delicatamente i grani prima di impachettarli. Il polline poi viene venduto in sacchetti di plastica o contenitori sigillati, che devono essere messi in frigorifero una volta aperti.

La sua assunzione è consigliata al mattino, a digiuno, mentre la quantità varia a secondo del peso corporeo di chi lo prende, per cui fatevi consigliare dall'erborista la dose più appropriata per voi e per i vostri bambini. In commercio oltre i granuli, si trova in compresse, tavolette masticabili o in fiale insieme ad altri prodotti energetici. Il polline è controindicato nei soggetti allergici, a cui potrebbe arrecare disturbi severi anche se ingerito senza essere inalato, nel caso sia derivato da piante verso cui si siano ormai sviluppate forme di sensibilizzazione o allergia conclamata.

Inoltre qualora la sua origine non fosse controllata, come spesso accade per i prodotti extracomunitari, occorre valutare anche il rischio di contaminazione con pesticidi. A questo proposito vogliamo ricordare che le api comuni e i loro prodotti derivati quali polline e propoli (ma non il miele) possono essere utilizzati come bioindicatori rappresentativi dello stato di contaminazione ambientale da metalli pesanti (Cd, Cr, Pb), per cui è necessario proteggere questi insetti così preziosi.


Modalità d'assunzione: il digiuno è il momento più adatto per consumare il polline, che può essere assunto, per esempio, prima della colazione o lontano dai pasti. La dose normalmente consigliata è di 10-20 grammi al giorno (un cucchiaio da minestra) per gli adulti e di 5 grammi/die per i bambini (un cucchiaino da caffè).

Può essere consumato da solo, accompagnato da una bevanda calda oppure da un cucchiaino di miele. La durata minima di ogni cura varia da uno a tre mesi: più a lungo viene protratta e tanto più il dosaggio può essere ridotto ad un valore di mantenimento (un cucchiaino colmo al giorno).

Controindicazioni: il polline è controindicato per i soggetti allergici, a cui potrebbe arrecare disturbi severi anche se ingerito senza essere inalato.