Miele di Tiglio

Miele di Tiglio

EUR 4,40

Limpido e aromatico, cristallizza lentamente, non granulato. Oltre alle proprietà che ogni miele porta in dote si distingue anche per quelle del tiglio: calmante ideale per dolcificare la tisana alla sera, per chi soffre di insonnia e per alleviare gli stati di ansia. Proposto nelle varietà Acacia, Tiglio e Millefiori.

Disponibilità: Disponibile
Formato:

Il Miele di Tiglio è un tipo di miele molto diffuso e consumato da moltissimi appassionati per via delle sue proprietà benefiche oltre che al suo buon sapore.

Il Miele proposto da BioNova è esclusivamente italiano.

Si fregia del Sigillo di Qualità APAP (Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini), il miele contraddistinto da questo sigillo è un miele garantito:

- proveniente esclusivamente dal territorio piacentino ed unicamente da flora locale

- prodotto da api allevate secondo le migliori pratiche apistiche lontano da smog ed inquinamento

- la cui produzione è regolamentata da un rigido disciplinare che ne garantisce la qualità

- controllato tramite analisi eseguite presso enti istituzionali certificati

Miele estero? No grazie, preferisco la sicurezza e la qualità garantita!

Anche nel settore dell'apicoltura abbiamo assistito in questi ultimi anni all'invasione del mercato da parte di prodotti esteri non adeguatamente controllati.
Prodotti, che visto il loro basso costo, attirano sempre di più i consumatori. Tuttavia, come spesso accade, abbassare il prezzo significa abbassare la qualità del prodotto e non solo: ogni anno vengono scoperti numerosi casi di mieli extracomunitari non idonei al consumo in UE perché provenienti da alveari trattati con antiparassitari proibiti ormai da anni. Qualità, tipicità e sicurezza alimentare sono le armi del miele italiano contro l'offensiva di questi Paesi.

Il miele di Tiglio

Il miele di tiglio è uno dei mieli uniflora più apprezzati per le sue caratteristiche proprietà terapeutiche, che gli derivano dalle proprietà dell'albero da cui il nettare proviene, uno dei mieli uniflora più diffusi sul territorio nazionale, assieme al miele di acacia, al miele di tarassaco, al miele di castagno, ed al classico miele millefiori che, grazie alla ricchezza unica della flora mediterranea ha caratteristiche ineguagliabili nel panorama mondiale.

proprietà del miele di tiglio

Il tiglio si caratterizza per donare un nettare intriso di un aroma del tutto particolare, che risalta all'interno dei mieli anche quando la percentuale di tiglio è davvero piuttosto bassa.

In special modo, il miele di tiglio ha anche delle particolari proprietà che lo rendono spesso impiegabile per diversi scopi terapeutici.
Ad esempio, l'assunzione del miele di tiglio può essere importante per l'organismo umano, dal momento che questo alimento può vantare delle notevoli proprietà calmanti, senza dimenticare il fatto che sia in grado di svolgere attività antispasmodiche, epatoprotettrici e anche calmanti nei confronti di svariati disturbi del sonno.

Al miele di tiglio si possono associare delle notevoli virtù calmanti ed antismasmotiche: ecco spiegato il motivo per cui ne viene consigliato l'utilizzo sopratutto in tutte quelle situazioni in cui si ha la necessità di curare stati nervosi o insonnia.

Composizione

Il miele di tiglio ha la particolare caratteristica di essere piuttosto profumato, con un sapore intenso e che può ricordare, seppure in minima parte, il fiore e la tisana a base di tiglio.
Si tratta di un miele che presenta una colorazione piuttosto chiara ed ambrata, con dei riflessi che tendono al verde all'interno del miele liquido.

La colorazione del miele di tiglio assume un aspetto crema (dalla colorazione bianca di partenza) nel momento in cui giunge ad una completa cristallizzazione.
Questo miele si caratterizza per essere piuttosto frequentemente allo stato solido, anche se l'opera di cristallizzazione è molto lenta.
Il sapore del miele di tiglio è piuttosto dolce e fresco, mentre presenta un aroma particolarmente persistente.

Effetti Benefici

La fioritura degli alberi di tiglio rappresenta sempre un'attrazione fondamentale per le api.
Il miele di tiglio si caratterizza per avere una colorazione estremamente chiara e limpida.
Oltre a vantare le tradizionali proprietà ed effetti benefici che accomunano la maggior parte dei mieli, quello di tiglio si caratterizza per denotare altre caratteristiche che si possono definire uniche nel loro genere.

Infatti, il miele di tiglio riesce ad essere estremamente utile per il corpo umano, quando si tratta di svolgere un'attività antispasmodica, visto che va ad operare direttamente sul sistema nervoso, con la funzione di un vero e proprio calmante.
Si tratta di un alimento che rappresenta la soluzione più adatta come dolcificante per le tisane assunte nel corso delle ore serali.

Nel caso in cui si tratta di una tisana a base di fiori di tiglio, allora la corrispondenza con il miele proveniente dagli stessi fiori sarà davvero perfetta e si potranno godere di maggiori benefici.
Inoltre, il miele di tiglio ha la particolarità di adattarsi sopratutto a quei soggetti che denotano disturbi di insonnia, senza dimenticare che tale alimento presenta notevoli proprietà epatoprotettrici.
Spesso, il miele di tiglio viene anche impiegato come calmante e lenitivo per combattere tutti gli stati ansiosi o i disturbi che derivano proprio da tale situazione.

Miele di tiglio : curiosità

Le api che vengono definite bottinatrici si caratterizzano per concentrare la loro attività specialmente durante il mese di giugno: in questo periodo, infatti, le api vanno a raccogliere tutto il nettare che si trova nei fiori della pianta di tiglio.

Il miele di tiglio si caratterizza anche per avere origine da due specie che nascono e si sviluppano allo stato selvatico, come la Tiila cordata e la Tiila platyphyllos, che sono estremamente diffuse all'interno di diverse zone pedemontane e anche vicino ai fiumi.
I mieli di montagna di tiglio si caratterizzano per avere una particolare aggiunta di freschezza ed un sapore che può apparire anche estremamente più fine nel momento in cui lo si consuma.

Il fatto che gli alberi di tiglio si stanno espandendo con grande intensità e volume nei pressi dei fondovalle alpini, in cui le operazioni disboscamento si sono arrestate, permette anche di considerare le difficoltà a ricavare del miele di castagno puro, proprio per via dell'attrazione delle api per gli alberi di tiglio.

L'albero del tiglio

Tiglio è il nome comune che raggruppa una trentina di specie di piante arboree che appartengono al genere Tilia, famiglia delle Tiliacee. Sono alberi presenti praticamente in tutta l'area temperata dell'emisfero settentrionale e molto diffusi nel panorama del nostro Paese, sia in campagna che in città, dove spesso hanno il compito di ornare le vie con le loro chiome ricche di foglie e regalare un salutare refrigerio durante la stagione più calda. I tigli fanno parte del paesaggio in tutti i giardini pubblici delle città, con i loro fiori profumano l'aria e riparandoci dal solleone picchiante consentono una fresca sosta ristoratrice sulle panchine, magari a fianco di un'allegra fontanella dove le api di città vanno a bere tra un viaggio e l'altro, nella spola incessante quando il tiglio è in fiore. Non sono molti gli apicoltori in città, ma se qualcuno si vuole cimentare per passione o passatempo con l'alveare sul terrazzo di casa, può contare sul tiglio come principale fonte di nettare per le sue api nell'ambiente metropolitano.

Le principali caratteristiche dell'albero di tiglio sono:

un tronco robusto che si erge come un pilastro, alla cui base spuntano numerosi polloni e chioma rigogliosa con ramificazione abbondante,
un'altezza di tutto riguardo, visto che la pianta adulta può arrivare a misurare dai 25 ai 40 metri,
radici molto diramate e profonde,
chioma lussureggiante di forma ovoidale, con foglie di un verde carico a forma di cuore,
fiori ermafroditi di colore tendente al giallo, profumatissimi,
corteccia dapprima liscia sulla pianta giovane e più avanti rugosa e fessurata.

In Italia le due specie spontanee sono:
Tilia cordata, conosciuto anche come tiglio selvatico, e
Tilia platyphyllos, noto anche come tiglio nostrale o tiglio nostrano.
Sono alberi molto longevi, che arrivano facilmente a 250 anni, ma in Europa esistono anche tigli molto più vecchi, come ad esempio un bosco ceduo di tigli nel Gloucestershire (UK), all'interno del WestonbirtArboretum, che anche se potrebbe sembrare un grande arbusto e nonostante la sua modesta altezza, è quanto resta di una pianta enorme, sfruttata per secoli per la produzione di legname, la cui età è stata stimata in oltre 2.000 anni.

Un altro tiglio antico si trova nel cortile del Castello imperiale di Norimberga, che secondo la tradizione fu piantato dall'imperatrice Cunegonda, moglie di Enrico II di Germania, il che lo portava ad avere 900 anni nel 1900 quando fu catalogato. Nell'aspetto appare vecchio e malato, ma ancora nel 1900 sui pochi rami rimasti spuntavano le foglie e veniva curato teneramente. Anche il tiglio di NeuenstadtamKocher nel Baden-Wuerttemberg è degno di nota, ne parla anche Harriet L. Keeler nel suo libro "Our Native Trees and How to IdentifyThem" (I nostri alberi indigeni e come riconoscerli) edito nel 1900 a New York da Charles Scriber'sSons.

C'è poi il tiglio Alte Linde di Naters, in Svizzera, di cui si parla in un documento del 1357 e già a quel tempo definito dall'autore "enorme".

Ai piedi dell'albero una targa ricorda che nel 1155 un albero di tiglio si trovava già in questo luogo.

Anche in Italia ci sono numerosi tigli ultracentenari, sono famosi il tiglio di Macugnaga, che vanta circa 800 anni, il tiglio monumentale di Malborghetto in provincia di Udine, e il tiglio plurisecolare di Massaquano, comune di Vico Equense, nel cuore della penisola sorrentina.

A volte, purtroppo anche una bella pianta deve essere soppressa. Vediamo nel breve video a seguire un vecchio tiglio selvatico a foglie piccole che dopo essere stato colpito da un fulmine minacciava di crollare sull'abitazione. Inevitabile la decisione di abbatterlo.

Il significato culturale del tiglio

Nella vecchia mitologia slava il tiglio era considerato un albero sacro, in particolare in Polonia molti villaggi hanno un nome che si ricollega al tiglio. L'albero del tiglio è inoltre un emblema nazionale della Slovacchia, della Slovenia e della Repubblica Ceca. Nel mondo cristiano ortodosso il legno di tiglio era il preferito come pannello su cui dipingere le icone, grazie alla facilità con cui lo si può lavorare e levigare e per la sua resistenza alla deformazione una volta stagionato.

Anche nella mitologia germanica pre-cristiana il tiglio era un albero altamente simbolico e sacro. Le varie comunità usavano riunirsi sotto l'albero del tiglio più importante del villaggio non solo per festeggiare e ballare, ma anche per dirimere le vertenze giudiziarie al fine di ristabilire la giustizia e la pace, ritenendo che l'albero avrebbe aiutato a svelare la verità. Fu così che il tiglio, anche dopo la cristianizzazione della Germania, è rimasto associato alla giurisprudenza. Del resto, la consuetudine di riunirsi sotto un tiglio per prendere le decisioni importanti era una tradizione anche in molte comunità della nostra penisola, dall'altopiano di Asiago, come ci ricorda Mario Rigoni Stern, al Beneventano, come narrato da Annibale Paloscia.

Ma ancora nella più antica mitologia greca troviamo una particolare considerazione dell'albero di tiglio: ne parlano Omero, Orazio, Virgilio, Plinio e Ovidio che nell'ottavo libro delle Metamorfosiracconta la leggenda di Filemone e Bauci che, al momento di morire, per esaudire il loro desiderio di restare uniti anche dopo la morte vennero trasformati da Zeus lei in una pianta di tiglio e lui in una quercia, uniti per il tronco. Ne risultò una pianta meravigliosa, che si ergeva davanti al tempio e che per molti anni fu venerata dai fedeli.

Il legno di tiglio

Il legno del tiglio è tenero e leggero, e per le sue caratteristiche ha trovato impieghi specifici che ne valorizzavano i pregi. Essendo un legno non propriamente resistente all'usura ed all'umidità non è certo indicato per la costruzione di attrezzi da lavoro, come ad esempio il legno di acacia, inoltre anche il suo valore come legno combustibile è molto basso. Tuttavia è un legno di facile lavorazione, che una volta stagionato non è soggetto a deformazione, che per la sua lavorabilità in tutte le direzioni si presta ottimamente alla realizzazione di oggetti di falegnameria leggera come cornici, giocattoli, sculture e bassorilievi, forme di scarpe e cappelli, dorsi di spazzole, zoccoli, e attrezzi per uso domestico in genere. È usato anche per la meccanica dei pianoforti ed altri strumenti a tastiera. In passato numerosi artisti hanno utilizzato il legno di tiglio per realizzare statue, soprattutto a carattere religioso. Per avere un'ampia dimostrazione fotografica è sufficiente andare su google e digitale "il legno di tiglio", dopo l'invio apparirà la schermata con l'elenco dei siti, cliccare su immagini a sinistra dello schermo e apparirà una nutritissima selezione fotografica.

Il tiglio è una pianta officinale?

Certo che sì, ed ha anche ottime proprietà curative. La specie preferita per uso medico tra le due presenti sul nostro territorio è il tiglio selvatico, quello con foglie un po' più piccole del tiglionostrale o tiglio nostrano, anche se i fiori di ambedue le specie si prestano ottimamente allo scopo.

Il tiglio vanta una elevata concentrazione di composti attivi che vengono utilizzati in erboristeria per il trattamento degli stati di agitazione, isteria e mal di testa. I fiori vengono impiegati anche nella produzione di essenze e profumi.

Dai fiori essiccati si ottiene un ottimo infuso da assumere la sera prima di andare a dormire, per calmare e favorire un sonno riposante. Il gusto della tisana di tiglio è gradevole, grazie agli oli aromatici dei fiori. Addolcirla poi con il miele di tiglio è ancora meglio, perché si aggiungono alle proprietà dei fiori anche quelle del miele che proviene dagli stessi fiori. C'è anche chi preferisce abbinare al tiglio un sacchettino di foglioline di menta: ne uscirà una tisana doppiamente gradevole, molto popolare in Francia, è infatti più probabile che un turista francese chieda un Tilleul-Menthe piuttosto che semplicemente un Tilleul.

I principi attivi presenti nei fiori di tiglio sono i flavonoidi, che agiscono come antiossidanti, gli oli volatili, componenti anti infiammatorie e tannini che hanno un'azione astringente.

I fiori di tiglio vengono usati in medicina per curare il raffreddore, la tosse, la febbre, le infiammazioni, l'ipertensione, l'emicrania. Hanno inoltre proprietà diuretiche, antispasmodiche e sedative. Recenti studi hanno dimostrato che i fiori di tiglio hanno anche proprietà epatoprotettive.

Le foglie vengono usate per favorire la sudorazione allo scopo di abbassare la febbre.

Il legno viene utilizzato per curare i disturbi del fegato e della cistifellea, oltre che per combattere la cellulite, le infiammazioni della pelle e dei tessuti molli circostanti. Dal legno bruciato inoltre si ottiene un carbone da assumere per il trattamento di disturbi intestinali, viene anche utilizzato per il trattamento di edema o di infezione, cellulite o ulcere alle gambe.

Un'ultima curiosità: le gemme e le foglie giovani sono commestibili anche crude:

Il miele di tiglio – proprietà

I tigli in fioritura sono un'attrazione irresistibile per le api. Il miele di tiglio si presenta limpido e aromatico, cristallizza lentamente e in modo non granulato. Oltre a riunire tutte le proprietà che ogni miele porta in dote si distingue soprattutto per le proprietà che gli derivano dai fiori del tiglio, in particolare:

ha proprietà antispasmodichee agisce sul sistema nervoso come calmante,

ideale per dolcificare la tisana alla sera, meglio ancora se infuso di fiori di tiglio in modo da abbinare le proprietà comuni e aumentarne l'azione efficace,

è consigliato a chi soffre di insonnia,

ha proprietà epatoprotettrici,

è indicato per alleviare gli stati di ansia.

A queste particolari proprietà vanno naturalmente aggiunte quelle generali, presenti in tutti i tipi di miele. Ad esempio, anche se il più indicato per la tosse e le affezioni polmonari è il miele di eucalipto, per le sue proprietà balsamiche, a impedisce di assumere il miele di tiglio, se al momento è l'unico disponibile in casa. E' pur sempre un alimento naturale e se anche in percentuale inferiore rispetto al miele di eucalipto, ha pur sempre tra i suoi componentigli elementi naturali ricavati dai fiori che sono in ogni caso benefici per il nostro organismo. L'importante da tenere presente è la raccomandazione di non pastorizzare il miele, perché il calore comprometterebbe gran parte della sua efficacia terapeutica.).