Miele di Acacia

Miele di Acacia

EUR 5,40

Il Miele di acacia è forse il miele più noto, unisce alle molteplici virtù tipiche del miele, un colore chiaro, limpido, liquido, sapere e profumo delicato. Dal punto di vista terapeutico è un miele regolatore intestinale e disintossicante epatico. Proposto nelle varietà Acacia, Tiglio e Millefiori.

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Tags: Miele

Il Miele di Acacia è corroborante, regolatore dell'intestino, antinfiammatorio per la gola, patologie dell'apparato digerente, disintossicante del fegato, contro l'acidità di stomaco

Il Miele proposto da BioNova è esclusivamente italiano.

Si fregia del Sigillo di Qualità APAP (Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini), il miele contraddistinto da questo sigillo è un miele garantito:

- proveniente esclusivamente dal territorio piacentino ed unicamente da flora locale

- prodotto da api allevate secondo le migliori pratiche apistiche lontano da smog ed inquinamento

- la cui produzione è regolamentata da un rigido disciplinare che ne garantisce la qualità

- controllato tramite analisi eseguite presso enti istituzionali certificati

Quanto è buono il miele di acacia

Il Miele di Acacia rappresenta per l'apicoltore italiano il più importante tra i vari tipi di mieli uniflora, ma la produzione è soggetta purtroppo ogni anno all'andamento climatico durante il periodo di fioritura dell'acacia. Anche in presenza di un'annata favorevole, tuttavia per il costo e (purtroppo) la qualità minore vengono importati grandi quantitativi di miele di acacia da alcuni paesi dell'Est Europa e dall'Estremo Oriente.

Miele estero? No grazie, preferisco la sicurezza e la qualità garantita!

Anche nel settore dell'apicoltura abbiamo assistito in questi ultimi anni all'invasione del mercato da parte di prodotti esteri non adeguatamente controllati.
Prodotti, che visto il loro basso costo, attirano sempre di più i consumatori. Tuttavia, come spesso accade, abbassare il prezzo significa abbassare la qualità del prodotto e non solo: ogni anno vengono scoperti numerosi casi di mieli extracomunitari non idonei al consumo in UE perché provenienti da alveari trattati con antiparassitari proibiti ormai da anni. Qualità, tipicità e sicurezza alimentare sono le armi del miele italiano contro l'offensiva di questi Paesi.

Il miele di acacia o meglio robinia, è forse il miele più noto, trasparente e liquido, di colore molto chiaro. Anche il profumo ed il sapore delicato ricordano l'aroma dei fiori di provenienza. E' il miele più adatto da usare come dolcificante, ma è ottimo anche da tavola. Dal punto di vista terapeutico il miele di acacia è un regolatore intestinale e disintossicante epatico.

Il Miele di Acacia è il più conosciuto, maggiormente apprezzato e richiesto per le sue proprietà terapeutiche.

Il miele di acacia

Per gli apicoltori l'acacia è una pianta di estrema importanza, dato che dai suoi fiori le api possono ricavare in abbondanza un miele pregiato, il più richiesto. Un miele delicato e dalle proprietà che lo rendono adatto per dolcificare alimenti in sostituzione dello zucchero, indicato per i bambini e per i diabetici leggeri come primo miele tra tutti è indicato perché il più ricco di fruttosio, la cui assimilazione nell'organismo non richiede l'intervento dell'insulina. Purtroppo l'acacia ha la brutta abitudine di fiorire durante il mese di maggio, in un periodo certamente non stabile sotto l'aspetto meteorologico, e infatti in certe annate particolarmente sfavorevoli l'abbondanza di piogge, magari anche violente, può compromettere in parte o anche tutto il raccolto.

La fioritura dell'acacia è rigogliosa e non passa inosservata alla vista e soprattutto all'olfatto, un profumo inebriante che stordisce perfino le api, che si tuffano affannosamente sui calici dei fiori stracolmi di nettare, da mattina a sera inoltrata. Chi scrive ha visto le api bottinare anche di notte con la luna piena, durante il culmine della fioritura e in condizioni climatiche ottimali. Il risultato è che, se in quei quindici giorni il tempo aiuta e la famiglia è in piena efficienza, la produzione può raggiungere anche i 20 kilogrammi a settimana, per alveare! Il silenzio dei boschi è rotto solo dal lieve, ma instancabile ronzio delle api in azione.

Proprietà terapeutiche e benefici del miele di acacia

In aggiunta alle peculiari proprietà che sono offerte da tutti i tipi di miele uniflora e multiflora, di cui si è parlato in altri capitoli, ma che è sempre utile ricordare, vale a dire:

è un prodotto naturale che non ha bisogno di alcun conservante
ha un elevato potere dolcificante ed energetico
è immediatamente assimilabile perché costituito da zuccheri semplici quali il glucosio e il fruttosio, in percentuali diverse, secondo le fioriture da cui proviene
è di facile digeribilità e apporta inoltre proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi
Ciascun tipo di miele viene indicato per alcune specifiche cure, ad esempio per la tosse il miele di eucalipto, per la circolazione del sangue il miele di castagno, per il sonno tranquillo il miele di tiglio, e così via.

A caratterizzare il miele di acacia oltre al suo successo per la caratteristica di non cristallizzare e per la dolcezza che conquista tutti, anche chi non è molto goloso, sono due proprietà molto importanti che è bene sottolineare una volta di più:

Sappiamo tutti che chi soffre di diabete non può assumere zuccheri. Il miele di acacia è l'unico tipo di miele indicato anche ai diabetici leggeri, perché in percentuale nella composizione è quello che contiene più fruttosio, assimilabile dall'organismo senza dover ricorrere all'insulina.

È l'unico tipo di miele che i pediatri consigliano anche per i lattanti di età inferiore ai 12 mesi, come dolcificante del latte vaccino.

Tra le caratteristiche del miele di acacia vanno ricordate la limpidezza, il profumo leggero ed il sapore delicato, ma dolcissimo. Usato come dolcificante di bevande non ne modifica il sapore e inoltre i pediatri lo consigliano come il più indicato anche per i lattanti in aggiunta nel latte del biberon, quando invece altri tipi di miele sono sconsigliati nel primo anno di età per il rischio, anche se remoto, che potrebbe contenere una piccola quantità di spore chiamate Clostridiumbotulinum, organismo che causa il botulismo. Le spore non hanno effetto nell'intestino delle persone adulte e dei bambini più grandi, ma possono prosperare nell'intestino di un neonato, provocando il botulismo infantile, una forma di avvelenamento da alimenti.

La Robinia Pseudoacacia L. – un po' di storia

E' il nome scientifico dell'albero conosciuto con il nome di Acacia. Il nome Robinia deriva da JeanRobin, giardiniere francese (1550-1629) al servizio della Corte di Francia, che fu il primo a introdurre in Europa la pianta che poi avrebbe preso il suo nome. Riuscì infatti a mettere a dimora e far germogliare a Parigi, in Place Saint Julien le Pauvre(che più tardi avrebbe preso l'attuale nome di Place René-Viviani – Montebello) alcuni semi di una pianta, proveniente dal Nuovo Mondo, che gli erano stati consegnati dall'amico John Tradescant,un inglese del Suffolk che si presentava come naturalista, giardiniere, collezionista e viaggiatore. Correva l'anno 1602. Nell'arco della sua vita Jean Robin servì Enrico III, Enrico IV e Luigi XIII.
Enrico IV aveva molta stima del suo giardiniere, che praticava l'abitudine di pubblicare tutte le novità e i risultati dei suoi studi botanici, ed in segno di riconoscenza lo insignì del titolo di "arborista, botanico del Re, curatore del Giardino". Il Giardino di cui Robin era curatore era il Giardino della Facoltà di Medicina, dove venivano coltivate tutte le piante medicinali del Re. E' da osservare che l'acacia, originaria dei Monti Appalachi, era presente in tutto il continente nord e centro americano e contava almeno una ventina di specie diverse. Per gli europei si trattava di una novità, come tutte le specie botaniche arrivate dal Nuovo Mondo, come la patata e il pomodoro.
Oggigiorno le varietà nel mondo sono molto più numerose, ma quella che ci interessa e che è presente pressoché ovunque è proprio l'acacia di Jean Robin, quella che porta il nome scientifico di Robinia Pseudoacacia L. in suo onore. Per abitudine e per comodità continueremo comunque a chiamarla Acacia, come fa tutto l'universo mondo, ben sapendo che stiamo parlando della "Robinia Pseudoacacia L.

Non si tratta di un albero imponente come la quercia o il castagno, e nemmeno tanto longevo. Infatti la pluricentenaria età dell'albero più vecchio di Parigi che abbiamo appena visto, è una eccezione, essendo raro trovare altrove alberi di acacia centenari. La sua vita media è inferiore al secolo, tuttavia è una pianta molto robusta che dispone di un apparato radicale particolarmente aggressivo, al punto da essere considerata pianta infestante.
All'inizio si diffuse come pianta ornamentale da giardino, ma la sua diffusione fu rapida al punto da "scappare di mano", nel senso che si propagava velocemente su qualsiasi genere di terreno grazie alle sue straordinarie capacità di moltiplicarsi per disseminazione naturale e tramite l'apparato radicale molto pollonifero.

Quali sono i punti a favore dell'acacia?

Al di là di questo aspetto invadente l'acacia ha dalla sua parte molteplici virtù, che mettono in ultimo piano la sua invadenza, peraltro facilmente controllabile. Andiamo allora a esaminare tutti i punti a suo favore.

E' una pianta rustica di poche esigenze, che si adatta a vari tipi di terreno migliorandolo. Essendo infatti una leguminosa viene considerata una miglioratrice dei terreni poveri grazie ai benefici derivanti dalla fissazione dell'azoto al terreno.
Essendo caratterizzata da una crescita veloce e da un apparato radicale robusto ed esteso viene idealmente impiegata per rafforzare le scarpate, ad esempio lungo le ferrovie, le strade e le autostrade, ad evitare erosione e per consolidare i terreni franosi.

Come pianta spinosa è ideale per formare siepi di confine, creando una barriera difensiva.

Formidabile produttrice di legname. Il legno di acacia è duro e al contempo flessibile. In passato veniva idealmente impiegato per la costruzione delle ruote a raggi dei mezzi agricoli, per fabbricare ingranaggi, scale, pali di sostegno, bastoni e utensili da cucina.

Pianta ornamentale con i suoi profumatissimi fiori.
Ottimo combustibile impiegato come legna da ardere.
Importantissima pianta mellifera per la produzione di uno dei mieli uniflora più importanti.

Commestibilità dei fiori.

Tutti validi motivi per considerare l'acacia una pianta amica, anche se un po' aggressiva… basta tenerla a bada, e con tutto quello che ci mette a disposizione, tra legno, nettare, fiori, opera di protezione civile e bonifica di terreni, oltre al profumare l'aria nel mese di maggio e soddisfare la vista di fronte alla bellezza della prorompente fioritura, possiamo ben sopportare la sua intraprendente voglia di vivere e moltiplicarsi.

Il legno di acacia

Nelle attività rurali il legno di acacia viene usato per la produzione di pali di sostegno e per attrezzature pesanti. In passato era più importante perché, come visto,grazie alle sue caratteristiche di durezza e flessibilità trovava impiego nella costruzione di molteplici attrezzi necessari all'attività agricola.
Un nuovo recente impiego che ne valorizza le qualità e di monetizzazione da non trascurare riguarda la produzione di pregiati listelli e blocchetti da pavimentazione. Un pavimento in legno d'acacia accende la voglia, di averlo!

La produzione di legna da ardere, in riferimento all'acacia è cosa di tutto rispetto, e chi ha la fortuna di poterne godere la scoppiettante compagnia nelle sere invernali sa benissimo che, dovendo fare una premiazione tra i vari tipi di legna, quello d'acacia una postazione sul podio la otterrebbe sicuramente.

Le frittelle di acacia

Nel periodo di fioritura delle acacie gli apicoltori sono impegnati a seguire il lavoro delle api, a controllare che tutto proceda per il meglio, a guardare mille volte le previsioni del tempo, sperando sempre che le perturbazioni passino più a nord, al di là delle Alpi. Chi ama le passeggiate in campagna o nei boschi assapora l'inebriante profumo della fioritura, specialmente di buon mattino, quando il profumo è ancora più intenso. Oltre che gustare il profumo i fiori li possiamo utilizzare anche per fare delle strepitose frittelle, sia dolci che salate. Basterà cercare di raccogliere i fiori quando sono ancora in boccio o ad inizio apertura, osservando di non scegliere quelli lungo le strade, meglio nel bosco.

Miele: Proprietà e Benefici

Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api per elaborazione del nettare; il suo colore e caratteristiche variano a seconda dei fiori da cui proviene il nettare. Il nettare e altre sostanze zuccherine, vengono succhiati dalle api operaie attraverso l'esofago e giungono così nella "borsa melaria". Qui il nettare e le altre sostanze zuccherine vengono disidratate e sottoposte all'azione di particolari enzimi prodotti dalle api e trasformate successivamente in miele che viene rigurgitato nelle celle precedentemente preparate. La qualità del miele dipende esclusivamente da due fattori: dall'attività delle api per produrlo e dal procedimento dell'uomo per estrarlo e per "confezionarlo".
Il miele immagazzinato dalle api nelle celle, viene estratto tramite centrifugazione, lasciato decantare per qualche giorno e successivamente riposto in vasetti. Questi gli unici procedimenti che fanno si che il miele mantenga inalterate le sue proprietà e caratteristiche. Tutti i mieli sono in origine allo stato liquido, ma con l'abbassarsi delle temperature molti di essi cristallizzano e diventano solidi. Per farli tornare allo stato liquido è sufficiente riscaldarli a bagnomaria ad una temperatura che non oltrepassi i 40°.

Il miele è composto principalmente da acqua, zucchero (fruttosio e glucosio, maltosio), acidi, proteine, sali minerali (in prevalenza ferro, calcio e fosforo), sostanze ed aromi dei fiori, tra cui i pigmenti (derivati della clorofilla), tannino, fosfati e vitamine. Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri ed è molto importante, nella sua composizione, l'alta concentrazione di fruttosio; infatti il fruttosio è al 100% un prodotto derivato dalla natura, senza nessun intervento da parte dell'uomo.

Proprietà Curative e Benefici del Miele

Il miele è particolarmente indicato nella dieta dedicata all'infanzia, in quanto favorisce la fissazione dei sali minerali nell'organismo umano, cosa che il normale zucchero non è in grado di fare. Molte sono le proprietà terapeutiche del miele, diverse a seconda del nettare dei fiori con cui è stato prodotto. In generale il miele è un ottimo antinfiammatorio per la gola ed ha effetti sedativi contro l'eccitazione nervosa e l'insonnia. Il miele millefiori è noto per le sue proprietà disintossicanti a favore del fegato, mentre il miele di castagno favorisce la circolazione sanguigna ed è disinfettante delle vie urinarie, per questi motivi è consigliato per bambini ed anziani. Interessanti le proprietà del miele di girasole che svolge un'azione contro il colesterolo nell'organismo umano oltre ad avere un'azione calcificante nelle ossa. Il miele di ginepro invece, ci offre un valido aiuto nelle affezioni respiratorie e quello di tarassaco ha un'azione depurativa, soprattutto sui reni. Secondo recenti studi il miele fornisce al nostro organismo sostanze essenziali come potassio, fruttosio e sodio che servono a riprendersi dopo una serata di "bagordi".

Il miele era conosciuto ed utilizzato già 1000 anni prima della venuta di Cristo e veniva spesso indicato con l'appellativo "cibo degli dei". Le sue proprietà erano già note agli antichi che ne facevano già largo uso sia a scopi curativi che nella cosmesi e nella cucina.

La tipica espressione "luna di miele" deriva dal fatto che nell'antichità si usava far bere agli sposi una bevanda a base di acqua, miele e lievito, al fine di propiziare l'arrivo di un figlio maschio; da qui l'espressione "luna di miele".

Per la produzione di un chilogrammo di miele le api percorrono un totale di circa 150.000 chilometri per andare a raccogliere il polline dall'alveare ai fiori; esse sono in gradi di arrivare ai fiori che si trovano in un'area distante fino a tre chilometri dall'alveare.

Le api sono insetti particolarmente sensibili all'inquinamento; infatti non si ha mai avuto notizia di miele inquinato, le api morirebbero prima di riuscire a produrlo.

Miele e Formaggio

Uno degli abbinamenti classici del miele è quello con il formaggio; come tutti sappiamo il formaggio è un alimento assolutamente privo di zuccheri che si contrappone quindi al miele che è composto, come abbiamo visto, per la maggior parte di zuccheri. E' per questo motivo che l'abbinamento di questi due cibi, crea un equilibrio di gusto.
Il criterio che si usa per l'abbinamento è quello di unire un miele dolce ad un formaggio piccante, oppure, un miele amaro ad un formaggio scarsamente gustoso.

Le Calorie del Miele
Ogni 100 gr. di miele abbiamo un apporto di circa 300 calorie; queste sono utilizzabili immediatamente subito dopo l'ingestione, in quanto non è necessaria una digestione preventiva.
Per questo motivo chi pratica sport è solito consumare miele sia prima che durante e dopo una competizione o attività sportiva.

Forse non Tutti Sanno Che

Tra le sue proprietà il miele fortifica i muscoli, aumenta la resistenza e favorisce il recupero. La sua assimilazione non richiede nessuno sforzo da parte nostra in quanto è un alimento predigerito dalle api e addirittura arricchito di alcuni loro enzimi molto importanti per l'assimilazione. Chi soffre di disturbi digestivi potrà tranquillamente sostituire lo zucchero con il miele e godere dei benefici che ne derivano da questa operazione.