Infuso di frutta alla Pesca ed Arancia

Infuso di frutta alla Pesca ed Arancia

EUR 3,60

Delizioso infuso rinfrescante e benefico ricco di vitamina C e sali minerali come il potassio.

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LA PESCA

La pianta della pesche trae le sue origini dalla Cina, paese in cui il pesco ( Prunus Persica ) è coltivato da circa 5.000 anni ed è un simbolo di lunga vita e immortalità; l'albero è molto resistente ed è in grado di sopportare temperature che possono variare dai -18° ad oltre i 40°.

La maturazione delle pesche , a seconda della zona di produzione, avviene da metà maggio fino a settembre; le principali nazioni produttrici di pesche sono Cina, Grecia, Turchia, Spagna e Italia; tutte insieme rappresentano più del 70% della produzione mondiale. Per quanto riguarda l'Italia le principali regioni produttrici di pesche sono l'Emilia Romagna, la Liguria, il Veneto, il Piemonte e la Campania. Il consumo stimato in Italia corrisponde a circa 6,5 Kg per abitante.

Le pesche non presentano particolari controindicazioni; l'unica attenzione che può essere menzionata è quella di non esagerare con il consumo: infatti essendo le pesche molto ricche di acqua tendono a gonfiare lo stomaco ed è quindi sconsigliabile bere molta acqua dopo il loro consumo poiché si potrebbe andare incontro ad una indigestione.

Il frutto della pesca è composto per il 90% da acqua, in piccola percentuale troviamo diversi minerali tra cui il più abbondante è il potassio; sodio, ferro, calcio e fosforo completano la lista. Sono presenti le vitamine A, B, C (presente in modo abbondante), E e K. Infine evidenziamo la presenza di fibre alimentari, proteine, zuccheri semplici, lipidi e glucidi. Molto basse le calorie rese da 100 gr. di polpa fresca di pesca: solamente 32.

La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l'acido tartarico, l'acido malico e l'acido citrico.

Pesca: Proprietà e Benefici
In Italia la coltivazione della pesca cominciò nel I° secolo avanti Cristo, di provenienza dalla Persia dove era già conosciuta nel IV° secolo avanti Cristo e da cui prese il nome ( Prunus Persica ); ancora oggi in molti dialetti si fa appunto riferimento a questo nome che ne richiama la provenienza: in dialetto romagnolo troviamo persag, in quello piemontese abbiamo pèrsi e in alcune zone della bassa lombarda non è difficile sentire chiamare le pesche col nome pèrsig.

A testimonianza del fatto che in Cina la Pesca è simbolo di vita eterna troviamo la presenza, in alcune tombe cinesi, di ciotole contenenti pesche poste in prossimità del defunto come segno di buon auspicio.

Ad una temperature che si aggira attorno a zero gradi è possibile conservare le pesche per un paio di settimane circa.

In caso si acquistassero pesche ancora acerbe è possibile farle maturare in ambiente casalingo semplicemente riponendole in un sacchetto di carta e lasciandole per un paio di giorni, massimo tre, a temperatura ambiente; la carta infatti, a differenza della plastica, è in grado di mantenere il giusto tasso di umidità idoneo alla loro maturazione.

Essendo la pesca un frutto facilmente digeribile la sua assunzione è particolarmente indicata alle donne in gravidanza e a tutte le persone interessate da patologie intestinali.

La pesca è molto utilizzata anche in campo cosmetico per la preparazione di maschere di bellezza e per lozioni per la cura della pelle.
Possiamo dividere le pesche in tre categorie principali: la pesca comune, caratterizzata da una buccia sottile e vellutata, fornita di sottilissima "peluria" e che può avere la polpa bianca o gialla. La pesca noce o netarina è caratterizzata invece da una buccia liscia e la polpa è generalmente gialla e più soda.

L'ARANCIA

I nutrizionisti concordano nel sottolineare come le arance siano un'ottima fonte di antiossidanti, che oltre a essere in grado di contrastare l'invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi, contribuiscono a rendere più forte il sistema immunitario e più attivo il metabolismo.

Solo 40 kcal per 100 g

Le arance sono le più gettonate tra tutti gli agrumi, e si trovano con molta facilità dai primi giorni di novembre fino a primavera inoltrata. Poco caloriche (circa 35-40 calorie per etto), le arance sono suddivise in due grandi gruppi:
- le pigmentate, con le varietà tarocco, moro e sanguinello: ideali da spremere.
- le bionde, con le varietà naveline, ovale, valencia: ottime da mangiare.
Meglio utilizzare il frutto intero

Così sfrutti le vitamine fino all'ultima goccia

Se vuoi assumere in un colpo solo sia le vitamine che gli zuccheri naturalmente contenuti nell' arancia, escludendo però gli oli essenziali amari contenuti nella buccia dell' arancia, oggi esistono degli spremiagrumi che spremono il frutto intero. Ovviamente dovrai procurarti delle arance biologiche, che inserirai senza tagliarle nell'apposito attrezzatura.

La spremuta che otterrai è un autentico elisir di benessere che purifica contemporaneamente reni, fegato, intestino e pelle!
Mettile nell'insalata: sono diuretiche
Oltre a mangiarle al naturale o in macedonia, le arance sono ottime per essere abbinate
agli ortaggi nella preparazione di insolite insalate drenanti: prova per esempio a gustarle
ogni giorno per un mese come antipasto a pranzo e noterai che avrai meno fame e la ritenzione idrica migliorerà.

Come fare. Prendi un' arancia, sbucciala, affettala a rondelle e mettila in una ciotola; aggiungi qualche foglia di insalata - meglio se di tipo croccante, come l'indivia belga - un carciofo crudo tagliato sottile e un piccolo finocchio affettato e poi condisci il tutto con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva e un'acciuga dissalata. L'effetto antigonfiore è garantito!

Un po' di buccia aiuta l'intestino

Quando sbucci l' arancia per mangiarla, non eliminare del tutto la pellicola bianca che si trova sotto la buccia. La fibra contenuta in questa parte del frutto regola l'assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, e favorisce il transito intestinale riducendo i fenomeni putrefattivi.

Quelle rosse fanno digerire

Le arance rosse sono le più interessanti per chi vuole dimagrire, grazie soprattutto all'azione antiossidante della cianidina 3, un antiossidante che abbonda in questo frutto (50 mg per 100 grammi circa). Le arance rosse contengono calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio e diverse vitamine fra cui, oltre alla già citata C, la A, la B1 e la B2. E poi le arance rosse sono un'ottima fonte di acido citrico che, una volta nell'organismo, abbassa il pH, cioè l'acidità, migliora i processi digestivi, riduce la glicemia e aiuta a conservare attivo il metabolismo.

Ingredienti:
karkadè fiori, rosa canina frutto, arancio dolce scorze 10%,
pesca pezzi 7%, pera pezzi, aromi.
Modo d'uso:
Porre in una tazza 2 cucchiaini di infuso, versarvi acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare o lasciare l'infuso in tazza a piacere. Gustare così com'è o, a piacere, aggiungere zucchero e/o limone.