Mirtillo Composto Forte in capsule

Mirtillo Composto Forte in capsule

EUR 12,90

Flacone da 50 capsule da 475mg
Mirtillo Nero, Ginkgo Biloba, Tè verde e Spirulina in un composto ricco di antiossidanti utile anche per la funzionalità del microcircolo e della vista. 1 flacone da 50 capsule da 475mg.

Disponibilità: Disponibile

Ingredienti: Mirtillo nero (Vaccinum myrtillus) bacche 63% estratto secco titolato al anocianine, Ginkgo (Ginko biloba) foglie 8,5% micronizzato, Tè verde (Camellia sinensis) foglie 8,5%, Spirulina (Spirulina maxima) alga 4,5% micronizzata.
Involucro: gelatina alimentare.

Modo d'uso:
1 capsula al giorno al mattino

Il Mirtillo nero

Nel frutto sono presenti i seguenti principi attivi:

Eterosidi flavonoidici (asperuloside, quercitrina, isoquercetina, quercetin-3-ramnoside).
Antocianosidi 3% (delfinidina, cianidina, malvidina, petunidina, peonidina, pelargonidina, peonidina, irsutidina).
Tannini catechinici (5-12%).
Acidi organici (1-1,7%); provitamina A, vit.C e vitamine del complesso B.

Al Mirtillo nero si riconoscono le seguenti proprietà:

Antiossidanti, radical scavenger.
Protettive e favorenti il meccanismo della visione.
Vitamina P simili con azione capillarotropica ed angioprotettiva; rilassanti la muscolatura liscia dei vasi; antiaggreganti piastriniche.
Antiedemigene, antinfiammatorie, antiulcera.
Astringenti, antisettiche, adsorbenti.

Agli antocianosidi si riconoscono:

attività antiossidante, radical scavenger;
attività favorenti la visione crepuscolare;
attività endotelioprotettiva e vitaminoP simile con normalizzazione della permeabilità e della resistenza parietale dei microvasi;
attività distensiva della muscolatura liscia vasale e delle arteriole coronariche;
azione riducente l'aggregazione piastrinica;
attività favorente la biosintesi del collagene e dei mucopolisaccaridi;
attività favorente la secrezione di muco con effetto gastroprotettivo contro l'ulcera.

Agli eterosidi flavonoidici si attribuiscono:

attività vitaminoP simile con effetto capillarotropico ed angioprotettivo
attività antiedematosa e diuretica
attività spasmolitica
attività ottimizzante le funzioni cardiache
Ai tannini si riconoscono attività:
astringenti, emostatiche, antinfettive, antinfiammatorie, antidiarroiche.
Attività antiossidanti, radical scavenger

Gli antocianosidi esercitano proprietà antiossidanti con effetti protettivi a livello di cellule e globuli rossi, a livello del sistema vascolare e del sistema neurologico, rallentando i processi degenerativi indotti dalle singole specie reattive dell'ossigeno (ROS). La loro presenza risulta particolarmente utile con il procedere dell'età quando si osserva un aumento della vulnerabilità allo stress ossidativo (OSV) con predisposizione alle malattie neuro degenerative. I composti del Mirtillo sono in grado di combattere l'OSV riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e rallentando il processo del deterioramento neurologico legato all'età. I polifenoli si localizzano nelle cellule endoteliali a livello sia della membrana che del citosol proteggendo gli endoteli dai danni indotti dallo stress ossidativo (implicato nella patogenesi della sindrome da stanchezza cronica) e dallo stress di natura infiammatoria.

Attività favorenti la visione per il mirtillo nero

Gli antocianosidi in vivo ed in vitro modulano l'attività di alcuni enzimi retinici (lattato deidrogenasi) attivando la rigenerazione dei pigmenti retinici (rodopsina): favoriscono quindi l'adattamento al buio ed aumentano l'acuità visiva durante la visione crepuscolare e notturna. I risultati più significativi si osservano tuttavia nelle situazioni caratterizzate da ridotta attività visiva. Infatti in uno studio in doppio-cieco, placebo-controllato su 15 giovani maschi con buona funzionalità visiva, assunzioni giornaliere di 160 mg di estratto di Mirtillo (antocianosidi 25%) 3 volte al giorno per 3 settimane non hanno evidenziato significativi miglioramenti nella visione notturna né nella sensibilità al contrasto notturno. L'estratto risulta efficace nella retinopatia diabetica ed in altre forme di patologia oftalmica quali ad esempio la degenerazione maculare, la cataratta di origine diabetica e quella senile corticale, il glaucoma.

Attività angioprotettive, capillarotropiche, antiedemigene, antiaggreganti piastriniche

Diversi studi clinici hanno confermato come i principi attivi dell'estratto di Mirtillo siano in grado di ottimizzare la microcircolazione. L'attività vitaminoP simile (eterosidi flavonoidici) con azione capillarotropica ed angioprotettiva dovuta all'attività antiossidante ed agli effetti inibenti la ialuronidasi con riduzione della depolimerizzazione dell'ac.ialuronico a livello pericapillare, risulta utile nel trattamento dei disturbi vascolari periferici con insufficienza venoso-linfatica negli arti inferiori ed edema indotto da eccessiva permeabilità capillare. Anche gli antocianosidi esercitano attività endotelioprotettiva diminuendo la fragilità e normalizzando la permeabilità e la resistenza parietale dei microvasi, riducendo l'accumulo di glicoproteine a livello della membrana basale (microangiopatia diabetica), inibendo gli enzimi proteolitici elastasi e collagenasi e quindi favorendo la biosintesi e l'efficienza del collagene e dei mucopolisaccaridi nel connettivo, migliorando il microcircolo ed il deflusso venoso con diminuzione o rimozione dell'edema per riduzione del contenuto proteico dell'essudato.

Indicazioni d'uso per il mirtillo nero:

Fragilità capillare primitiva o secondaria (diabete, aterosclerosi, ecc.).
Stasi venose con turbe del circolo venoso superficiale e profondo (varici, crampi notturni, geloni, cellulite, flebopatie, emorroidi, edemi perimalleolari).

In oftalmologia trova impiego nel migliorare l'acuità visiva e la visione notturna, nella retinopatia diabetica, nella cataratta, nel glaucoma e nella ambliopia da tossici.

Diarrea acuta aspecifica (solo droga essiccata) particolarmente nel bambino e nell'anziano.

Trattamento topico di flogosi orofaringee.

Attività sulla muscolatura liscia vasale

Gli antocianosidi esercitano effetti distensivi la muscolatura liscia delle pareti vasali e delle arteriole coronariche: inibiscono l'azione della angiotensina II con rilascio di fattori rilassanti la parete vasale (prostacicline).

Mirtillo e attività antinfiammatoria, antiulcera, cicatrizzante, antinfettiva ed antidiarroica

Essiccato, dalle proprietà astringenti, antisettiche ed assorbenti, risulta utile negli stati diarroici di bambini ed adulti, nonché nei processi infiammatori del tratto oro-faringeo. Gli effetti antiulcera gastroprotettivi sono dovuti ad un aumento nella secrezione mucosale gastrica. Applicazioni topiche dell'estratto di Mirtillo accelerano efficacemente il processo di cicatrizzazione delle ferite cutanee. La medicina popolare riconosce al succo di Mirtillo proprietà antisettiche a livello urinario ma gli studi clinici recenti) privilegiano per tali proprietà il Mirtillo americano (Vaccinium macrocarpon) le cui proantocianidine sono in grado di inibire l'adesività dei microrganismi alle cellule epiteliali che rivestono le vie urinarie.

Le foglie di ginkgo biloba contengono terpeni, (ginkgolide B) che bloccano la perossidazione lipidica, implicata nell'aggregazione piastrinica. Questi principi attivi, infatti, inibiscono il fattore di attivazione delle piastrine (PAF), prevenendo la formazione di trombi nei vasi sanguigni; e diminuiscono la permeabilita' capillare, migliorando l'irrorazione dei tessuti. I polifenoli e i flavonoidi (ginketolo, isiginketolo, bilabetolo, ginkolide) agiscono sulle membrane cellulari, stabilizzandole e contrastano la formazione di radicali liberi. Questa proprietà antiaggregante piastrinica lo rende particolarmente adatto per evitare il rigetto degli organi trapiantati, utile sotto stretto controllo medico in caso di emboli, responsabili di attacchi cardiaci e di alcune apoplessie.
Particolarmente conosciuta per la sua attività sulla circolazione venosa, arteriosa e capillare, la pianta è ampiamente utilizzata anche come fluidificante del sangue, perché ne diminuisce la viscosità, nella prevenzioni di trombi, e infarti. Per questa proprietà, il ginkgo biloba aiuta anche l'ossigenazione e il nutrimento dei tessuti, con benefici effetti, in particolare, sull'irrorazione sanguigna dei tessuti cerebrali. Infatti, per la capacità di favorire una corretta distribuzione di ossigeno e glucosio al cervello, incrementa l'acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e l'abilità cognitiva: è particolarmente indicato agli studenti. Numerose ricerche hanno anche dimostrato che l'uso del ginkgo biloba contrasta i fenomeni di aterosclerosi negli anziani e rallenta la progressione del morbo di Alzheimer.

I suoi principi attivi lo rendono inoltre un potente rimedio contro le allergie: è un vasodilatatore delle arterie, mentre nelle vene ha un'azione vasocostrittrice, quindi è consigliato negli attacchi di asma. Inoltre favorendo una circolazione periferica più efficiente è consigliato nel trattamento dei geloni alle estremità, dovuti al freddo; ed è impiegato anche in casi di tinnito (ronzio alle orecchie) vertigini, dolori intermittenti alle gambe, e mal di testa.
La proprietà vasoprotettrice è data dalla capacità della pianta di migliorare il tono e l'elasticità delle pareti di vene, arterie e capillari, e perciò è consigliato nel trattamento delle neuropatie causate dal diabete, nelle degenerazioni maculari della retina, e altri problemi circolatori, come emorroidi, varici e fragilità capillare.
Il ginkgo biloba è infine considerato uno scavenger (spazzino) dei radicali liberi. Questa caratteristica lo rende un ottimo antiossidante, perché attiva il metabolismo cellulare e protegge il cervello e il sistema nervoso dai danni provocati dai radicali liberi, e ciò può aiutare a contrastare gli effetti dell'invecchiamento.

Ginkgo Biloba: descrizione
Albero (30-40 m.) con chioma larga, piramidale nelle giovani piante e ovale negli esemplari più vecchi. La corteccia è liscia e di color argento nelle piante giovani, diventa di colore grigio-brunastro fino a marrone scuro e di tessitura fessurata negli esemplari maturi. Ha foglie decidue, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro, che in autunno assumono una colorazione gialla molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio, bilobata. La ginkgo biloba è una gimnosperma e per questo non presenta dei fiori come abitualmente li intendiamo, ma possiede delle strutture definite coni o strobili o, come in questo caso squame modificate. È una pianta dioica cioè che porta strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse. I frutti (di cui è commestibile l'embrione dopo la torrefazione) sono rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo, con odore sgradevole a maturità.

Ginkgo Biloba: habitat
È originaria della Cina, nella quale sono stati rinvenuti fossili che risalgono all'era mesozoica, e del Giappone. Oggi il ginkgo biloba è diffuso nelle aree temperate del pianeta, come pianta ornamentale da parco e da viali cittadini; proprio a tale scopo è stato introdotto in Europa a metà del XVIII secolo.

Ginkgo Biloba: cenni storici
Il termine "ginkgo" deriva dal giapponese Yin-kuo, che significa "albicocca d'oro"; "biloba" si riferisce invece alla forma della foglia, a 2 lobi. È considerato un albero leggendario vecchio di più di 250 milioni di anni e che ha resistito ai peggiori inquinamenti del ventesimo secolo e in particolare ai residui della bomba atomica di Hiroshima. Il ginkgo biloba, oltre a essere considerato l'albero più vecchio presente sulla Terra, è anche uno dei più longevi, dal momento che può raggiungere i 1000 anni. Non c'è da stupirsi, dunque, che in Giappone sia considerato un albero sacro, spesso presente nelle vicinanze dei templi. Per questo motivo si ritiene che la specie sia stata preservata grazie alla coltivazione operata dai monaci cinesi per ornare i luoghi di culto.

Tè verde benefici

Il tè verde è molto più di una semplice bevanda. Può essere considerato come un vero e proprio medicinale naturale. Le popolazioni del Giappone lo sanno bene e da secoli lo utilizzano per via delle sue proprietà benefiche, che nel corso degli anni hanno ricevuto sempre più conferme da parte della scienza.

Questa preziosa bevanda può essere gustata calda in inverno e fredda o tiepida durante la stagione estiva. Per preparare un buon infuso di tè verde, versate uno o due cucchiaini delle sue foglie in una tazza d'acqua bollente, lasciate riposare per cinque minuti e filtrate. Per raffreddare più rapidamente la bevanda, ricorrete a cubetti di ghiaccio. Il tè verde presenta un contenuto di caffeina inferiore rispetto al tè nero o al caffè. Scopriamo alcuni dei suoi principali benefici per la salute.

1) Antibatterico naturale
Il tè verde è un antibatterico naturale. La sua azione riguarda soprattutto la bocca e i denti. Le sostanze contenute nel tè verde sono in grado di contrastare l'azione di uno dei batteri presenti nel cavo orale, lo Streptococcus mutans. Studi scientifici hanno confermato l'azione benefica del tè verde contro i batteri che possono causare problemi dentali. Bere tè verde potrebbe aiutare a prevenire la carie.

2) Antiossidanti
Il tè verde è un concentrato naturale di antiossidanti, tra i quali troviamo soprattutto polifenoli e bioflavonoidi. Gli antiossidanti sono necessari al nostro organismo per rallentare l'invecchiamento cellulare, favorire la rigenerazione dei tessuti e contrastare i radicali liberi, che possono essere responsabili delle malattie degenerative.

3) Tumori della pelle
Secondo uno studio scozzese, il tè verde è in grado di proteggerci contro i tumori della pelle. I ricercatori hanno fatto in modo di estrarre dal tè verde una sostanza benefica in grado di colpire direttamente le cellule malate e di contrastare in modo efficace la malattia. Il composto chimico dall'azione soddisfacente viene chiamato EGCG.

4) Dimagrire
Il tè verde è considerato un alleato benefico contro l'obesità e i chili di troppo. Gli esperti della Penn State University hanno identificato nel tè verde alcune sostanze in grado di portare ad una maggiore capacità dell'organismo di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l'assorbimento dei grassi introdotti con l'alimentazione.

5) Ictus
Bere tè verde può contribuire a ridurre il rischio di ictus. Il merito è di composti come le catechine, una speciale categoria di potenti flavonoidi antiossidanti che aiutano a regolare la pressione sanguigna e a migliorare la circolazione. A parere degli esperti, per proteggersi dal rischio di ictus basta bere una tazza di tè verde al giorno.

6) Cancro all'utero
Secondo uno studio condotto presso il dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Women's Health Research del Meharry Medical College, alcune sostanze contenute nel tè verde possono contribuire ad inibire la proliferazione delle cellule tumorali nel fibroma uterino. Nelle volontarie a cui è stata somministrata una sostanza benefica contenuta nel tè verde, è stata osservata una riduzione significativa del peso e del volume dei tumori.

7) Polmonite
Il consumo regolare di tè verde è in grado di ridurre il rischio di morire di polmonite, a parere degli esperti della Tohoku University Graduate School of Medicine. Secondo gli studi condotti dai ricercatori giapponesi, le donne che bevono 5 o più tazze di tè verde al giorno vedono ridotto del 47% il rischio di morire di polmonite. Alcune sostanze contenute nel tè verde sono infatti in grado di inibire lo sviluppo dei virus e dei microrganismi responsabili della polmonite.

8) Diabete
Il consumo di tè verde potrebbe essere utile nella prevenzione del diabete. L'EGCG, una sostanza contenuta nel tè verde, contribuisce a bilanciare i livelli degli zuccheri nel sangue. In questo modo l'organismo ha a disposizione maggiori energie per contrastare il senso di affaticamento. L'EGCG migliora l'utilizzo dell'insulina da parte del nostro corpo, evitando l'irritabilità e arginando il desiderio di compensare il senso di affaticamento con l'introduzione di cibi poco salutari.

9) Colesterolo
Bere tè verde contribuisce a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Le sostanze benefiche contenute in questa bevanda prevengono l'accumulo di colesterolo nelle arterie e l'insorgere di malattie cardiovascolari. Secondo una ricerca pubblicata tra le pagine del Journal of Biological Chemistry, il merito sarebbe ancora una volta dell'EGCG.

10) Abbronzatura
Buone notizie per chi ama l'abbronzatura. Secondo uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Pharmaceutical Development and Technology, il tè verde sarebbe in grado di proteggere la nostra pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV. Il merito sarebbe da attribuire alle catechine, alcune delle sostanze benefiche contenute nel tè verde.

La Spirulina platensis è una micro alga azzurra spontanea che cresce in laghi salati con acque alcaline e calde.
Conosciuta sin dall'antichità dai popoli della regione tropicale, è considerata un eccellente integratore alimentare naturale per le proprietà antiossidanti, le vitamine e l'apporto di proteine nobili.

la Spirulina è di colore verde scuro, tonalità che le viene donata dalla presenza di clorofilla, i cui pigmenti coprono i riflessi bluastri della policianina e quelli gialli dei carotenoidi.
Il nome "Spirulina" deriva invece dalla forma di quest'alga che ricorda, come si intuisce dal suo stesso nome, quella di una spirale.
La Spirulina è particolarmente ricca di proteine, amminoacidi essenziali e lipidi. I grassi in essa contenuti appartengono alla grande famiglia dei mono e dei polinsaturi e sono considerati nutrienti positivi, in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e migliorare la funzionalità del sistema immunitario.

Tra le vitamine abbonda il tocoferolo, il Β-carotene, l'inositolo ed alcune vitamine del gruppo B. Discreto anche il contenuto di minerali, tra i quali non rientra però lo iodio, elemento che abbonda soprattutto nelle alghe marine (fucus e laminaria).
L'accoppiata vitaminica ACE (carotenoidi, acido ascorbico e tocoferolo), conferisce alla Spirulina proprietà antiossidanti degne di nota. Grazie a queste sue caratteristiche l'alga Spirulina è in grado di proteggere dai radicali liberi e dai danni che questi causano all'organismo (invecchiamento precoce, malattie neurodegenerative, alcune forme tumorali e malattia aterosclerotica).

Sono molto in voga tra gli sportivi e tra chi desidera raggiungere in fretta il proprio peso forma. Nel primo caso viene sfruttato l'elevato contenuto in biotina e ferridossina che inibisce la formazione di acido lattico durante uno sforzo muscolare particolarmente intenso (azione detossificante ed ergogenica). Gli sportivi possono avvantaggiarsi anche dell'ottimo apporto vitaminico e delle sue preziose proprietà antiossidanti (l'attività fisica, pur migliorando i sistemi endogeni di smaltimento, produce molti radicali liberi).