Lichene Islandico in estratto secco

Lichene Islandico in estratto secco

EUR 9,85

E' un eccezionale rimedio tradizionale contro la tosse. Estratto secco titolato al 30% di polisaccaridi.

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Il lichene islandico, Cetraria islandica (L.) Acharius s.l. (Parmeliaceae), è una pianta perenne, originaria delle aree montuose dell'Europa e delle regioni artiche/subartiche dell'Europa del Nord. Grazie alla sua capacità di assorbire l'umidità direttamente dall'atmosfera, essa può svilupparsi nella tundra umida come in quella secca, ma è molto intollerante nei riguardi dell'inquinamento atmosferico, fornendo così un'utile indicazione sul livello di inquinamento degli ambienti in cui vive.

La Cetraria islandica è un lichene, cioè un'associazione simbiotica tra un fungo ed un partner in grado di effettuare la fotosintesi clorofilliana, in genere un'alga verde; tale associazione è così vantaggiosa per entrambe i partners che i licheni si comportano da organismi pionieri, cioè riescono a colonizzare nuove aree non ancora sfruttate da altri organismi viventi più evoluti.

Il tallo della C. islandica cresce direttamente sul suolo oppure sulla corteccia degli alberi, specialmente delle conifere; ha un aspetto cespuglioso che lo fa assomigliare ad un muschio, da cui il nome inglese "Iceland Moss". La faccia superiore è di colore bruno-verde, mentre l'inferiore è più chiara (grigia o biancastra) (3); la base è rossiccia, con rametti irregolari e molti lobi dal bordo arricciato. Il tallo essiccato (Lichen islandicus) è considerato la parte attiva: esso contiene mucillagini.

Le mucillagini possono essere classificate in due gruppi, entrambi polisaccaridi del D-glucosio: lichenine o lichenani (β-glucani), solubili in acqua calda, ed isolichenine (β-glucani), solubili in acqua fredda; i β-glucani non possono essere digeriti dal sistema digerente dell'uomo, mentre gli α-glucani sono digeribili e pertanto hanno valore nutrizionale (3). Nonostante la loro similarità chimica con la cellulosa, i glucani del lichene sono idrosolubili, una proprietà che sembra dipendere dalla peculiare disposizione spaziale dei legami glucosidici. I principi amari sono rappresentati principalmente dagli acidi cetrarici, dei polifenoli carbossilati condensati fra loro, con forti proprietà antimicrobiche; l'acido usnico, isolato da Usnea barbata (un'altra specie di lichene), ha struttura chimica e proprietà similari (3).

Il lichene islandico è usato da tempi immemori come rimedio tradizionale contro la tosse.

Grazie alla sua azione emolliente e alle sue proprietà antimicrobiche, il lichene islandico è molto utile come lenitivo delle mucose orofaringee e per calmare le tossi di tipo irritativo (3), particolarmente nelle persone anziane (4). Sull'apparato gastrointestinale ha la singolare prerogativa di comportarsi sia da emolliente lenitivo che da tonico amaro, una combinazione pressoché unica tra le piante medicinali (4); in virtù di queste proprietà tonico-amare il lichene islandico è anche indicato come ricostituente in caso di astenia ed inappetenza (3,5).

Le proprietà lenitive del lichene islandico, come nel caso di altri vegetali contenenti mucillagini, sono state attribuite alla frazione polisaccaridica e agli effetti bioadesivi di tale frazione sulle membrane orali (7).

In uno studio clinico randomizzato in doppio cieco (8) compiuto su 63 pazienti che avevano subito un intervento chirurgico al setto nasale e costretti, nel periodo postoperatorio, a respirare esclusivamente con la bocca, C. islandica, somministrata alla dose minima di 0.48 mg/die (10 pastiglie/die, ciascuna contenente 0.048 g di un estratto secco acquoso di Lichene islandico) per 5 giorni, si è rivelata in grado di prevenire sia la secchezza delle fauci che l'infiammazione della mucosa orale.

La Commissione E tedesca ha approvato il lichene islandico per il trattamento delle condizioni flogistiche delle mucose orofaringee e per la tosse irritativa ad esse associata (3); la stessa Commissione ha anche approvato l'uso del lichene islandico in caso di inappetenza (3). Negli studi clinici, il lichene islandico è risultato ben tollerato (8). EPO propone un nuovo estratto secco di lichene islandico ad alto titolo in polisaccaridi

bibliografia
(3) German Commission E Monographs , Vol. 3, Bundesanzeiger nr. 43, 02-03-1989
(4) Chevallier A .: The Encyclopedia of Medicinal Plants, Dorling Kindersley, London 1996
(5) ESCOP Monographs , The European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Thieme
Verlag, 2003
(6) Freysdottir J., Omarsdottir S. et al . In vitro and in vivo immunomodulating effects of
traditionally prepared extract and purified compounds from Cetraria islandica. Int
Immunopharmacol, 2008, March; 8(3):423-30
(7) Capasso F., Grandolini G., Izzo A.A ., Fitoterapia, Springer-Verlag Italia, 2006
(8) Kempe C., Gruening H. et al . Islaendisch-Moos-Pastillen zur Prophylaxe bzw. Heilung
von oralen Schleimhautirritationen und ausgetrockneter Rachen-schleimhaut, Laryngo-
Rhino-Otol, 1997; 76:186-8