Carbone Vegetale

Carbone Vegetale

EUR 9,30

flacone da 100 tavolette da 500mg
Trova applicazione per: Aerofagia e flatulenza, Sindrome dell'intestino irritabile con fermentazioni eccessive e distensione addominale, Antidoto contro gli avvelenamenti, Diarrea, Ipercolesterolemia.

Disponibilità: Disponibile

Il carbone vegetale, detto anche carbone attivo o carbone attivato, è una polvere ottenuta per lavorazione del legname e dei suoi cascami. Il legno, che può appartenere a specie differenti (di pioppo, salice, betulla ecc.) o essere sostituito da segatura, gusci e noccioli di frutta, viene sottoposto ad una combustione senza fiamma (si riscalda ad elevate temperature in atmosfera povera di ossigeno). Il carbone così ottenuto viene quindi trattato per conferirgli la caratteristica porosità, che ne aumenta enormemente la superficie adsorbente rendendolo particolarmente utile nel settore medico - farmaceutico.

Il carbone vegetale viene infatti utilizzato come antitossico, grazie alla sua capacità di trattenere gran parte dei veleni formando un complesso che viene eliminato dal tubo digerente senza essere assorbito. La somministrazione di carbone vegetale, seguita da quella di un purgante salino per eliminare il complesso originatosi, rappresenta, per esempio, una classica strategia di intervento in caso di avvelenamento da funghi. Questo prodotto viene inoltre impiegato nella preparazione dietetica ad alcuni esami clinici (ecografia dell'addome superiore), per adsorbire i gas intestinali che ne impedirebbero la corretta esecuzione.

Le proprietà adsorbenti nei confronti di liquidi, idrogenioni e gas, rendono il carbone vegetale un supplemento particolarmente utilizzato in presenza di aerofagia, diarrea, meteorismo e flatulenza, grazie anche al blando effetto disinfettante a livello intestinale.

Non bisogna dimenticare la sua capacità di adsorbire non solo gas e liquidi in eccesso, ma anche farmaci (che non devono essere assunti nell'intervallo compreso fra 30 minuti prima e 2 ore dopo l'assunzione di carbone vegetale) e sostanze nutritive (assumere lontano dai pasti).

In letteratura non sono riportate controindicazioni o effetti collaterali; la comparsa di feci nere non ha alcun significato patologico. Il carbone vegetale è comunque controindicato in presenza di ostruzioni intestinali o appendicite.

Ricordiamo come il termine "adsorbire" significhi far aderire singole molecole ad una determinata superficie, mentre un mezzo assorbente, come può essere una spugna, si impregna di tali sostanze. Inoltre, il carbone vegetale ha proprietà adsorbenti e non carminative; quest'ultimo termine, infatti, è riservato a tutti quei prodotti che promuovono l'espulsione dei gas intestinali (ne sono esempio la menta, che ha anche un prezioso effetto antispastico, il finocchio, il cumino e l'anice).

Le proprietà del carbone vegetale vengono largamente sfruttate nel settore industriale (anche grazie alla sua capacità di rigenerarsi se trattato termicamente), grazie all'attività decolorante e depurante in genere; carboni attivi sono presenti, ad esempio, nei filtri per l'acqua o in quelli delle maschere anti-gas.

Le ragioni per le quali il carbone vegetale attivato (80-90% in carbonio) viene apprezzato come integratore sotto forma di polvere per uso interno nelle forme gastriche ed intestinali con meteorismo e negli avvelenamenti sono legate alle seguenti proprietà:

Adsorbenti (nei confronti sia di gas che di sostanze solide).
Antimeteoriche, deodoranti.
Antidiarroiche.
Ipocolesterolemiche.

Attività deodorante ed adsorbente in caso di meteorismo, flatulenza, sindrome dell'intestino irritabile con distensione addominale
In concomitanza di disordini gastrointestinali si osserva in non poche situazioni una eccessiva presenza di gas a livello enterico (idrogeno e metano) accompagnati con dolore e distensione addominale.

La tradizione erboristica propone da tempo l'utilizzo del carbone vegetale attivato per ridurre il meteorismo e la flatulenza.

Sostanzialmente gli studi clinici riportati in letteratura confermano le proprietà assorbenti e riducenti nei confronti delle emissioni di gas intestinali anche se non mancano alcune discordanze o comprensibili ridimensionamenti delle attività funzionali, soprattutto in rapporto ai risultati offerti da alcuni farmaci di controllo, quali ad esempio il simeticone nel trattamento della sintomatologia legata alle dispepsie gastrointestinali o la rifaximina un nuovo agente antimicrobico usato per ridurre la produzione di idrogeno e la severità dei sintomi addominali.

In uno studio clinico in doppio-cieco, randomizzato e multicentrico, 284 pazienti affetti da sindrome dell'intestino irritabile (IBS) di età compresa tra 19 e 70 anni sono stati trattati per 12 settimane con somministrazioni di una formulazione commerciale di tavolette di Carbone (Eucarbon) e/o con tavolette contenenti solo Carbone non attivato (CL). I risultati hanno evidenziato una maggiore efficacia di Eucarbon in grado di alleviare nel 60% i sintomi della IBS rispetto al gruppo trattato con CL. Entrambi i trattamenti risultarono ben tollerati e producevano effetti avversi, peraltro difficilmente distinguibili dai sintomi della IBS, con frequenze similari: 22% (Eucarbon) contro 17% (CL). Gli Autori conclusero confermando l'efficacia e la sicurezza della preparazione erbale Eucarbon nel trattamento della IBS.

Attività adsorbente, antidiarroica

Le proprietà adsorbenti giustificano l'impiego tradizionale del carbone nel trattamento delle diarree acute negli adulti e nei bambini, dovute a microrganismi patogeni, enterotossine e farmaci (contraccettivi orali). Le donne che utilizzano contraccettivi orali possono ricorrere a contemporanee somministrazioni di polvere di carbone attivato per il trattamento dei sintomi diarroici: l'assunzione della polvere deve avvenire 3 ore dopo e/o almeno 12 ore prima l'introduzione del contraccettivo.

Attività ipocolesterolemica

Alcuni studi documentano un'attività ipolipemica.

Somministrazioni di 8 g di carbone attivo 3 volte/die per un mese hanno evidenziato una riduzione media del 25% del colesterolo totale e del 40% dell'LDL, con aumento dell'8% dell'HDL.

Il carbone non viene assorbito a livello intestinale, si combina tuttavia con il colesterolo favorendone l'espulsione.

Come enteroadsorbente dotato di proprietà ipocolesterolemiche ed ipolipemiche, potrebbe trovare quindi utile applicazione nella prevenzione e nel controllo dei disordini del metabolismo lipidico.

Indicazioni d'uso del carbone vegetale

Il carbone attivo trova quindi indicazione nelle forme gastriche ed intestinali come:
Aerofagia e flatulenza
Sindrome dell'intestino irritabile con fermentazioni eccessive e distensione addominale.
Antidoto contro gli avvelenamenti.
Diarrea
Ipercolesterolemia.

Antidoto contro gli avvelenamenti

Diverse osservazioni cliniche hanno chiaramente documentato l'efficacia adsorbente nei confronti di sostanze tossiche (composti chimici, tossine batteriche, ecc.) attenuando quindi la loro pericolosità a causa del ridotto assorbimento gastrointestinale.

Per tali proprietà il carbone vegetale viene riconosciuto dalla FDA (Food and Drug Administration) come valido antidoto generico in caso di avvelenamento acuto, dovuto sia alla eccessiva introduzione di farmaci, sia alla ingestione di sostanze tossiche o velenose ad esclusione di acidi e basi forti, acido borico, cianuro, litio, alcool etilico e metilico, integratori a base di ferro, acidi inorganici, molecole poco ionizzate.

Il carbone attivato si presenta come uno dei principali composti decontaminanti nella emergenza da avvelenamenti, anche nel trattamento pediatrico. Attualmente si utilizzano carboni super attivati dotati di maggiore superficie assorbente. Per avere efficacia come antidoto negli avvelenamenti è opportuno somministrare il carbone non oltre le due ore dopo l'ingestione della sostanza tossica, in genere, l'assorbimento completo della stessa avviene entro le due ore.

Le Linee Guida Europee ed Americane raccomandano l'uso del carbone attivato entro un'ora dall'ingestione della sostanza tossica. Uno studio ha evidenziato che nella pratica esistono obiettive difficoltà a rispettare tale limite dal momento che i ricoveri in ospedale avvengono mediamente 136 minuti dopo l'avvelenamento. Alcuni Autori ipotizzano quindi l'opportunità di ricorrere ad eventuali somministrazioni del carbone attivato già in ambiente pre-ospedaliero.

Modo d'uso

3 compresse al giorno, dopo i pasti.

Controindicazioni del carbone vegetale:
Il carbone vegetale ha poche controindicazioni che consistono nell'evitarne l'uso continuativo per lunghi periodi, evitare di consumarlo in gravidanza e può avere effetti lassativi.