Patè pomodori e porcini

Patè pomodori e porcini

EUR 6,10

Barattolo peso netto 180g
Il Pomodoro S.Marzano con il suo sapore che ricorda il pomodoro di una volta insieme al fungo porcino re dei funghi sapore pieno da gustare su tartine di pane oppure aggiungendone un cucchiaio sul brodo dei tortellini.

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Patè di pomodori e porcini

Qual'è il fungo per eccellenza? A cosa si pensa non appena si sente parlare di funghi? Qual'è il più conosciuto e il più apprezzato tra i funghi commestibili? La risposta sorge spontanea, stiamo parlando del Porcino, il Re incontrastato dei boschi nostrani. Il Porcino è la "preda" più ambita durante le battute di ricerca ed il più grande desiderio di ogni cercatore di funghi è quello di tornare a casa con almeno un paniere colmo di profumati e succulenti Porcini.
I Porcini nascono e crescono principalmente in boschi di latifoglie e conifere, come castagni, querce, faggi e abeti di tutta Italia. Di solito fanno la prima comparsa in periodo primaverile, per poi arrestare la crescita durante l'estate, e ricominciare più abbondantemente in autunno, subito dopo le prime piogge.
Affinché il Porcino possa nascere e crescere devono verificarsi delle precise condizioni meteorologiche, in particolare è necessaria un'abbondante pioggia, ma non eccessivamente intensa, in modo da non allagare il terreno, e di seguito alcune giornate di sole, possibilmente senza vento secco, per non asciugare eccessivamente il terreno. Se il terreno era molto asciutto prima delle piogge, sarà necessario attendere dai 7 ai 15 giorni affinché i primi Porcini possano fare la loro comparsa. In seguito per mantenere costante la produzione, la variabilità del tempo gioca un effetto positivo: rapidi acquazzoni seguiti da giornate di sole sono le condizioni ideali.

Il pomodoro di San Marzano dell'agro sarnese-nocerino (DOP) è una varietà di pomodoro riconosciuta come prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di origine protetta.[1]

Il nome proviene dalla città di San Marzano sul Sarno, dove ha visto la nascita. Ha una forma allungata, ed è particolarmente adatto per gli usi dell'industria di trasformazione agroalimentare, nell'ambito della quale viene usato per preparare pelati e conserve alimentari. Nello specifico, è considerato da molti chef come uno dei migliori pomodori per realizzare il concentrato di pomodoro[2].
La denominazione di origine protetta (DOP) "Pomodoro San Marzano dell'agro sarnese-nocerino" è riservata al pomodoro che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dalle norme della Disciplinare di produzione e trasformazione della Denominazione di Origine Protetta "Pomodoro San Marzano dell'agro sarnese-nocerino".
Secondo alcune teorie, il primo seme di pomodoro San Marzano arrivò in Campania nel 1770, come dono del viceré del Perù al re di Napoli. Fu piantato nell'area corrispondente all'attuale comune di San Marzano sul Sarno, dove attecchì bene grazie alla fertilità del suolo vulcanico.

Negli Stati Uniti d'America, il San Marzano è considerato la base genetica per un altro tipo di coltura, il pomodoro varietà Roma[3] (a sua volta considerato un ibrido[4]).

Il processo di trasformazione industriale del pomodoro San Marzano è incominciato intorno al 1926.

La denominazione d'origine protetta (DOP) "Pomodoro San Marzano dell'agro sarnese-nocerino," senza altra qualificazione, è riservata al pomodoro pelato ottenuto da piante dell'ecotipo San Marzano.

Ingredienti
Pomodori secchi, olio extra vergine di oliva, funghi porcini secchi reidratati, sale e aromi