Aloe Vera gel 98%

Aloe Vera gel 98%

EUR 13,90

Flacone da 200ml
Prezioso idratante naturale per tutto il corpo, lenitivo contro scottature solari, irritazione, secchezza, prurito. Può essere usato sui capelli come gel e ammorbidente. Da usare ogni giorno per la bellezza della persona. Per uso esterno in flacone.

Disponibilità: Disponibile
Tags: Frutta

Da oltre cinque millenni, l'aloe è considerata una pianta magica, capace di risolvere tutti i mali umani: Aloe Barbadensis, un prodigio della natura.

L'Aloe gel è costituito da tre grandi categorie di componenti, ognuna delle quali conferisce proprietà diverse ma, nello stesso tempo, importantissime.

Mucopolisaccaridi nell'aloe

L'Aloe è riconosciuto per la sua proprietà cicatrizzante e riepitelizzante: la cicatrizzazione di una ferita viene favorita dai glucomannani (polimeri di glucosio e mannosio), che stimolano l'attività dei macrofagi, potenziano la sintesi del collagene ed aumentano la riepitelizzazione.

Oligoelementi nell'aloe

Il secondo gruppo di componenti dell'Aloe fa riferimento agli oligoelementi: minerali, vitamine ed altri elementi nutritivi costituiscono una vera e propria risorsa per questa pianta. Tra i minerali presenti, il manganese ed il selenio rientrano in due importanti enzimi (glutatione perossidasi e superossido dismutasi), la cui azione è espressa attraverso le potenzialità antiossidanti: sembra proprio che il loro potere anti-radicalico sia sfruttato anche per rallentare il processo di invecchiamento cellulare. Queste importanti proprietà vengono sfruttate dal mondo della cosmesi, che impiega l'aloe in creme anti-age.

Il mix vitamine-minerali conferisce all'Aloe anche altre proprietà: è garantito un buon apporto di ossigeno ai tessuti, grazie ad una migliore irrorazione del sangue.

Steroidi nell'aloe

Gli steroidi rappresentano il terzo gruppo di sostanze importanti che costituiscono l'aloe: agli steroidi si attribuisce la proprietà antinfiammatoria, che tra tutte è quella maggiormente studiata e documentata. Sembra infatti che l'azione esplicata dagli steroidi si possa paragonare a quella esercitata dai farmaci di sintesi (a base steroidea), senza tutti gli effetti collaterali tossici delle molecole chimiche in questione.

L'aloe gel esercita un'azione lenitiva e calmante sui tessuti infiammati.

Proprietà presunte

Aloine, acido aloetico e glicosidi antrachinonici attribuiscono all'aloe proprietà antibiotiche naturali: da qui si può comprendere l'utilizzo dell'aloe in creme disinfettanti ed antibiotiche.
Recenti studi attribuiscono all'Aloe anche possibili proprietà anti-tumorali, ma per avere una certezza concreta si dovranno attendere ricerche più approfondite: potenzialmente l'Aloe potrebbe bloccare alcune reazioni cellulari che portano alla formazione di forme pre-cancerose. Per il momento, la medicina ufficiale non si sbilancia.

Tutte le proprietà sopra citate permettono a questa pianta straordinaria di essere definita "la regina delle piante terapeutiche esistenti sulla terra".

Aloe gel

Aloe gel è il nome di una preparazione ottenuta dalla porzione centrale delle foglie di varie piante appartenenti all'omonima specie (principalmente da Aloe barbadensis, conosciuta anche come Aloe vera o Aloe vulgaris), diffuse negli ambienti subtropicali di svariate parti del mondo.

Questo gel opalescente si ottiene per pressione o spremitura e viene immediatamente stabilizzato per impedire l'imbrunimento e la rapida perdita delle sue proprietà. Essendo sensibile alla luce e facilmente deteriorabile a temperature elevate, dev'essere conservato in contenitori opachi ed in luogo fresco (4-20°C). Nell'aloe gel ritroviamo grandi quantitativi di mucillagini, ma anche glicoproteine, lipidi, enzimi, saponine, vitamine e minerali.

Le foglie della pianta vengono attentamente selezionate e lavorate per rimuovere la parte esterna, dove si concentrano spine con ghiandole ricche di antrachinoni, sostanze particolarmente conosciute per la loro azione lassativa (l'aloe è la droga antrachinonica con effetto lassativo/purgante più drastico).

L'aloe gel è indicato, per uso esterno, nei casi di scottature, abrasioni, contusioni e ferite; si è infatti dimostrato efficace nell'accelerare la guarigione di lesioni cutanee di varia natura. Le suddette proprietà cicatrizzanti, già note sin dall'antichità, emersero per la prima volta nel corso di uno studio scientifico condotto intorno al 1935, dove l'aloe gel si dimostrò particolarmente utile nel trattamento di ustioni da raggi X. Diverse ricerche hanno poi confermato anche le sue proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, immunostimolanti ed anestetiche; l'aloe gel è inoltre capace di dilatare i capillari aumentando il flusso ematico locale. Le sue proprietà antimicrobiche, unitamente all'effetto stimolante sulla rigenerazione cutanea, lo rendono particolarmente indicato in caso di ustioni che, come sappiamo, sono spesso soggette ad infezioni.

Questo liquido gelatinoso viene utilizzato, sempre per uso esterno, anche per la cura del capello e del cuoio capelluto; è stato inoltre proposto l'impiego di aloe gel nel trattamento della psoriasi e dell'herpes simplex.
Le sue proprietà emollienti ed anti-aging, comuni alle droghe ricche di mucillagini, vengono sfruttate in cosmesi per la preparazione di prodotti per mani screpolate, pelli secche e creme solari.

Le foglie fresche di Aloe vengono spremute e da questa loro spremitura si ottiene un gel, un liquido colloidale biancastro, che a seconda delle diverse tipologie di utilizzo, esterno o interno, viene trattato per essere privato di buona parte del contenuto in acqua.

Il gel di Aloe viene anche opportunamente lavorato per bloccare l'ossidazione di alcuni composti che lo caratterizzano, sia chimicamente, sia funzionalmente.

Per l'uso esterno, l'aloe gel viene trattato per far evaporare buona parte dell'acqua presente, poi stabilizzato e addizionato di conservanti, per evitare l'aggressione di microrganismi indesiderati e l'ossidazione dei principali componenti funzionali, oppure trattato con raggi UV.

Dal punto di vista composizionale, l'aloe gel è caratterizzato da eteropolisaccaridi, quindi carboidrati, acidi organici, vitamine, acqua. Per uso esterno gode di proprietà cicatrizzanti, vulnerarie e umettanti. È utilizzato nella terapia di ferite difficilmente cicatrizzabili, piaghe da decubito, ma soprattutto scottature, e lesioni cutanee o irritazioni in genere; è anche un importante lenitivo, come tutte le droghe a mucillagini.

L'utilizzo clinico dell'aloe gel e legato a terapie dermatologiche atte a curare infiammazioni della cute legate, per esempio, a trattamenti della psoriasi. Quando la psoriasi è in condizioni particolarmente pesanti, il paziente viene sottoposto a trattamenti con lampade UV, che portano ad una forte irritazione della cute, proprio per stimolarne il ricambio; queste persone vengono poi ricoperte di aloe gel e catrame vegetale e, successivamente, fasciate. L'Aloe gel ha infatti una spiccata attività cicatrizzante e cheratoplastica (che rinnova la formazione di tessuti).

Aloe vera - Indicazioni terapeutiche
L'attività farmacologica dell'Aloe vera è molto complessa proprio perché i costituenti chimici della pianta sono veramente numerosi e, come abbiamo già detto, gli effetti terapeutici dell'Aloe sono il risultato dell'interazione sinergica dei principi attivi con molecole ricettive dell'organismo umano.
Anche le pubblicazioni scientifiche più o meno recenti e gli studi clinici, sono molteplici.
Possiamo così riassumere le proprietà terapeutiche dell'Aloe vera per uso esterno:

Attività antiossidante e anti-aging
Attività cicatrizzante e riepitelizzante
Attività antibatterica e antifungina
Attività antinfiammatoria e analgesica

Attività antiossidante e anti-aging

I minerali (soprattutto manganese, rame, selenio) contenuti nel succo di Aloe sono dei costituenti degli enzimi superossido dismutasi e glutatione perossidasi, due importanti agenti antiossidanti ed antinvecchiamento cellulare. L'aminoacido non essenziale prolina, è parte costituente del collagene. Le saponine favoriscono una migliore e più rapida esfoliazione cellulare.
Le vitamine (in particolare la vitamina C, E, B2, B6) e l'aminoacido non essenziale, cisteina, sono dei potenti antiossidanti capaci quindi di combattere i danni cellulari provocati dai radicali liberi ed in particolare dall'anione superossido.
In particolare la cisteina e le vitamine del gruppo B sono in grado di legarsi alle molecole tossiche derivanti da processi patologici per formare composti inerti.
E' ormai noto che lo stress ossidativo è favorito da fattori chimici, fisici, biologici, mentali e nutrizionali; accelera il fisiologico processo di invecchiamento cellulare ed è il responsabile di diverse patologie degenerative.

Attività cicatrizzante e riepitelizzante

Si tratta di un'attività direttamente correlata a quella antinfiammatoria. L'Aloe vera stimola la formazione di fibroblasti, precursori delle cellule epiteliali, e del tessuto connettivo. In questo processo di riparazione e di formazione del tessuto epiteliale, intervengono sicuramente i polisaccaridi come fattori primari; i secondi fattori pare siano gli ormoni vegetali, gibberelline e auxine (5-6).
Gli studi più recenti sono incentrati a dimostrare la capacità del gel di Aloe nel prevenire l'ischemia dermica progressiva causata da radiazioni e da ustioni, e l'efficacia del gel nel trattamento delle ulcere diabetiche, delle ulcere croniche e della Psoriasis vulgaris.

Particolarmente interessanti quelli riportati di seguito:
Venti ratti albini sono stati esposti ai raggi β e le aree lesionate di ogni animale sono state divise in quadranti e su ogni quadrante è stato applicato un trattamento diverso. Foglie fresche di Aloe vera, un unguento commerciale di Aloe vera, applicazione di bendaggi con garza asciutta ed un controllo senza trattamento. Sia le foglie fresche che l'unguento di Aloe vera hanno indotto miglioramenti significativi: dopo due mesi le aree trattate con Aloe vera erano completamente guarite, mentre le altre due aree, dopo 4 mesi, non erano ancora guarite (7).

Sperimentalmente, il gel di Aloe è stato confrontato con lodoxamide, lazaroide e gel Carrington, utilizzati per prevenire la perdida di tessuto nelle ferite grazie alla loro capacità di inibire la produzione locale di TxA2; nelle bruciature il gel di Aloe è risultato confrontabile con lodoxamide e lazaroide, con una sopravvivenza dei tessuti pari all'82-85% confrontata con il controllo ed il gel di Carrington. Dall'analisi completa dei risultati possiamo concludere che l'Aloe non solo agisce come inibitore del TxA2 ma contribuisce al mantenimento dell'omeostasi dell'endotelio vascolare e del tessuto circostante (8).

Studi sperimentali su ratti e topi suggeriscono che l'Aloe vera è efficace sia per uso topico che per uso interno, nel trattamento delle ulcere diabetiche degli arti inferiori. Oltre a facilitare la cicatrizzazione delle ferite (9), l'Aloe vera presenta anche un effetto ipoglicemizzante sia nei topi sani che in quelli con diabete alloxan indotto (10), attraverso un meccanismo di azione non del tutto noto, forse mediato dalla stimolazione della sintesi e/o rilascio di insulina dalle cellule β del Langerhans.

Su tre pazienti con ulcere croniche alle gambe è stato applicato il gel di Aloe vera con bendaggi di garza: il gel ha indotto una rapida riduzione dell'estensione delle ulcere in tutti e tre i pazienti, e guarigione in due (11).

In uno studio a doppio cieco è stata valutata l'efficacia e la tollerabilità di un gel di Aloe vera allo 0,5% in una crema idrofila nel trattamento di pazienti con Psoriasis vulgaris. Sessanta pazienti (36 maschi e 24 femmine) di età compresa tra i 18 ed i 50 anni con placche di psoriasi leggere o moderate, sono stati inseriti nello studio e distribuiti in modalità random in due gruppi. Ai pazienti è stata fornita una confezione di crema da 100g contenente placebo o ingredienti attivi (gel di Aloe vera 0,5%); essi dovevano applicare il prodotto (senza occlusioni) 3 volte al giorno, 5 giorni consecutivi per settimana, per non più di 4 settimane. Il follow-up dei pazienti è avvenuto su base mensile, per 12 mesi. Il trattamento non ha evidenziato alcun effetto collaterale. Al termine dello studio, il trattamento a base di Aloe vera ha migliorato la sintomatologia di 25 pazienti su 30 (83,3%), mentre il placebo ha migliorato la condizione di soli 2 pazienti su 30. Ciò suggerisce che l'applicazione topica di una crema contenente gel di Aloe vera può essere considerata un sicuro e valido trattamento per i pazienti con psoriasi (12).

La maggior parte degli studi sull'Aloe vera è stata condotta su animali diversi, in vari modelli sperimentali di cicatrizzazione e infiammazione. Sebbene limitata, la ricerca sulla cicatrizzazione di ferite nell'uomo è promettente e risultati incoraggianti sono stati riportati anche per l'acne e la seborrea, e nelle stomatiti aftose in età pediatrica, dov'è stata valutata l'efficacia di un nuovo cerotto adesivo a base di Aloe vera: dopo un periodo di cura, nel 77% dei casi il problema è stato risolto e nel 23% rimanente si nota comunque una sensibile riduzione del disagio (13).

Attività antibatterica ed antifungina

Gli effetti antimicrobici dell'Aloe vera sono paragonabili a quelli della sulfadiazina d'argento, un antibiotico della famiglia sulfamidici utilizzato molto spesso a livello topico per prevenire le infezioni della pelle in pazienti ustionati. E' stato dimostrato che l'azione battericida dell'Aloe è direttamente proporzionale alla sua concentrazione; in particolare, estratti al 60% sono risultati attivi nei confronti di Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae, Streptococcus pyogenes; estratti al 70% su Staphylococcus aureus, estratti al 80% su Escherichia coli ed estratti al 90% su Candida albicans. Sembra avere azione battericida anche verso Mycobacterium tubercolosise Bacillus subtilis (14-15).
Accenniamo soltanto al fatto che alcuni glicosidi antrachinonici contenuti nel succo di Aloe vera, le aloine, esibiscono anche proprietà antibiotiche e che l'acido cinnamico svolge una buona azione antisettica e germicida.

Attività antinfiammatoria e analgesica

L'Aloe vera svolge una significativa azione antinfiammatoria ed antidolorifica, per applicazione sia topica che orale, e la sua attività antiflogistica è mediata dall'inibizione della produzione: di prostaglandine da parte dell'enzima bradichinasi; di istamina da parte del magnesio lattato; e di i leucotrieni da parte di particolari glicoproteine come l'aloctina A.
L'enzima bradichinasi contenuto nell'Aloe, è capace di idrolizzare la bradichinina, una sostanza endogena di struttura polipeptidica, responsabile di numerosi eventi caratteristici del processo infiammatorio: vasodilatazione, aumento della permeabilità vascolare, azione contratturante sulla muscolatura, sensazione di calore, dolore, arrossamento, gonfiore; possiamo dire quindi che l'Aloe vera è un ottimo rimedio antinfiammatorio ed antidolorifico, grazie alla sua intensa attività antibradichininica (26-29).

Il magnesio lattato presente nell'Aloe, è capace di inibire l'enzima coinvolto nella produzione di istamina, sostanza vasoattiva coinvolta nel processo infiammatorio.
Anche l'aloctina A isolata nell'Aloe, ha dimostrato avere buone proprietà antinfiammatorie nell'edema indotto da carragenina nel ratto: riduce il gonfiore della zampa trattata, l'azione è rapida (circa tre ore dopo l'iniezione ), dose dipendente e priva di effetti collaterali (30). Analogo risultato nel modello sperimentale di artrite indotta nel ratto.
Un altro componente dell'Aloe vera con buone proprietà antinfiammatorie è il C-glicosil-cromone: applicato per via topica, il composto presenta attività antiflogistica equivalente a quella dell'idrocortisone a parità di dose e, diversamente dal farmaco, non provoca effetti collaterali (31). patologie artrosiche (32).

Aloe Vera - Descrizione Botanica E Composizione

Si conoscono circa 350 specie di Aloe e di queste, 125 sono distribuite nel Sudafrica; tra tutte, quella più usata in fitoterapia è l'Aloe vera. L'etimologia del nome Aloe deriva dal greco e significa sale quindi… mare: in effetti sono delle piante che hanno come habitat ideale le zone di mare; è probabile che il nome della pianta possa discendere dal termine arabo che significa amaro, alludendo al succo della pianta in effetti molto amaro.

L'Aloe Vera è conosciuta da secoli per le sue proprietà medicinali ed è curioso il fatto che la ricerca moderna abbia confermato la validità di quello che già si faceva più di mille anni fa.
I riferimenti di etnobotanica sull'Aloe vera sono molto numerosi e possiamo ripercorrere le tappe più significative della storia di questa pianta.

Da oltre cinque millenni, l'aloe è considerata una pianta magica, capace di risolvere tutti i mali umani: Aloe Barbadensis, un prodigio della natura!

Gli Assiri utilizzavano il succo di Sibaru, "una pianta le cui foglie assomigliavano a foderi di coltelli", ossia il succo di Aloe, come antidoto all'ingestione di cibi avariati e per ridurre il gonfiore addominale.

L'Aloe rappresentava la pianta dell'immortalità per gli Egizi: veniva posta all'entrata delle piramidi per indicare ai Faraoni defunti il cammino verso la terra dei morti ed assicurava una lunga vita al corpo mummificato del faraone.
Nel "Papiro di Ebers" si trova una descrizione botanica molto dettagliata dell'Aloe vera ed un lungo elenco delle sue proprietà curative. Il succo di Aloe era un ingrediente fondamentale della miscela segreta utilizzata per la mummificazione dei sovrani egiziani e pare che Cleopatra, famosa per i suoi bagni nel latte di capra, ordinasse di aggiungere nelle creme da massaggio anche l'aloe o di tritarla finemente in modo da ottenerne delle gocce oculari per rendere più luminoso il colore dei suoi occhi. Alcune pozioni propiziatorie della mitologia egiziana richiedevano il succo di Aloe ed ancora oggi in Egitto questa pianta grassa viene messa davanti alla porta di casa per assicurare felicità e protezione.

Secondo la leggenda, Alessandro Magno, ferito in battaglia da una freccia, fu curato con un miracoloso unguento a base di Aloe raccolta nell'isola di Socotra, e fu così che gli venne consigliato di conquistare l'isola, ricca di queste piante, per avere a disposizione un succo capace di lenire e cicatrizzare le ferite dei suoi soldati e di renderli addirittura invincibili.
In un passo del Vangelo di Giovanni si dice che venne preparata una miscela di Mirra ed Aloe per predisporre il corpo del Cristo alla sepoltura.

Gli antichi romani sfruttavano l'Aloe per le sue proprietà cicatrizzanti: era utilizzato sottoforma di balsamo lenitivo e cicatrizzante per il trattamento delle ferite di guerra dei soldati.

Dioscoride e Plinio il Vecchio descrivevano gli usi terapeutici del succo di Aloe in caso di per i disturbi di stomaco, per accelerare la guarigione delle ferite, per il mal di testa, insonnia, per i problemi di stipsi, per le irritazioni cutanee e addirittura per la calvizie.

I Maya utilizzavano l'Hunpeckin-ci (l'Aloe, appunto) per contrastare il mal di testa.

L'Aloe riveste un'importanza tale da essere citata persino nel Kamasutra, guida sessuale di fama mondiale, per le sue (presunte) proprietà afrodisiache.

Nella medicina ayurvedica l'Aloe vera viene definita amica delle donne ed ancora oggi il gel di Aloe rappresenta un tonico molto efficace per i disturbi femminili, oltre che un ottimo disintossicante epatico.

Nel Milione, Marco Polo descrive la diffusione di questa pianta nell'Impero cinese per poi arrivare in estremo Oriente. Cristoforo Colombo annota nel suo diario che si deve avere sempre a bordo "il medicinale in vaso" (Aloe vera appunto). In Giappone, alla pianta è associato un ideogramma che, tradotto letteralmente, vuol dire "non serve il dottore".

Nel 1852 due ricercatori inglesi riuscirono ad isolare per la prima volta nell'Aloe un principio attivo ad azione lassativa che chiamarono aloina.

Nel 1934 viene pubblicata negli Stati Uniti la prima ricerca scientifica sull'Aloe che dimostra la straordinaria efficacia di questa pianta nel trattamento di una grave forma di radiodermite in una donna malata di tumore.

Negli anni successivi, studi clinici dimostrarono le proprietà terapeutiche dell'Aloe nell'ulcera peptica, nelle patologie dermatologiche, nelle affezioni stomatologiche, in alcune infezioni batteriche, virali e nella cura dell'herpes, nelle ustioni anche gravi, nei disturbi gastrointestinali, nel diabete.

Gli studi scientifici degli ultimi tempi, hanno approfondito soprattutto il potere antiossidante ed immunomodulante dell'Aloe

Nome botanico: Aloe vera L. (sin. Aloe barbadensis Mill. Aloe vulgaris Lamk.)
Famiglia: Liliaceae (Aloeacee)
Parti usate: Gel mucillaginoso trasparente contenuto all'interno delle foglie

Descrizione botanica

L'Aloe viene classificato storicamente nella famiglia delle Liliaceae. Il dottor Tom Reynolds, un ricercatore londinese, propose una nuova classificazione introducendo la famiglia specifica delle Aloeacee. Osservando il tronco della pianta dell'Aloe possiamo distinguere tre gruppi botanici:

Aloe acauleas: ossia quelle piante che non possiedono tronco oppure che hanno un tronco molto corto come l'Aloe barbadensis, l'Aloe saponaria e l'Aloe aristata.

Aloe subcauleas: ossia quelle piante che presentano un tronco visibile ma di dimensioni ridotte (fino ad alcune decine di centimetri) come l'Aloe succotrina e l'Aloe chinensis.

Aloe cauleas: ossia quelle piante che presentano un tronco esteso e ramificato (anche di alcuni metri) come l'Aloe ferox e l'Aloe arborescens.

L'Aloe vera è una pianta erbacea perenne, alta fino ad un metro, le foglie (dalle dodici alle trenta unità) sono disposte a ciuffo come i petali di una rosa e si presentano lungamente lanceolate, con apice acuto, hanno una cuticola molto spessa e delle spine solo lungo i lati, sono carnose, di color verde chiaro che può sbiadire al grigio verde. Tagliando le foglie, si nota una cicatrizzazione del taglio quasi immediata; infatti la pianta libera un essudato protettivo che impedisce la fuoriuscita della linfa.

Nel centro di questa rosa di foglie, da steli rigidi e legnosi, spuntano in estate i fiori dell'Aloe a forma di grappolo nella tonalità del rosso, del giallo e dell'arancio con sfumature accese. Si trovano in commercio tè con fiori di aloe perché molto aromatici. E' una pianta di origine africana (da qui il nome popolare Giglio del Deserto) che predilige climi caldi e secchi; si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma non deve mai essere eccessivamente umido. Esistono piantagioni di Aloe in ogni continente, in Europa il maggior produttore è la Spagna, mentre in Italia questo tipo di coltivazione è ancora agli inizi. L'Aloe vera può sopravvivere anche in appartamento, se luminoso, ed essere tenuta addirittura in camera da letto perché capace di liberare ossigeno ed assorbire anidride carbonica; è una pianta molto adatta per composizioni ornamentali.

Composizione chimica

Zuccheri complessi ossia mucopolisaccaridi in particolare glucomannani, mannani e mannani acetilati (cioè legati a residui dell'acido acetico) come l'acemannano: si trovano soprattutto nella massa gelatinosa e trasparente (parenchima) contenuta all'interno della foglia di Aloe vera e svolgono un'azione immunomodulante, antinfiammatoria e cicatrizzante.

Antrachinoni come l'aloina A, in particolare l'aloina B (barbaloina): si trovano principalmente nella membrana esterna, verde e coriacea (cuticola) della foglia ed hanno un'attività disintossicante, fortemente lassativa. La barbaloina si distingue per il sapore molto amaro e per l'odore fortemente acre.

Vitamine (vitamina A, C, E, quelle del gruppo B, acido folico), minerali (ferro, rame, calcio, magnesio, zinco, cromo, potassio, sodio, manganese, selenio, fosforo, germanio), zuccheri semplici ossia monosaccaridi (mannosio, glucosio), aminoacidi essenziali e non essenziali, acidi grassi, steroli vegetali, ormoni vegetali, fosfolipidi (colina, inositolo), enzimi, saponine, lecitine, lignina.

La moderna ricerca ha dimostrato come l'attività benefica dell'Aloe vera sia dovuta proprio all'azione sinergica di tutti i componenti dell'intera foglia.

In genere si libera la polpa interna dall'involucro esterno mediante decorticazione e la decorticazione manuale, anche se più costosa, permette di avere un prodotto migliore.

Altri fattori possono intervenire nel migliorare l'efficacia del succo di Aloe, per esempio il tempo balsamico (primavera-estate), età della pianta (dal terzo/quarto anno di vita), qualità delle foglie (quelle ingiallite e maculate sono meno ricche di principi attivi), esposizione solare (la pianta si arricchisce di aloina); sarebbe opportuno inoltre sospendere l'irrigazione qualche giorno prima della raccolta, che dev'essere manuale e precisa, non utilizzare antiparassitari chimici e rispettare le corrette modalità di estrazione del filetto gelatinoso (non più tardi di tre ore dalla raccolta per evitare l'ossidazione dei componenti), di triturazione, fluidificazione, stabilizzazione e trasporto (controllo rigoroso della temperatura e protezione tassativa dai raggi solari).