Marmellata limoni, miele e manna

Marmellata limoni, miele e manna

EUR 6,10

Barattolo peso netto 230g
La marmellata della salute con il sapore pieno della frutta utilizzata (oltre 200%) il sapore del miele irrimediabilmente percepito, la lavorazione dei frutti fatta a bassa temperatura fa si che due cucchiai a colazione apportino il fabbisogno giornaliero di vitamina C . Composta senza zuccheri aggiunti

Disponibilità: Non disponibile

200 grammi di frutta utilizzata su 100 grammi di marmellata.

La quantità di zucchero totale incluso quello presente nella frutta è inferiore al 49% del prodotto.

Ingredienti
Limoni, miele, succo di limoni manna

La manna è un prodotto ottenuto da alcune specie di piante del genere Fraxinus (frassini), in particolare Fraxinus ornus (orniello o frassino da manna).

È un prodotto tipico siciliano, come tale è riconosciuto e rientra nell'elenco dei prodotti agroalimetari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf)

La Manna è in primo luogo un lassativo leggero esente da controindicazioni, particolarmente adatta alla primissima infanzia, alle persone molto anziane debilitate e convalescenti; viene somministrata generalmente nel latte. E' un regolatore e rinfrescante intestinale nonché un cosmetico naturale. La Manna ha una benefica azione sull'apparato respiratorio: infatti si comporta da fluidificante, emolliente e sedativo della tosse. E' un dolcificante naturale a basso contenuto di glucosio e fruttosio, utilizzabile come dolcificante per diabetici.

E' uno dei pochi lassativi benefici in natura al contrario della senna onnipresente in quasi tutti i lassativi vegetali in circolazione; la differenza fra i due lassativi è che la Manna agisce contro la stipsi perché attira acqua nell'intestino e quindi facilita lo svuotamento del colon; la senna o cassia agisce per irritazione. E qui c'è da dire che quasi tutti i lassativi vegetali in commercio contengono la senna o cassia; le persone affette da stipsi li comprano con fiducia ritenendo valido l'assioma "vegetale uguale naturale". Ma così non è: la cassia se usata per lunghi periodi può dare una melanosi del colon che è uno stato di precancerosi.

Storia
La coltivazione del frassino da manna risale presumibilmente alla dominazione islamica (IX-XI secolo d.C.); il più antico documento che menziona la manna risale al 1080 in un diploma del vescovo di Messina. La Sicilia divenne la maggiore produttrice nella seconda metà dell'Ottocento.

Oggigiorno la coltivazione è limitata a poche zone della Sicilia, precisamente solo al territorio di Pollina e Castelbuono,con una superficie coltivata stimata nel 2002 a circa 3200 ha. Qui l'ultima generazione di frassinicoltori mantiene in vita il prezioso patrimonio colturale e culturale legato al mondo dell'antico mestiere dello "Ntaccaluòru".

In alcuni centri fino agli anni '50 la manna costituiva la base dell'economia locale per i frassinicoltori locali. Il fenomeno che ha spinto le nuove generazioni a preferire il lavoro in città, anziché l'agricoltura, ha contribuito fortemente all'abbandono della coltura della manna. Oggi i frassineti aspettano di rigenerarsi per dare ricchezza.

La produzione della manna offre tuttavia un buon reddito rispetto al passato (ogni chilo ha un costo superiore a 20 euro, e il prezzo è sempre in crescita).

Il Regio Decreto-Legge 12 Agosto 1927 n. 1773 convertito nella Legge 24 Dicembre 1928 n. 3144 sancisce:

"Il nome di manna è riservato al prodotto derivante da incisione della corteccia dell'Orniello, od Amolleo (Fraxinus ornus), e del Frassino (Fraxinus excelsior). E' vietato preparare, vendere, porre in vendita o mettere comunque in commercio manna contenente saccarosio, sostanze amidacee o sostanze estranee di qualsiasi natura, tranne le impurezze naturali nella proporzione normale per i diversi tipi di manna".