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Alimento simbiotico =
alimento in cui è presente la combinazione di probiotici (batteri vivi “buoni”) e prebiotici (il nutrimento che serve loro per svilupparsi). Questi alimenti conferiranno effetti benefici differenti al nostro organismo a seconda degli specifici microrganismi (probiotici) utilizzati e dei substrati (prebiotici) che vengono aggiunti come ingredienti alimentari.
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Aminoacidi =
col nome di amminoacidi si indicano composti che si originano alla fine del processo digestivo delle sostanze proteiche, Gli amminoacidi assorbiti dall’intestino danno origine alle svariate sostanze proteiche da cui risulta formato un organismo.
In natura esistono centinaia di aminoacidi, e continuamente ne vengono messi in evidenza di nuovi, ma solamente venti sono coinvolti nella sintesi proteica. Anche se a livello cellulare tutti e venti questi aminoacidi devono essere contemporaneamente presenti, solo nove devono essere introdotti preformati con gli alimenti in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarli. Questi nove aminoacidi vengono definiti aminoacidi essenziali (AAE).
Essi sono: valina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e istidina. Sono poi considerati semiessenziali cisteina e tirosina, in quanto sono in grado di risparmiare rispettivamente metionina e fenilalanina. Tutti gli altri aminoacidi possono prendere origine da una fonte anche molto semplice di azoto.
Anche se non sono da considerare direttamente come essenziali, ricevono attualmente notevole interesse dal punto di vista nutrizionale anche altri aminoacidi, quali glicina, prolina, arginina, glutamina e taurina (che è un derivato delle cisteina); essi sono definiti "condizionatamente essenziali". Questi aminoacidi ricoprono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi e delle funzioni dell’organismo umano in varie condizioni fisiologiche, e possono in alcune condizioni fisiopatologiche, non essere sintetizzati a velocità sufficiente.
Gli aminoacidi, oltre a svolgere una funzione come tali e cioè come componenti della molecola proteica, sono anche precursori di molecole con importanti funzioni biologiche (ad esempio il triptofano è un precursore della niacina - vitamina PP - e del neurotrasmettitore serotonina; gli aminoacidi solforati sono precursori del glutatione, importante per le difese antiossidative cellulari) e quando introdotti con la dieta in quantità superiore ai bisogni costituiscono una fonte utilizzabile di energia (Young et al., 1994).
Treonina: è lipotropa, previene eccessivi accumuli di grasso nel fegato, glicogenica (fonte di riserva energetica di glucosio per fegato e muscoli), è essenziale per la normale crescita, generalmente bassa nelle diete vegetariane, migliora il sistema immunitario producendo immunoglobuline ed anticorpi, è un importante costituente delle proteine, collagene ed elastina.
Prolina: è di estrema importanza per la buona funzione delle giunture e dei tendini e per il buon funzionamento del muscolo cardiaco, glicogenica (fonte di riserva energetica di glucosio per fegato e muscoli, costituente primario del collagene, la proteina fibrosa la quale costituisce le ossa, le cartilagini e altri tessuti connettivi.
Lisina: è usato per combattere l’herpes infatti inibisce la crescita dei virus, produce L-Carnitina la quale migliora la tolleranza allo stress, il metabolismo dei grassi ed ha un effetto anti-fatica, promuove la crescita ossea aiutando la formazione di collagene, la proteina fibrosa la quale costituisce le ossa, le cartilagini e altri tessuti connettivi - aiuta l’assorbimento del calcio.
Triptofano: è usato dal cervello per produrre serotonine (neurotrasmettitori) le quali risultano avere effetto calmante, usato nel trattamento dell’ansietà, insonnia, stress e depressione, stimola la liberazione dell’ormone della crescita.
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Batteri lattici =
I batteri lattici vengono usati per fermentare i cibi da almeno 4000 anni. Vengono utilizzati in tutto il mondo soprattutto nei prodotti fermentati del latte, tra cui yogurt, formaggio, burro, kefir e koumiss. I batteri lattici appartengono ad un ampio gruppo di batteri utili, che presentano proprietà simili e sviluppano acido lattico come prodotto finale del processo di fermentazione. Sono ampiamente diffusi in natura e si trovano anche nel nostro apparato digerente. Sebbene siano maggiormente noti per il loro ruolo nella preparazione di prodotti fermentati del latte, vengono utilizzati anche in alimenti a base di verdure, pesce, carne e salsiccie. I migliori sistemi di lievitazione del pane (lieviti naturali), si avvalgono anch’essi dell’attività fermentante di batteri lattici.
Senza averne ancora compreso le basi scientifiche, centinaia di anni fa gli uomini utilizzavano i batteri lattici per produrre alimenti fermentati. Si erano accorti che in tal modo era possibile migliorare la conservabilità e sviluppare sapori e consistenza caratteristici, molto migliori degli alimenti di partenza.
Nello stesso modo oggi, si utilizzano diffusamente questi importanti alleati microbici per la produzione di un’ampia varietà di prodotti fermentati del latte tra cui bevande come il kefir e prodotti semisolidi come lo yogurt.
La preparazione di questi alimenti implica uno sviluppo di questi microbi durante il quale lo zucchero del latte, il lattosio, viene convertito in acido lattico. A seguito dell’accumularsi dell’acido, la struttura delle proteine del latte cambia (cagliatura) e conseguentemente cambia anche la consistenza del prodotto. Anche altre variabili come la temperatura e la composizione del latte contribuiscono a formare le particolari caratteristiche dei diversi prodotti.
L’acido lattico inoltre conferisce al latte fermentato il suo lieve sapore acido. Gli altri sapori ed aromi caratteristici sono spesso dovuti ad altri prodotti dei batteri lattici. Ad esempio, l’acetaldeide conferisce un aroma caratteristico allo yogurt, mentre il diacetile conferisce un sapore burroso ad altri latti fermentati. In alcuni prodotti la composizione microbica è più complessa potendo comprendere anche i lieviti che conferiscono a loro volta altri sapori caratteristici. Ad esempio contribuiscono al sapore rinfrescante e leggero di kefir, koumiss e leben. Altre tecniche di preparazione come l’eliminazione del siero o l’aggiunta di aromi contribuiscono ad aumentare la grande varietà dei prodotti attualmente disponibili.
La produzione dello yogurt è favorita dall’attività di simbiosi tra le due specie di batteri utilizzati: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus, dove ciascuna specie stimola la crescita dell’altra. Questa interazione riduce il tempo necessario per la fermentazione e consente la formazione di un prodotto con caratteristiche diverse rispetto a quello che si otterrebbe dalla fermentazione con le singole specie microbiche.
Nello yogurt e in altri latti fermentati i batteri lattici agiscono come vere e proprie colture probiotiche: il quadro microbico intestinale si arricchisce di microbi che svolgono una serie di attività favorevoli alla salute.
Il mercato mondiale di questi prodotti è in continua crescita, in risposta alla domanda di un pubblico sempre più attento alla propria salute.
I batteri lattici sono perciò dei rappresentanti "virtuosi" del mondo dei microrganismi che spesso sono accusati di essere causa di malattia per l’uomo. Questi infatti non solo hanno una notevole importanza da un punto di vista economico ma sono anche di grande valore per mantenere e migliorare la salute dell’uomo.
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Batteriocine =
Proteine ad alto peso molecolare prodotte dai batteri con attività antimicrobiche, in grado di contrastare la replicazione dei batteri saprofiti.
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Digestione =
Complesso dei processi attraverso cui gli alimenti ingeriti vengono trasformati nell’apparato digerente e resi assimilabili dal sangue.
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Fermentazione =
Complesso di reazioni chimiche dovute a microrganismi o ai loro elaborati; esse hanno l’effetto di decomporre varie sostanze, in particolare i carboidrati: fermentazione alcolica, trasformazione del glucosio per cui diviene alcol ; fermentazione acetica, trasformazione dell’alcol in acido acetico; fermentazione lattica, trasformazione del glucosio del latte in acido lattico.
La fermentazione di materie prime trasformate in alimenti gioca un ruolo importante nella nutrizione umana. Non è solo un’importante aggiunta al valore nutrizionale degli alimenti; può anche prolungare la vita commerciale (shelf-life) e migliorare la palatabilità, il gusto e la gradevolezza di molti cibi. In relazione alla dieta umana ci sono 2 punti chiave in cui agisce la fermentazione: uno è dentro il corpo nel tratto digerente più precisamente nell’intestino, l’altro è fuori dal corpo e riguarda la preparazione del cibo. Gli umani sono onnivori con una capacità fermentante intestinale relativamente bassa. Il latte può venir fermentato o acidificato al di fuori dell’intestino, questo aiuta a predigerire i nutrienti. Nei paesi occidentali i tipici cibi fermentati sono: formaggio, yogurt, sidro, birra, vino,salumi, crauti, le olive,i sottoaceti, brandy e alcolici. Una grossa varietà di cibi fermentati si può riscontrare in tutto il mondo.
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Fibre FOS =
fruttoligosaccaridi (FOS) ed i fruttani sono carboidrati presenti in diverse specie di vegetali, dove svolgendo il ruolo di riserva energetica. Costituiscono gran parte della cosiddetta fibra alimentare, che grande importanza riveste nell’alimentazione umana e animale.
I FOS ed i fruttani non sono idrolizzabili dagli enzimi digestivi umani e non vengono assorbiti dalla mucosa intestinale, per cui giungono inalterati nel colon dove:
• vengono fermentati dalla microflora intestinale portando l’incremento dei bifidobatteri
• aumentano la produzione di acidi carbossilici in specifico acido acetico e acido lattico che, portando a una diminuzione del pH, ostacola la crescita di microrganismi patogeni
• aumento dell’assorbimento di alcuni minerali (in particolare del calcio e del magnesio)
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Flora batterica =
La flora batterica intestinale svolge numerose attività sintetiche e cataboliche su substrati endogeni ed esogeni. I batteri intestinali sono in grado di metabolizzare carboidrati che non vengono assorbiti per mancanza o per carenza dell’enzima specifico. Ad esempio, il lattulosio e il lattosio (in presenza di deficit di lattasi) vengono idrolizzati dalle disaccaridasi batteriche e successivamente trasformati in acidi grassi a catena corta (acido lattico, acetico, butirrico). Ad opera della flora batterica intestinale avviene anche la sintesi di vitamine come la K, la C, la B1 e la B12, l’acido folico e l’acido pantotenico che possono essere utilizzate dall’organismo. D’altra parte l’eccessiva crescita di batteri anaerobi a livello del tratto prossimale del tenue può determinare un deficit di assorbimento di vitamina B12. Un particolare lattobacillo (Lactobacillus plantarum), presente in alimenti fermentati, catabolizza l’arginina con produzione di ossido d’azoto che ha un’attività batteriostatica ed è in grado di svolgere funzioni regolatrici sulla secrezione, sulla motilità e sul circolo intestinale. I fattori che influenzano l’equilibrio dell’ecosistema nel tempo sono di tipo sia endogeno sia esogeno.
Il mantenimento di una flora “probiotica”, ossia capace di svolgere funzioni vantaggiose per l’organismo ospite, rappresenta dunque un importante mezzo di difesa nei confronti sia delle infezioni di comuni patogeni (Salmonella typhimurium, shigella, clostridium difficile, ecc.) sia della eccessiva crescita di microrganismi potenzialmente patogeni (Enterobacteriaceae, Pseudomonadaceae e Micrococcaceae). La ridotta assunzione di carboidrati nella dieta provoca una riduzione della flora aerobica (lattobacilli) a vantaggio di quella anaerobia. L’introduzione di oligosaccaridi non digeribili stimola la crescita di lattobacilli anaerobi. Una dieta ricca di fibre contrasta la diminuizione di bifidobacterium e l’aumento di clostridium età-correlati. Alimenti (latte, yogurt) arrichiti o fermentati con particolari specie di lattobatteri (Lactobacillus rhamnosus), oltre a svolgere un’azione riequilibrante sull’ecosistema sono in grado di stimolare il sistema immunitario, di attenuare i dismetabolismi come l’ipercolesterolemia e di ridurre disturbi intestinali come la stipsi e l’intolleranza al lattosio. Lo stato di salute dell’ospite condiziona profondamente l’equilibrio dell’ecosistema intestinale. Tra i farmaci, gli antibiotici sono quelli che più comunemente provocano un alterazione dell’ecosistema intestinale che può verificarsi anche in corso di altre terapie, come ad esempio l’assunzione, per lungo tempo, di H2- antagonisti e di inibitori della pompa protonica.
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Inulina =
Si tratta di un prebiotico. Carboidrato complesso (polisaccaride) noto anche perché utilizzato negli esami di verifica delle funzionalità renali, è formato da un insieme di catene di fruttosio, ha un potere calorico di 1 Kcal per grammo. Presente in natura in alcune piante come sostanza di riserva, è considerata una fibra solubile.
L’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli (fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del Colon) e una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi.
L’inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l’attività e migliorandone il metabolismo.
In virtù di queste considerazioni, possiamo tranquillamente affermare che, l’integrazione di inulina associata ai fermenti lattici vivi è importantissima per ottenere processi digestivi migliori e per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale, consigliata in caso di stipsi e diarrea, appunto per i suoi effetti regolarizzanti.
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Kefiran =
Un polisaccaride gelificato isolato dalla coltura madre del kefir è costituito da 2 monosaccaridi: D-glucosio e da D-galattosio in cui si insediano tutti gli elementi della coltura simbiotica chiamata KEFIR. Esperimenti eseguiti sui topi hanno rilevato che questo polisaccaride solubile sembra possedere proprietà antitumorali.
Un microrganismo in particolare, L. kefiranofaciens, si crede sia il produttore del polisaccaride solubile kefiran, mentre il L. acidophilus appare essere il produttore di formazioni costituite da capsule polisaccaridiche.
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Lassi =
è uno yogurt tradizionale del sub-continente indiano originario del Punjab, una regione situata nel nord dell’India, culla di una raffinata cucina, tanto da influenzare la cultura gastronomica dell’intera India, al punto che oggi il lassi è maggiormente diffuso nell’alimentazione della zona meridionale. Esistono almeno 50 variazioni di ricette per il lassi tradizionale che viene preparato mescolando yogurt con acqua, sale, pepe, ghiaccio, succhi di frutta e spezie. Il lassi è abitualmente aromatizzato con semi tostati di cumino. La versione dolce del lassi, in cui alle spezie viene sostituito lo zucchero è anch’essa molto popolare.
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Lattasi =
Enzima che svolge l’azione digestiva del lattosio.
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Lattosio =
Zucchero tipico del latte formato da una molecola di glucosio e una di galattosio, nell’uomo, adulto in particolare, può esserne difficile la digestione dovuto alla perdita progressiva da parte del nostro organismo di produrre l’enzima lattasi necessario per questo processo, i sintomi associati a questa intolleranza includono gonfiore, eruttazioni, flautolenze, crampi e feci acquose; consumare prodotti lattiero caseari fermentati può aiutare grandemente a risolvere il problema, in quanto i fermenti lattici presenti possono “digerirlo” per noi cioè scomporlo nelle sue componenti, il glucosio e il galattosio.
Contenuto tipico di lattosio dei cibi comuni:
- bicchiere di latte intero 12 grammi
- bicchiere di latte più cereali 20 grammi
- tazza di ricotta 6 grammi
- porzione di gelato 9 grammi
- tazza di yogurt 6 grammi
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Prebiotico =
Carboidrati che agiscono da terreno di crescita per la flora intestinale “buona”, in grado di modulare la composizione della microflora e migliorare le performances intestinali. Questi composti non prontamente assimilabili nelle sezioni alte del tubo digerente si trovano naturalmente nei legumi (fagioli, lenticchie, ceci ,fave ecc.), nei carciofi e nella cicoria; nella pasta e nelle patate sono presenti frazioni d’amido resistenti alla digestione, e prebiotici risultano anche alcuni carboidrati della soia. Ovvio, allora, che i prodotti dove coabitano tanto i microrganismi probiotici quanto i composti prebiotici (come l’inulina) e che in sintesi vengono denominati “simbiotici” abbiano grande interesse per le moderne culture salutistiche.
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Probiotico =
[ Parker 1974 ed esteso da Fuller 1986 ]: [ pro = per, bio = vita ] = "Promuovere la vita" o "Per-vita" in contrasto con l’antibiotico - [ anti = contro, bio = vita ] = "Contro la vita". Il termine "Probiotico" si riferisce agli organismi ed ai prodotti della loro coltura che contribuiscono all’ampliamento, aumentano o stabilizzano la microflora intestinale, quindi avvantaggiando l’ospite con una miglior protezione contro le malattie e/o migliorando la sua nutrizione.
Gli effetti più certi comprendono:
- riduzione dei sintomi di intolleranza al lattosio;
- stimolazione della risposta immunitaria.
Tra gli effetti probabili vengono citati:
- riduzione dei livelli ematici di colesterolo LDL;
- azione preventiva nei riguardi dei tumori del colon;
- accresciuta resistenza alle infezioni.
Vengono infine considerati effetti potenziali:
- un riequilibrio della microflora dell’apparato digerente mediante la somministrazione di probiotici;
- la somministrazione di probiotici a pazienti affetti da malattie autoimmuni, potrebbe attenuare le manifestazioni patologiche.
Numerosi studi sembrano dimostrare che i probiotici (Lactobacillus Casei RhamnosusGG) favoriscono la produzione di anticorpi IgA (la prima linea di difesa dell’organismo contro i patogeni presenti nel tubo intestinale), sollecitano l’attività di alcune cellule del sistema immunitario (macrofagi, linfociti T e Natural Killer) e prevengono le allergie alimentari.
Queste caratteristiche dei probiotici spiegano il loro potenziale ruolo nella cura e nella prevenzione di molte malattie provocate direttamente da batteri patogeni, o da stati d’alterazione dell’organismo. Così nei casi di diarrea acuta (causata da Rotavirus o provocata da trattamenti con antibiotici), di stipsi, di gastrite di tipo B, di ulcera peptica (sostenute da Helicobacter pilori), di colite ulcerosa e di molti altri stati infiammatori dell’intestino, come pure di alcune patologie che colpiscono altri organi (per esempio: morbo di Crohn, ipercolesterolemia, infiammazioni vaginali, cistite).
Lactococcus lactis:
Produce acido lattico L (+).
Produce una grande quantità di acido lattico.
Idrolizza parzialmente le proteine del latte.
Aumenta la digeribilità del latte.
Migliora l’efficienza digestiva dello stomaco.
Inibisce i batteri nocivi.
Produce batteriolisine.
Produce grandi quantità di acido lattico e aiuta a scomporre le proteine del latte, quindi rendendone più facile la digestione per il nostro organismo.
Lactococcus cremoris:
Possiede le stesse proprietà di Streptococcus lactis. E’ più resistenti ai fagi (un tipo di virus) e conferisce aroma al kefir.
Lactococcus diacetylactis:
Possiede le stesse proprietà di Streptococcus lactis.
Migliora la digestione gastrica velocizzando la scomposizione di determinati classi di alimenti.
Produce diacetile, che conferisce un aroma caratteristico al kefir.
Leuconostoc cremoris:
Produce acido lattice e acetico che aiutano a eliminare i batteri nocivi.
Produce acetil-metil-carbinolo e diacetile, due importanti componenti aromatiche del kefir.
Lactobacillus plantarum:
Contribuisce a proteggere il nostro organismo da malattie tramissibili da alimenti aderendo al tratto intestinale ed ostacolando l’insediamento di batteri “cattivi” come la Listeria.
Produce acido lattico, che studi scientifici suggeriscono possa contribuire a prevenire il cancro del colon modificandone il pH. Si ritiene che abbassando il pH del colon si inibisca lo sviluppo dei batteri nocivi che si suppone possano favorire lo sviluppo di neoplasie.
Produce la plantaricina, una batteriocina inibente microrganismi nocivi.
Tollera un’alta concentrazione di sali di bile, riesce perciò a raggiungere il nostro intestino.
Aderisce alla mucosa intestinale.
Lactobacillus casei:
È il più famoso fra le colture probiotiche, L. casei è conosciuto perché contribuisce ad evitare le infezioni intestinali e le malattie del tratto intestinale causate da batteri “cattivi “ patogeni.
Come il Lactobacillus plantarum aderisce alla parete intestinale, contribuendo ad un sano equilibrio microbiologico nel nostro organismo.
Produce acido lattico L (+).
Produce una grande quantità di acido lattico.
Colonizzza il tratto intestinale.
Crea un ambiente favorevole all’instaurarsi di un positivo equilibrio microbiologico nell’intestino.
Limita i processi putrefattivi intestinali, aiutando a controllare la produzione delle tossine e il loro effetto nocivo sugli organi e sulle cellule.
Inibisce lo sviluppo dei batteri patogeni e aiuta a prevenire le malattie causate dalle infezioni intestinali.
Riduce i problemi di intolleranza al lattosio.
Contribuisce a rinforzare il sistema immunitario.
Genere Bifidobacterium:
Sono batteri anaerobi, non mobili, Gram-positivi e nella microflora intestinale umana sono rappresentati dalle specie B.longum, B.breve e B.infantis, quest’ultima specifica del tratto intestinale dei lattanti e rimpiazzata dalla specie B. adolescentis nei bambini e negli adulti. I bifidobatteri non producono CO2, acido butirrico o acido propionico, mentre producono grandi quantità degli acidi acetico e lattico. Una caratteristica del genere Bifidobacterium è la loro capacità di sintetizzare esclusivamente acido L(+)lattico, a differenza degli altri lattobacilli che producono acido lattico nella forma D(-). A questo proposito va ricordato che l’acido L(+)lattico è facilmente metabolizzato dal bambino nel primo anno di vita, mentre l’acido D(-)lattico può causare acidosi metabolica, a causa della sua lenta utilizzazione tissutale.
I bifidobatteri infine producono quantità apprezzabili di vitamine B1, B2 e K.>
Lactobacillus acidophilus:
Ha ottime qualità come specie probiotica essendo particolarmente forte nel superare le barriere acide dello stomaco, i sali biliari nel piccolo intestino, questo batterio è un amico del nostro intestino, tra gli effetti più significativi ricordiamo: assimiliazione e produzione delle vitamine del gruppo B, fornisce al corpo l’enzima Lattasi. Contrasta lo sviluppo dei batteri putrefattivi nel colon. Su questo batterio sono in corso diversi studi che ne sperimenterebbero l’effetto curativo su casi di candida, herpes, ipercolesterolemia, infezioni cutanee.
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Vitamine =
Sostanze contenute negli alimenti freschi e crudi, come verdura, frutta, latte, uova, ecc., indispensabile alla funzionamento ed allo sviluppo dell’organismo, la cui mancanza o insufficienza determina gravi malattie.
Vitamina A – Betacarotene:
Liposolubile: facilita l’adattamento alla visione notturna, mantiene la salute e l’elasticità della pelle, dei capelli e delle mucose, aumenta la resistenza alle infezioni, combatte i radicali liberi.
Vitamina B1 – Tiamina:
Idrosolubile: indispensabile per la produzione di energia dai carboidrati.
Vitamina B2- Riboflavina:
interviene in numerose reazioni chimiche che hanno come fine ultimo la produzione di energia, consente all’organismo di utilizzare al meglio le sostanze nutritive contenute nei diversi alimenti, contribuisce a salvaguardare l’integrità della pelle, unghie, occhi e del sistema nervoso, è indispensabile per l’utilizzazione delle altre vitamine del gruppo B e per la produzione di ormoni dalle ghiandole surrenali.
Vitamina B3 - Vitamina PP - Niacina - Acido Nicotinico:
Idrosolubile: partecipa alla produzione di energia e al metabolismo delle proteine, è essenziale per la sintesi degli ormoni sessuali, del cortisone e dell’insulina, salvaguardia il buon funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato digerente, mantiene la pelle in salute e la pressione arteriosa bassa.
Vitamina B5 - Acido Pantotenico:
Idrosolubile: vitamina antistress, indispensabile per una corretta produzione di energia e di sostanze indispensabili all’organismo, aumenta la resistenza alle infezioni, salvaguarda la salute della pelle, importante per il ricambio cellulare, aiuta la cicatrizzazione delle ferite, piaghe, ustioni, previene la stanchezza, combatte gli effetti tossici degli antibiotici.
Vitamina B6 – Piridossina:
Idrosolubile: partecipa alla produzione di aminoacidi, aumenta la resistenza alla stress, coinvolta nella produzione di globuli rossi, importante per il buon funzionamento del sistema nervoso, immunitario e dell’apparato digerente, nella crescita e riproduzione cellulare.
Vitamina B8 - Vitamina H – Biotina:
Idrosolubile: fondamentale per la sintesi della vitamina C, indispensabile per trasformare in energia i carboidrati, per scindere gli acidi grassi e per eliminare i prodotti di scarto dalle trasformazione delle proteine, migliora il funzionamento delle ghiandole sebacee, allevia i dolori muscolari, unica vera soluzione contro la caduta dei capelli.
Vitamina B9 - Acido Folico - Vitamina M – Folacina:
l’acido essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso e del midollo osseo, viene attivato dalla vitamina B12, interviene nella trasformazione delle proteine in energia e svolge un importantissimo ruolo di sostegno nella produzione degli acidi nucleici (DNA e RNA), essenziale per la crescita e riproduzione delle cellule, contribuisce alla formazione di globuli rossi, importantissima per le donne in gravidanza.
Vitamina B12 - Cobalamina – Cianobalamina:
Idrosolubile: indispensabile per la crescita e lo sviluppo dell’organismo, entra nei meccanismi di produzione di globuli rossi e del midollo osseo, rafforza la memoria e aumenta l’energia fisica, con le altre vitamine del gruppo B favorisce l’assimilazione dei grassi, dei carboidrati e delle proteine, trasformando in energia. Visto l’enorme importanza della vitamina B12, ai vegetariani si consiglia.
Idrosolubile: protegge le cellule dai radicali liberi, previene le malattie cardiovascolari, aiuta la cicatrizzazione delle ferite, migliora la risposta dell’organismo in caso di raffreddori e influenze, fortifica le difese immunitarie, abbassa il colesterolo, facilita l’assorbimento del ferro.
Vitamina D:
Liposolubile: aiuta la formazione delle ossa e dei denti, controlla l’assorbimento del calcio e del fosforo.
Vitamina E:
Liposolubile: combatte i radicali liberi, promuove la crescita e lo sviluppo, aiuta a guarire le ustioni.
Vitamina K:
fondamentale per la produzione di protrombina una sostanza che permette la coagulazione del sangue, previene le emorragie, riduce le mestruazioni abbondanti, interviene nello sviluppo delle ossa e permette una crescita regolare, rende attiva l’osteocalcina, che assieme al collagene è una proteina essenziale per la buona salute del nostro apparato scheletrico.
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Y > lo Yogurt Biologico ai Mirtilli |
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